Proteste
Pozzi: «Sindaco la questione non è chiusa»
GROSSETO. Il verde – non solo quello pubblico ma anche quello privato – è o non è un patrimonio della città? Se lo chiedono il Partito Democratico, la Lista Mascagni e Passione per Grosseto...
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GROSSETO. Il verde – non solo quello pubblico ma anche quello privato – è o non è un patrimonio della città? Se lo chiedono il Partito Democratico, la Lista Mascagni e Passione per Grosseto rientrando a gamba tesa sull’annosa questione dei pozzi. «La posizione tenuta dall’amministrazione – scrivono i tre gruppi – è nota. E l’hanno sperimentata sulla propria pelle i cittadini del Verde Maremma, che l’estate scorsa hanno visto il loro quartiere diventare giallo, a dispetto del nome e del progetto per cui era nato giallo. Speriamo di non assistere a quel triste spettacolo anche la prossima estate».
Il problema dei pozzi irrigui, dunque, è risolto o no? «Il recente confronto tra abitanti del Verde Maremma e sindaco – scrivono ancora Pi, Lista Mascagni e Passione per Grosseto – dimostra che si tratta di una questione alla quale l’amministrazione non riesce a porre fine. Come può un quartiere gestire un pozzo come quello di via Platino che ha 400 utenze? ».
I tre gruppi politici chiedono anche: «Che fine ha fatto la convenzione che impegnava il Comune a fornire l’acqua in cambio della gestione del verde da parte dei cittadini? ». L’opposizione a questo proposito presentò una mozione «che impegnasse il Comune a mantenere la regia pubblica nella gestione dei pozzi; prevedendo quel che poi è accaduto: nei casi più complessi, in cui l’alto numero delle utenze rende ardua la presa in carico del pozzo, non è possibile la presa in carico da parte dei cittadini».
«La mozione – continuano – fu bocciata perché il problema era risolto e gli amministratori di condominio avevano già firmato la totalità dei contratti. Fatto sta che gli abitanti del Verde Maremma rimasero a secco». «Adesso i cittadini risollevano il problema e le domande continuano a rimanere senza risposta, con il sindaco che considera il problema “chiuso” e non intende più nemmeno parlarne». «Saremo costretti –annunciano – a presentare un’interrogazione per costringerlo a riparlarne. E sarà l’occasione per chiarire che la questione non è se i cittadini debbano pagare; è evidente che chi usa il pozzo deve contribuire alle spese, cosa che l’amministrazione comunale ha stabilito almeno fin dal 2012».
Il problema dei pozzi irrigui, dunque, è risolto o no? «Il recente confronto tra abitanti del Verde Maremma e sindaco – scrivono ancora Pi, Lista Mascagni e Passione per Grosseto – dimostra che si tratta di una questione alla quale l’amministrazione non riesce a porre fine. Come può un quartiere gestire un pozzo come quello di via Platino che ha 400 utenze? ».
I tre gruppi politici chiedono anche: «Che fine ha fatto la convenzione che impegnava il Comune a fornire l’acqua in cambio della gestione del verde da parte dei cittadini? ». L’opposizione a questo proposito presentò una mozione «che impegnasse il Comune a mantenere la regia pubblica nella gestione dei pozzi; prevedendo quel che poi è accaduto: nei casi più complessi, in cui l’alto numero delle utenze rende ardua la presa in carico del pozzo, non è possibile la presa in carico da parte dei cittadini».
«La mozione – continuano – fu bocciata perché il problema era risolto e gli amministratori di condominio avevano già firmato la totalità dei contratti. Fatto sta che gli abitanti del Verde Maremma rimasero a secco». «Adesso i cittadini risollevano il problema e le domande continuano a rimanere senza risposta, con il sindaco che considera il problema “chiuso” e non intende più nemmeno parlarne». «Saremo costretti –annunciano – a presentare un’interrogazione per costringerlo a riparlarne. E sarà l’occasione per chiarire che la questione non è se i cittadini debbano pagare; è evidente che chi usa il pozzo deve contribuire alle spese, cosa che l’amministrazione comunale ha stabilito almeno fin dal 2012».
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