Proteste
Sette bambini su cento nascono prima dei 9 mesi
Oggi è la Giornata mondiale dedicata ai prematuri, domani convegno a Grosseto L’esperto: «Grazie all’assistenza in gravidanza, i casi più gravi diminuiscono»
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GROSSETO. In Maremma 7 bambini su 100 nascono prima del tempo, prima dello scadere dei nove mesi di gestazione. Oggi in tutto il mondo si celebra la Giornata mondiale del bambino prematuro, organizzata dall’Organizzazione mondiale della Sanità e dall’Unicef. Obiettivo della Giornata è: aumentare la consapevolezza sul problema delle nascite premature, sulle possibili conseguenze e sul come prevenirle. L’infanzia sofferente di chi deve lottare per la vita già dalla nascita merita l’attenzione di tutti.
I dati. Nel mondo un bambino su 10 nasce prematuro. In Italia, ogni anno, i nati prima del tempo sono poco meno di 500mila, di cui circa il 7% prematuri. Tale percentuale si riscontra anche nella Asl sud est, in cui, nel 2016 sono nati 323 bambini prematuri su 4932 nati. E in provincia di Grosseto? Ne 2016 ne sono nati 107 su un totale di 1333 nati, cioè l’8%. Nei primi sei mesi del 2017, invece, i nati prima della 37° settimana nella Asl sud est sono stati 137 su 2191 nascite; e a Grosseto i piccoli prematuri sono nati 36 su 547 nascite: cioè il 6, 6%.
L’esperto. «I bambini prematuri gravissimi, cioè nati sotto la 29° settimana – spiega Flavio Civitelli, direttore del dipartimento materno infantile della Asl sud est – diminuiscono. E grazie al miglioramento delle cure ostetriche nei percorsi assistenziali alla gravidanza». Il reparto di pediatria e neonatologia dell’ospedale di Grosseto, diretto da Susanna Falorni, è il centro di riferimento provinciale per la cura del neonato pretermine e accoglie i prematuri a partire dalla 33° settimana.
Il convegno. Quest’anno sarà Grosseto ad ospitare il convegno di neonatologia dell’area vasta sud est, in programma domani dalle 8. 30 alle 13. 30, nella sala Pegaso del Palazzo della Provincia; il tema sarà: “Il pretermine: in utero, in ospedale, a casa”. «Abbiamo voluto come immagine-simbolo del convegno il disegno realizzato da una nostra neonatologa, di un prematuro accolto e avvolto da più mani – spiega Falorini – L’assistenza al bambino nato prima del termine è un impegno che coinvolge più professionalità, ospedaliere e territoriali».
Il percorso. Il concetto di rete territoriale è essenziale: già durante il ricovero dopo la nascita, il sistema del’back transfer’fa sì che i bambini prematuri stiano al centro specialistico solo per il tempo strettamente necessario, accorciando così il periodo lontano dal luogo di residenza. Dopo la dimissione, la collaborazione tra neonatologo e pediatra di famiglia diventa più importante: il bambino prematuro ha problematiche proprie sotto diversi punti di vista: deve essere seguito e monitorato per i primi anni di vita. Percorsi condivisi all’interno della rete permettono di offrire al prematuro controlli modellati sulle sue necessità e di uniformare l’assistenza offerta nelle diverse aree territoriali: «È questo l’obiettivo – conclude Falorni – per cui stiamo lavorando e per cui ci incontreremo con tutti i componenti della rete in occasione del convegno».
Tutti insieme. L’incontro si apre alle 8. 30 con la presentazione a cura degli organizzatori e con i saluti della direzione aziendale. Poi sono previsti gli interventi, degli specialisti dell’ospedale di Grosseto e dell’Area vasta sud est, medici, infermieri e ostetriche. Sono previsti anche gli interventi delle associazioni, “Le coccinelle” e “Cuore di maglia”, che danno il oro contributo offrendo il punto di vista di genitori, famiglie e volontariato.
I dati. Nel mondo un bambino su 10 nasce prematuro. In Italia, ogni anno, i nati prima del tempo sono poco meno di 500mila, di cui circa il 7% prematuri. Tale percentuale si riscontra anche nella Asl sud est, in cui, nel 2016 sono nati 323 bambini prematuri su 4932 nati. E in provincia di Grosseto? Ne 2016 ne sono nati 107 su un totale di 1333 nati, cioè l’8%. Nei primi sei mesi del 2017, invece, i nati prima della 37° settimana nella Asl sud est sono stati 137 su 2191 nascite; e a Grosseto i piccoli prematuri sono nati 36 su 547 nascite: cioè il 6, 6%.
L’esperto. «I bambini prematuri gravissimi, cioè nati sotto la 29° settimana – spiega Flavio Civitelli, direttore del dipartimento materno infantile della Asl sud est – diminuiscono. E grazie al miglioramento delle cure ostetriche nei percorsi assistenziali alla gravidanza». Il reparto di pediatria e neonatologia dell’ospedale di Grosseto, diretto da Susanna Falorni, è il centro di riferimento provinciale per la cura del neonato pretermine e accoglie i prematuri a partire dalla 33° settimana.
Il convegno. Quest’anno sarà Grosseto ad ospitare il convegno di neonatologia dell’area vasta sud est, in programma domani dalle 8. 30 alle 13. 30, nella sala Pegaso del Palazzo della Provincia; il tema sarà: “Il pretermine: in utero, in ospedale, a casa”. «Abbiamo voluto come immagine-simbolo del convegno il disegno realizzato da una nostra neonatologa, di un prematuro accolto e avvolto da più mani – spiega Falorini – L’assistenza al bambino nato prima del termine è un impegno che coinvolge più professionalità, ospedaliere e territoriali».
Il percorso. Il concetto di rete territoriale è essenziale: già durante il ricovero dopo la nascita, il sistema del’back transfer’fa sì che i bambini prematuri stiano al centro specialistico solo per il tempo strettamente necessario, accorciando così il periodo lontano dal luogo di residenza. Dopo la dimissione, la collaborazione tra neonatologo e pediatra di famiglia diventa più importante: il bambino prematuro ha problematiche proprie sotto diversi punti di vista: deve essere seguito e monitorato per i primi anni di vita. Percorsi condivisi all’interno della rete permettono di offrire al prematuro controlli modellati sulle sue necessità e di uniformare l’assistenza offerta nelle diverse aree territoriali: «È questo l’obiettivo – conclude Falorni – per cui stiamo lavorando e per cui ci incontreremo con tutti i componenti della rete in occasione del convegno».
Tutti insieme. L’incontro si apre alle 8. 30 con la presentazione a cura degli organizzatori e con i saluti della direzione aziendale. Poi sono previsti gli interventi, degli specialisti dell’ospedale di Grosseto e dell’Area vasta sud est, medici, infermieri e ostetriche. Sono previsti anche gli interventi delle associazioni, “Le coccinelle” e “Cuore di maglia”, che danno il oro contributo offrendo il punto di vista di genitori, famiglie e volontariato.
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