Attenzione
via thailandia: interrogazione pd
«Niente più acqua per i camperisti»
GROSSETO. «Per i camperisti che passano da Grosseto, per quelli si soffermano e per quelli che utilizzano la nostra città come base per poi accedere al mare, piazzale Thailandia era individuata come...
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GROSSETO. «Per i camperisti che passano da Grosseto, per quelli si soffermano e per quelli che utilizzano la nostra città come base per poi accedere al mare, piazzale Thailandia era individuata come area camper attrezzata, e anche Google maps la evidenzia come tale. Non a caso in aprile era stata fatta anche un’ordinanza per delimitare l’area al fine di non essere invasa da parcheggi lungo sosta». Scrive “era” Catuscia Scoccati, consigliera del Pd nel Comune di Grosseto – «perché diversi camperisti ci hanno fatto notare che il servizio di approvvigionamento acqua e lo scarico del materiale refluo, è stato interrotto».
La consigliera spiega che «per i camperisti pagare quel servizio non è un problema; basta saperlo perché l’uso che ne facevano era importante. Oltretutto per molti di loro il nostro territorio è attrattivo anche in questi mesi autunnali, quando offre spettacoli naturali, dai boschi colorati autunnali al mare d’inverno, senza dimenticare le iniziative gastronomiche locali che sono un forte di richiamo per il turismo itinerante. Per tutto questo abbiamo chiesto al sindaco di farci capire i motivi di questa scelta e se è previsto un servizio alternativo necessario allo sviluppo di questo tipo di turismo, un servizio che riteniamo auspicabile riattivare quanto prima, anche se a pagamento». L’interrogazione chiede di «conoscere l’atto con cui è stata interrotta la fornitura e le ragioni che hanno portato alla decisione; se tale decisione è stata presa coinvolgendo le associazioni del settore, se è previsto un progetto alternativo e se sì, con quali caratteristiche e tempistiche; la data in cui è stata apposta la segnaletica in esecuzione dell’ordinanza dirigenziale 238 del 14 aprile».
La consigliera spiega che «per i camperisti pagare quel servizio non è un problema; basta saperlo perché l’uso che ne facevano era importante. Oltretutto per molti di loro il nostro territorio è attrattivo anche in questi mesi autunnali, quando offre spettacoli naturali, dai boschi colorati autunnali al mare d’inverno, senza dimenticare le iniziative gastronomiche locali che sono un forte di richiamo per il turismo itinerante. Per tutto questo abbiamo chiesto al sindaco di farci capire i motivi di questa scelta e se è previsto un servizio alternativo necessario allo sviluppo di questo tipo di turismo, un servizio che riteniamo auspicabile riattivare quanto prima, anche se a pagamento». L’interrogazione chiede di «conoscere l’atto con cui è stata interrotta la fornitura e le ragioni che hanno portato alla decisione; se tale decisione è stata presa coinvolgendo le associazioni del settore, se è previsto un progetto alternativo e se sì, con quali caratteristiche e tempistiche; la data in cui è stata apposta la segnaletica in esecuzione dell’ordinanza dirigenziale 238 del 14 aprile».
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