Il Tirreno

Grosseto

Passa la volante, spariscono gli spacciatori

di Francesca Gori
Passa la volante, spariscono gli spacciatori

Al via le notti di controlli con gli uomini della questura: chi vende droga si allontana prima dell’arrivo della pattuglia

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GROSSETO. Se l’obiettivo era quello di allontanare gli spacciatori dalle Mura, è stato centrato in pieno. Il servizio di controllo dell’anello che racchiude la città ha debuttato venerdì sera, con le macchine della Questura. Due pattuglie per tenere lontani dal gioiello della città la fauna di ragazzi, quasi sempre giovanissimi e quasi sempre stranieri, che hanno presidiato fino a ora il territorio, ma a modo loro: nascondendo droga sotto i cespugli per andarla a prendere all’occorrenza. Ovvero, quando arrivavano i clienti, giovani e giovanissimi anche loro. Grossetani, tutti.

Le macchine della polizia hanno cominciato a girare sul perimetro delle Mura dalle 19 e i controlli sono andati avanti fino all’una di notte. I bastioni, i camminamenti e i giardini erano praticamente deserti.

Prima delle 20 qualche grossetano, forte della presenza della polizia, è salito sulle Mura per fare una corsa o per portare il cane a fare una passeggiata. Dalle 21 alle 23, invece, di incontri, la polizia ne ha fatti davvero pochi: un ragazzo appoggiato al parapetto che guardava verso piazza De Maria, con la sua bicicletta accanto e una birra in mano, quattro disperati che dormono quasi ogni notte al Cinghialino, un gruppetto di quindicenni appartato per fare due chiacchiere e per scambiarsi qualche tenerezza. Nessun altro. Gli spacciatori che di solito fanno su e giù per le scale della Cavallerizza e per la salita dell’Eden non c’erano: si erano spostati altrove. Ma almeno venerdì sera, in piazza del Sale, non si è vista arrivare né l’ambulanza né l’automedica come è successo due sabati fa dopo che un ragazzo è stato accoltellato sulle Mura da due ventenni.

Dopo quell’episodio, i comandanti delle varie forze di polizia si sono trovati di nuovo seduti a un tavolo tecnico dove sono state definite le modalità di attuazione di quanto aveva deciso il comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico che il prefetto Cinzia Torraco aveva riunito qualche giorno prima.

Venerdì quindi, è toccato alla polizia, poi sarà la volta dei carabinieri, della municipale e della guardia di finanza oltre che della polizia provinciale: ci sarà sempre un’auto che si muove sulla cinta muraria con i lampeggianti accesi.

Ogni venerdì e sabato sera una pattuglia di tre persone presidierà la zona dalle 19 fino all’una di notte e saltuariamente e a sorpresa saranno utilizzati i cani antidroga.

Il primo venerdì di controlli sulle Mura ha mostrato il volto di uno degli spazi più belli della città, desolatamente vuoto: manca l’illuminazione su tutto il perimetro e venerdì sera, anche nel tratto che sovrasta piazza del Sale, dove qualche lampione c’è, era spento. Qualcuno, che non sapeva del nuovo servizio organizzato dalle forze dell’ordine, è salito lo stesso a cercare qualcosa da comprare ma è dovuto tornare indietro deluso. Gli spacciatori si erano spostati e almeno per la prima serata di controlli, non c’è stato alcun problema di ordine pubblico.

Ora quello che servirebbe per riqualificare la zona, forse la più bella della città, è l’illuminazione di tutto il perimetro, per permettere davvero ai cittadini di riappropriarsi delle Mura, senza più il bisogno di pattuglie che viaggiano avanti e indietro con i lampeggianti accesi.

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