Sicurezza
Il dna svela il mistero Sangue dovuto a malore
di Fiora Bonelli
I carabinieri risolvono il caso delle tracce rosse ritrovate alle Cellane Svolta grazie ai reperti: niente violenze, solo il problema di salute di una donna
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CASTEL DEL PIANO. I carabinieri risolvono il mistero delle macchie di sangue ritrovate nella zona artigianale delle Cellane a Castel del Piano, e appurano che a monte dell’inquietante ritrovamento non c’è nessun atto di violenza ma solo un problema di salute di una giovane donna. La chiusura delle indagini arriva a una decina di giorni dal fatto che aveva messo in allarme sia chi lavora nella zona delle Cellane, già teatro due giorni prima di un raid di furti a danno di sette aziende, sia tutta la popolazione.
Fatto risalente al 4 novembre, quando i titolari dell’azienda Eurocar notano che nel parcheggio comunale vicino al loro capannone c’è qualcosa di insolito: forse sangue abbastanza fresco. Chiamati i carabinieri, questi ultimi vanno sul luogo e constatano come sull’asfalto ci sia una scia di sangue raggrumato e tutto intorno, dal lato della piazzola del parcheggio e sui cespugli, una scia di carta, nemmeno accartocciata, piena di sangue e abbandonata fra gli arbusti. Sangue dappertutto, anche al di là della siepe.
L’insolito ritrovamento mette in moto i carabinieri soprattutto alla luce del fatto che lo spiazzo è un luogo degradato, utilizzato in parte come discarica a cielo aperto.
I militari della Compagnia di Pitigliano setacciano i boschi adiacenti al parcheggio, ispezionano ovunque e frugano nei cassonetti dell’immondizia, estendendo le ricerche alle discariche e a tutte la province di Grosseto, Siena e Arezzo.
Sul momento nulla viene trovato, anche se resta il timore che se vi possa essere stato qualche atto violento, e che gli animali selvatici che vivono in zona possano aver cancellato eventuali reperti umani.
Nessuna pista è stata esclusa: ogni ipotesi viene battuta.
Poi arriva la svolta.
Per trovare la soluzione viene repertato il dna di quelle tracce, in attesa di essere comparato con quello di qualche persona sospetta. E proprio grazie a questo reperto, i carabinieri risalgono a una giovane donna dell’Europa dell’est che si è da poco presentata in ospedale e ha fatto i prelievi di sangue per le analisi.
Gli investigatori interrogano i medici. Che l’enorme perdita di sangue sia dovuta a botte o lesioni, procurate da qualche malintenzionato? I sanitari spiegano che in alcuni soggetti, in certe situazioni, è possibile che vi sia una grande perdita di sangue senza che vi sia una causa violenta.
I militari interrogano la donna che conferma di aver avuto quel problema di salute e di essersi fermata in quel parcheggio appartato dov’è stata aiutata da un’ amica. Poi è corsa in ospedale. Mistero svelato.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Fatto risalente al 4 novembre, quando i titolari dell’azienda Eurocar notano che nel parcheggio comunale vicino al loro capannone c’è qualcosa di insolito: forse sangue abbastanza fresco. Chiamati i carabinieri, questi ultimi vanno sul luogo e constatano come sull’asfalto ci sia una scia di sangue raggrumato e tutto intorno, dal lato della piazzola del parcheggio e sui cespugli, una scia di carta, nemmeno accartocciata, piena di sangue e abbandonata fra gli arbusti. Sangue dappertutto, anche al di là della siepe.
L’insolito ritrovamento mette in moto i carabinieri soprattutto alla luce del fatto che lo spiazzo è un luogo degradato, utilizzato in parte come discarica a cielo aperto.
I militari della Compagnia di Pitigliano setacciano i boschi adiacenti al parcheggio, ispezionano ovunque e frugano nei cassonetti dell’immondizia, estendendo le ricerche alle discariche e a tutte la province di Grosseto, Siena e Arezzo.
Sul momento nulla viene trovato, anche se resta il timore che se vi possa essere stato qualche atto violento, e che gli animali selvatici che vivono in zona possano aver cancellato eventuali reperti umani.
Nessuna pista è stata esclusa: ogni ipotesi viene battuta.
Poi arriva la svolta.
Per trovare la soluzione viene repertato il dna di quelle tracce, in attesa di essere comparato con quello di qualche persona sospetta. E proprio grazie a questo reperto, i carabinieri risalgono a una giovane donna dell’Europa dell’est che si è da poco presentata in ospedale e ha fatto i prelievi di sangue per le analisi.
Gli investigatori interrogano i medici. Che l’enorme perdita di sangue sia dovuta a botte o lesioni, procurate da qualche malintenzionato? I sanitari spiegano che in alcuni soggetti, in certe situazioni, è possibile che vi sia una grande perdita di sangue senza che vi sia una causa violenta.
I militari interrogano la donna che conferma di aver avuto quel problema di salute e di essersi fermata in quel parcheggio appartato dov’è stata aiutata da un’ amica. Poi è corsa in ospedale. Mistero svelato.
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