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Presi dopo il furto del suv: condannati

Presi dopo il furto del suv: condannati

GROSSETO. Condanna a 3 anni e 6 mesi uno (più 1.800 euro) e a 2 anni e 4 mesi l’altro (più 1.200 euro) i due 31enni di cittadinanza romena arrestati poco più di un mese fa sull’Aurelia ad Ansedonia...

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GROSSETO. Condanna a 3 anni e 6 mesi uno (più 1.800 euro) e a 2 anni e 4 mesi l’altro (più 1.200 euro) i due 31enni di cittadinanza romena arrestati poco più di un mese fa sull’Aurelia ad Ansedonia dai carabinieri per il furto di un Suv, un Range Rover “prelevato” a Grosseto.

Il giudice Giovanni Puliatti, a chiusura della direttissima, ha riconosciuto le responsabilità di Ovidiu Chirea e Claudio Burcin (per i quali il pm Marco Nassi aveva chiesto 4 anni e 3 anni e 8 mesi), riconoscendo le attenuanti generiche come prevalenti sulle aggravanti e ha disposto la cessazione della detenzione in carcere: i due sono adesso ai domiciliari, il giudice ha ritenuto idoneo e tale da soddisfare le esigenze di indagine l’indirizzo fornito. Abbracci in aula tra le mogli dei due imputati alla lettura di questa decisione.

Accolta, in quest’ultimo caso, la richiesta del difensore, l’avvocato Massimo Mercurelli di Roma, che aveva chiesto una misura meno afflittiva del carcere. Il sostituto procuratore aveva espresso parere contrario alla scarcerazione e comunque, replicando al termine dell’arringa, aveva sottolineato che si trattava di un fatto di non poco conto: «L’auto ha un valore di 59.000 euro. Se il proprietario avesse deciso di trasformare quella cifra in lingotti d’oro e questi gli fossero stati rubati, non credo proprio che si potrebbe parlare di piccola cosa». Il pm ha anche aggiunto che il possesso di un’apparecchiatura per schermare il gps è tipico di persone che hanno un solo scopo, quello di rubare e di far perdere le proprie tracce. L’apparecchio in questione non è stato trovato ai due arrestati perché, verosimilmente, era in mano a un terzo elemento, un complice. Chirea e Burcin erano stati fermati una prima volta, quello stesso giorno, a bordo di un’Audi A4 con la quale si stavano recando verso Grosseto. Con lui c’era una terza persona. Di nuovo i carabinieri, poco più tardi avevano di nuovo notato l’Audi, ma con due sole persone a bordo, gli arrestati: dietro era sfilato il suv, sul quale c’era verosimilmente il complice. Di quest’ultimo, è stato riferito in aula, non c’è ancora traccia.

Pierluigi Sposato

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