Il Tirreno

Grosseto

Strappo in maggioranza Benini chiede la fiducia

di Paola Villani
Strappo in maggioranza Benini chiede la fiducia

I partiti che governano con il Pd hanno posto alcune condizioni al sindaco Ora si aspetta la risposta di Aloisi e Baldi: i democratici restano compatti

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FOLLONICA. Andrea Benini chiede la fiducia ai suoi assessori. «Non accetto pressioni, voglio chiarezza in giunta, altrimenti penseremo a un’altra soluzione». Dopo giorni di silenzio il sindaco di Follonica esce allo scoperto. Lo fa chiedendo pubblicamente agli assessori Alberto Aloisi (Psi) e Massimo Baldi (Gente di Follonica), di confermare la fiducia al suo mandato. Risposta che ancora non è arrivata. Aloisi, contattato telefonicamente, si riserva di parlare dopo aver saputo ciò che ha dichiarato il Pd ieri mattina, Baldi non risponde al telefono.

Che il clima a palazzo in questi giorni non fosse sereno era palese dal fatto che prima di rispondere all’attacco sferrato dai consiglieri comunali Ettore Chirici, capogruppo della civica, Francesco Aquino, capogruppo Psi e dal presidente del consiglio comunale Francesco De Luca (Mdp), il Pd ha atteso diversi giorni. Giorni in cui i vertici di via Portogallo hanno tentato di ricucire lo strappo con gli alleati di maggioranza, con cui ammettono di aver parlato in via ufficiosa. La nota inviata alla stampa dai tre politici, nella quale appunto si chiedeva alla giunta di cambiare passo e di concentrarsi su alcuni temi da loro giudicati fondamentali per la città è apparsa come un monito per il Pd, come a dire che se ciò che viene chiesto non sarà fatto la stabilità del governo potrebbe vacillare. Tre voti in consiglio per l’attuale governo sono fondamentali, senza il supporto dei tre schieramenti il Pd non potrebbe dormire sonni tranquilli in questi ultimi mesi di lavoro. Non solo: due degli assessori della squadra di Benini sono espressione di altrettanti partiti protagonisti di questa mossa. Alberto Aloisi, Psi, ha deleghe al patrimonio, al bilancio, al mare e al Carnevale tra le altre. Massimo Baldi, Gente di Follonica, ha invece settori come turismo, attività produttive e eventi. De Luca è presidente del consiglio, ruolo che gli è stato affidato come esponente del Pd ad inizio legislatura e confermato quando, pochi mesi fa, è passato ad un altro schieramento, Mdp. Quegli assessori non si sentono protagonisti del governo? Domanda che il Pd rimanda al mittente. Ma se il segretario Cinzia Tacconi e il capogruppo Francesca Stella dei democratici sembrano tranquilli su quello che sarà il futuro del governo follonichese, meno disteso è il volto del sindaco, che da questa uscita dei tre colleghi di maggioranza è rimasto profondamente colpito, e non in maniera positiva. «Sono una persona che ascolta anche troppo gli altri, non riesco ad essere arrogante e la mia disponibilità nei confronti di tutti penso di averla dimostrata in questi anni – dice – Sono convinto che il confronto sia necessario e costruttivo ma non mi piace avere pressioni, e dico no alle modalità di palazzo, ai gruppetti che nascono per motivi disparati e tentano di insinuarsi con metodi che non approvo. In questo senso mi sento libero di fare le scelte che riterrò più opportune. Ho chiesto ai miei assessori Aloisi e Baldi un chiarimento e voglio correttezza. Vedremo che cosa risponderanno».

Ieri mattina in sala consigliare dove il Pd ha convocato la conferenza stampa c’erano tutti i consiglieri del partito, la segreteria e i due assessori del partito, il vicesindaco Andrea Pecorini e Mirjam Giorgieri. Mancavano all’appello Aloisi e Baldi e l’outsider Barbara Catalani, da poco iscritta al Pd.

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