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Ariganello segretario «Ripartiamo dai cittadini»
GROSSETO . L’assemblea provinciale del Pd ha ratificato Gesuè Ariganello come segretario ed eletto Alberto Coppi come presidente dell’assemblea. Il tesoriere del partito sarà Daniele Capperucci,...
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GROSSETO . L’assemblea provinciale del Pd ha ratificato Gesuè Ariganello come segretario ed eletto Alberto Coppi come presidente dell’assemblea. Il tesoriere del partito sarà Daniele Capperucci, bancario in pensione.
Partecipazione al di sotto delle aspettative al primo evento di massa dopo i congressi locali. Una novantina i dirigenti presenti su oltre 200 aventi diritto. Della segreteria Ariganello, che verrà ufficializzata il prossimo fine settimana, faranno parte sicuramente Manuele Bartalucci (vice), Lauretta Bianchi di Orbetello, Paolo Bicicchi di Massa Marittima, Elisabetta Sabatini di Follonica e Federico Badini per l’Amiata, più altri cinque membri di cui non si conosce ancora il nome. Dalle parole del segretario (scelto da oltre 1.100 iscritti, con solo 67 schede bianche) è emerso l’invito a ripartire nel segno dell’unità e della concretezza. Parole che hanno ricevuto l’applauso, tra gli altri, del deputato Luca Sani e del capogruppo Pd in consiglio regionale Leonardo Marras, entrambi presenti e seduti nelle prime file. L’ex sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi non è potuto intervenire. Aveva telefonato ad Ariganello per scusarsi e spiegare.
«Ripartiamo dai programmi e dai cittadini – ha detto Ariganello – perché negli ultimi tempi abbiamo fatto cose diverse: ci siamo divisi, preoccupandoci di ruoli, regole e altre questioni che sono secondarie. Come già accaduto in città, ora parte una nuova fase. Anche nella mia segreteria, così come negli altri organismi, sarà garantita la pluralità. Le discussioni politiche, che approdano a soluzioni, sono una ricchezza».
L’assemblea ha votato due documenti: il primo riguardante la strada del Cipressino, in cui si è evidenziato il valore di quella strada per l’Amiata e non solo, chiedendo un impegno alla Provincia (ma soprattutto alla Regione) per completarne il restyling. Sull’Amiata arriveranno dieci milioni di euro che arriveranno dai fondi del progetto d’area dei Comuni geotermici, con cui andranno costruite strade e infrastrutture da qui al 2024. A partire dal Cipressino. Il secondo, invece, aveva a oggetto l’inclusione dei giovani nei percorsi politici che il Pd intraprenderà, a ogni livello, nei prossimi mesi/anni.
La direzione provinciale sarà composta da 71 membri: di 69 già si conosce il nome, gli altri due saranno di Monte Argentario. Sul promontorio il congresso si chiuderà infatti il 2 dicembre. Tanti, comunque, i volti nuovi. A metterci esperienza saranno invece Loriano Valentini, Giancarlo Bastianini, Giovanna Stellini, i sindaci Andrea Benini e Marcello Giuntini. Tra la componente femminile l’ex segretaria provinciale Barbara Pinzuti, l’ex assessora Cinzia Tacconi, Susanna Lorenzini, Giovanna Stellini. Infine il collegio dei garanti: Enrico Pieraccini (dovrebbe essere proprio lui, alla prima riunione, a essere investito del compito di presidente, ruolo che ricopriva Roberto Daviddi), l’ex presidente del Fiora Tiberio Tiberi, l’avvocato follonichese Francesco Polemi, Stefania Formigoli, Monica Stefanini, Barbara Biagioni, Andrea Maretti, Federico Balocchi, Milton Biliotti e Alessandro Giomarelli.
Gabriele Baldanzi
Partecipazione al di sotto delle aspettative al primo evento di massa dopo i congressi locali. Una novantina i dirigenti presenti su oltre 200 aventi diritto. Della segreteria Ariganello, che verrà ufficializzata il prossimo fine settimana, faranno parte sicuramente Manuele Bartalucci (vice), Lauretta Bianchi di Orbetello, Paolo Bicicchi di Massa Marittima, Elisabetta Sabatini di Follonica e Federico Badini per l’Amiata, più altri cinque membri di cui non si conosce ancora il nome. Dalle parole del segretario (scelto da oltre 1.100 iscritti, con solo 67 schede bianche) è emerso l’invito a ripartire nel segno dell’unità e della concretezza. Parole che hanno ricevuto l’applauso, tra gli altri, del deputato Luca Sani e del capogruppo Pd in consiglio regionale Leonardo Marras, entrambi presenti e seduti nelle prime file. L’ex sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi non è potuto intervenire. Aveva telefonato ad Ariganello per scusarsi e spiegare.
«Ripartiamo dai programmi e dai cittadini – ha detto Ariganello – perché negli ultimi tempi abbiamo fatto cose diverse: ci siamo divisi, preoccupandoci di ruoli, regole e altre questioni che sono secondarie. Come già accaduto in città, ora parte una nuova fase. Anche nella mia segreteria, così come negli altri organismi, sarà garantita la pluralità. Le discussioni politiche, che approdano a soluzioni, sono una ricchezza».
L’assemblea ha votato due documenti: il primo riguardante la strada del Cipressino, in cui si è evidenziato il valore di quella strada per l’Amiata e non solo, chiedendo un impegno alla Provincia (ma soprattutto alla Regione) per completarne il restyling. Sull’Amiata arriveranno dieci milioni di euro che arriveranno dai fondi del progetto d’area dei Comuni geotermici, con cui andranno costruite strade e infrastrutture da qui al 2024. A partire dal Cipressino. Il secondo, invece, aveva a oggetto l’inclusione dei giovani nei percorsi politici che il Pd intraprenderà, a ogni livello, nei prossimi mesi/anni.
La direzione provinciale sarà composta da 71 membri: di 69 già si conosce il nome, gli altri due saranno di Monte Argentario. Sul promontorio il congresso si chiuderà infatti il 2 dicembre. Tanti, comunque, i volti nuovi. A metterci esperienza saranno invece Loriano Valentini, Giancarlo Bastianini, Giovanna Stellini, i sindaci Andrea Benini e Marcello Giuntini. Tra la componente femminile l’ex segretaria provinciale Barbara Pinzuti, l’ex assessora Cinzia Tacconi, Susanna Lorenzini, Giovanna Stellini. Infine il collegio dei garanti: Enrico Pieraccini (dovrebbe essere proprio lui, alla prima riunione, a essere investito del compito di presidente, ruolo che ricopriva Roberto Daviddi), l’ex presidente del Fiora Tiberio Tiberi, l’avvocato follonichese Francesco Polemi, Stefania Formigoli, Monica Stefanini, Barbara Biagioni, Andrea Maretti, Federico Balocchi, Milton Biliotti e Alessandro Giomarelli.
Gabriele Baldanzi
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