Il dolore
Cna scrive a sette sindaci Ecco cosa serve all’Amiata
di Fiora Bonelli
Cantieri per il Cipressino a lotti, utilizzo del Polo di S. Rita, piscina geotermica bonus per chi fa aree di stoccaggio di rifiuti inerti. La ricetta degli artigiani
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CASTEL DEL PIANO. Cna Amiata suona la sveglia ai sindaci amiatini e chiede di progettare un piano industriale per la montagna: dal battesimo dell’area industriale Aiole alla realizzazione della piscina geotermica.
Il protocollo. Un “Protocollo per l’Amiata” tra Regione e Comuni amiatini è stato sottoscritto, il finanziamento per i lavori sul Cipressino e la legge sui piccoli municipi lasciano sperare sul confronto fra Regione e enti Locali. E visto che il protocollo esorta ad un coinvolgimento di più soggetti possibili (cittadinanza inclusa), Cna Amiata si candida a far parte dei cosiddetti gruppi di lavoro istituiti dal Protocollo.
La lettera. La direttrice di Cna Annarita Bramerini e il presidente del comitato di Zona Amiata Renzo Mancini scrivono ai sindaci: di Arcidosso, Castel del Piano, Castell’Azzara, Roccalbegna, Santa Fiora, Seggiano, Semproniano. Inviano una lettera aperta con l’elenco delle criticità e delle proposte. Si parte dalla viabilità, nodo cruciale per le aziende, e invocano l’inizio dei lavori programmati, in particolare quelli del Cipressino.
Appalti. Altro punto fondamentale gli appalti pubblici: «È necessario sfruttare le risorse messe a disposizione dalla Legge sui piccoli comuni – dicono da Cna – per manutenzioni, messa in sicurezza delle strade e degli edifici pubblici – ma è necessario evitare il massimo ribasso e suddividere i lavori in lotti, dove possibile, per favorire la partecipazione delle piccole imprese».
Sos tecnologia. Cna consiglia il ricorso alla videosorveglianza e alla vigilanza privata). E riaccende i riflettori sulla banda larga «che deve coprire tutto il territorio», sulla valorizzazione del Polo tecnologico di Santa Rita «tenuto conto dell’imminente rivoluzione che sarà introdotta da Industria 4.0 e considerato che esiste questa struttura di eccellenza nel campo della ricerca e dell’innovazione».
Enel e geotermia. Cna suggerisce poi la rinegoziazione con Enel per lo sfruttamento geotermico: «È opportuno rivedere l’impegno preso dalla Regione sulla riduzione tariffaria dell’energia per le piccole imprese – secondo Cna – e decisiva è la rinegoziazione delle royalties con Enel per il rinnovo delle concessioni geotermiche». Strategica, secondo Cna, sarebbe anche «la messa a disposizione di calore a basso costo attraverso i progetti per l’area industriale dell’Aiole, con piscina geotermica, già programmata ma non realizzata».
Legname e rifiuti. Cna Amiata ricorda che il legname è una grande risorsa per l’Amita «ma che meriterebbe di essere valorizzato». E infine Cna porta un piccolo esempio che dimostra quanto sia difficile fare impresa sull’Amiata: «Per smaltire i rifiuti inerti frutto di demolizioni occorre percorrere lunghi tratti di strada tortuosa con mezzi pesanti, con aggravio di costi e ingenti perdite di tempo. Bisognerebbe dunque prevedere incentivi per le aziende che vogliano organizzare lo stoccaggio in luoghi più accessibili». Insomma, Cna sollecita una sorta di “piano industriale per l’Amiata” in declino. Il Protocollo può essere la buona occasione: Cna chiede ai sindaci un incontro per un confronto.
Il protocollo. Un “Protocollo per l’Amiata” tra Regione e Comuni amiatini è stato sottoscritto, il finanziamento per i lavori sul Cipressino e la legge sui piccoli municipi lasciano sperare sul confronto fra Regione e enti Locali. E visto che il protocollo esorta ad un coinvolgimento di più soggetti possibili (cittadinanza inclusa), Cna Amiata si candida a far parte dei cosiddetti gruppi di lavoro istituiti dal Protocollo.
La lettera. La direttrice di Cna Annarita Bramerini e il presidente del comitato di Zona Amiata Renzo Mancini scrivono ai sindaci: di Arcidosso, Castel del Piano, Castell’Azzara, Roccalbegna, Santa Fiora, Seggiano, Semproniano. Inviano una lettera aperta con l’elenco delle criticità e delle proposte. Si parte dalla viabilità, nodo cruciale per le aziende, e invocano l’inizio dei lavori programmati, in particolare quelli del Cipressino.
Appalti. Altro punto fondamentale gli appalti pubblici: «È necessario sfruttare le risorse messe a disposizione dalla Legge sui piccoli comuni – dicono da Cna – per manutenzioni, messa in sicurezza delle strade e degli edifici pubblici – ma è necessario evitare il massimo ribasso e suddividere i lavori in lotti, dove possibile, per favorire la partecipazione delle piccole imprese».
Sos tecnologia. Cna consiglia il ricorso alla videosorveglianza e alla vigilanza privata). E riaccende i riflettori sulla banda larga «che deve coprire tutto il territorio», sulla valorizzazione del Polo tecnologico di Santa Rita «tenuto conto dell’imminente rivoluzione che sarà introdotta da Industria 4.0 e considerato che esiste questa struttura di eccellenza nel campo della ricerca e dell’innovazione».
Enel e geotermia. Cna suggerisce poi la rinegoziazione con Enel per lo sfruttamento geotermico: «È opportuno rivedere l’impegno preso dalla Regione sulla riduzione tariffaria dell’energia per le piccole imprese – secondo Cna – e decisiva è la rinegoziazione delle royalties con Enel per il rinnovo delle concessioni geotermiche». Strategica, secondo Cna, sarebbe anche «la messa a disposizione di calore a basso costo attraverso i progetti per l’area industriale dell’Aiole, con piscina geotermica, già programmata ma non realizzata».
Legname e rifiuti. Cna Amiata ricorda che il legname è una grande risorsa per l’Amita «ma che meriterebbe di essere valorizzato». E infine Cna porta un piccolo esempio che dimostra quanto sia difficile fare impresa sull’Amiata: «Per smaltire i rifiuti inerti frutto di demolizioni occorre percorrere lunghi tratti di strada tortuosa con mezzi pesanti, con aggravio di costi e ingenti perdite di tempo. Bisognerebbe dunque prevedere incentivi per le aziende che vogliano organizzare lo stoccaggio in luoghi più accessibili». Insomma, Cna sollecita una sorta di “piano industriale per l’Amiata” in declino. Il Protocollo può essere la buona occasione: Cna chiede ai sindaci un incontro per un confronto.
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