Il dolore
«Mura illuminate, non si perda altro tempo»
Sicurezza, interviene Culicchi (Pd): «Il Comune annunciò di avere i soldi, ora li richiede alla Regione»
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GROSSETO. E intanto prosegue il dibattito sulla sicurezza e in particolare sulle Mura di Grosseto, di cui da sempre si invoca l’illuminazione. Interviene Leonardo Culicchi, segretario Unione Comunale Grosseto del Partito Democratico.
«Si fa presto a dire che in tre mesi non cambia nulla - dice Culicchi - ma intanto i primi lavori non potranno che iniziare nell’estate 2018 e in momento di alta criticità, dove le mura sono diventate tra i luoghi più sensibili della città. Ogni giorno che perdiamo nel fare qualcosa per renderle più sicure è un giorno in più che lasciamo alla criminalità per organizzare lo spaccio di stupefacenti. Purtroppo siamo ancora alla gestione dei proclami che contraddicono i fatti come se già non bastassero i quotidiani video promozionali. A ottobre 2016 - ricorda il segretario - si sale alla ribalta delle cronache annunciando: “Una svolta storica, manteniamo le promesse fatte in campagna elettorale” un impegno da 300mila euro per l’illuminazione delle mura che troverà finanziamento nella partecipazione al bando regionale sulle città murate. Sorvolando sul fatto che in linea tecnica il progetto era già stato approvato dalla precedente amministrazione e che la pista ciclo pedonale già comprende le canalette per l’energia elettrica, accade che il bando non vada bene e in una graduatoria di ventun progetti presentati dai vari comuni toscani Grosseto arriva penultimo davanti solo a Loro Ciuffenna in provincia di Arezzo. Non vale neanche dire che la Regione è stata cattiva e vessatoria perché il verbale che firma la graduatoria, stilata da tecnici, è approvato all’unanimità e quindi anche dai consiglieri di centrodestra».
La giunta Vivarelli Colonna, prosegue Culicchi, «non si perde d’animo e a gennaio 2017, con grande soddisfazione, riannuncia l’illuminazione delle mura come il progetto storico della città, stavolta realizzabile senza l’aiuto di nessuno ma sfruttando gran parte dei proventi della tassa di soggiorno. Non solo, secondo quanto riportato da alcuni quotidiani il via libera al progetto arriva pochi giorni dopo a consegna della relazione tecnica sulla valorizzazione e gestione delle Mura fatta proprio dall’Istituzione Le Mura da poco costituitasi in municipio. Passa quasi un altro anno e arriviamo ai giorni nostri, quando l’assessore Megale (Riccardo, ndr) spiega che su sollecitazione dell’Istituzione Le Mura il progetto è stato integrato per rendere ancora più accessibili le mura ai disabili. Attenzione alla disabilità già esposta nel progetto precedentemente presentato e che eleva il costo di 45mila euro. Pronti, partenza via? No, perché a questo punto si decide di ritornare alla Regione riprovando un nuovo tentativo per accedere al bando e ottenere parte del capitale necessario. Comprendo la difficoltà nello scegliere tra garantire quanto prima una misura verso la sicurezza e far risparmiare parte di quei 345mila euro alla comunità ma mi auguro che stavolta si siano valutate bene le scelte e non si perda tempo inutilmente: fra il dire e il fare c’è di mezzo la cinta muraria».
«Si fa presto a dire che in tre mesi non cambia nulla - dice Culicchi - ma intanto i primi lavori non potranno che iniziare nell’estate 2018 e in momento di alta criticità, dove le mura sono diventate tra i luoghi più sensibili della città. Ogni giorno che perdiamo nel fare qualcosa per renderle più sicure è un giorno in più che lasciamo alla criminalità per organizzare lo spaccio di stupefacenti. Purtroppo siamo ancora alla gestione dei proclami che contraddicono i fatti come se già non bastassero i quotidiani video promozionali. A ottobre 2016 - ricorda il segretario - si sale alla ribalta delle cronache annunciando: “Una svolta storica, manteniamo le promesse fatte in campagna elettorale” un impegno da 300mila euro per l’illuminazione delle mura che troverà finanziamento nella partecipazione al bando regionale sulle città murate. Sorvolando sul fatto che in linea tecnica il progetto era già stato approvato dalla precedente amministrazione e che la pista ciclo pedonale già comprende le canalette per l’energia elettrica, accade che il bando non vada bene e in una graduatoria di ventun progetti presentati dai vari comuni toscani Grosseto arriva penultimo davanti solo a Loro Ciuffenna in provincia di Arezzo. Non vale neanche dire che la Regione è stata cattiva e vessatoria perché il verbale che firma la graduatoria, stilata da tecnici, è approvato all’unanimità e quindi anche dai consiglieri di centrodestra».
La giunta Vivarelli Colonna, prosegue Culicchi, «non si perde d’animo e a gennaio 2017, con grande soddisfazione, riannuncia l’illuminazione delle mura come il progetto storico della città, stavolta realizzabile senza l’aiuto di nessuno ma sfruttando gran parte dei proventi della tassa di soggiorno. Non solo, secondo quanto riportato da alcuni quotidiani il via libera al progetto arriva pochi giorni dopo a consegna della relazione tecnica sulla valorizzazione e gestione delle Mura fatta proprio dall’Istituzione Le Mura da poco costituitasi in municipio. Passa quasi un altro anno e arriviamo ai giorni nostri, quando l’assessore Megale (Riccardo, ndr) spiega che su sollecitazione dell’Istituzione Le Mura il progetto è stato integrato per rendere ancora più accessibili le mura ai disabili. Attenzione alla disabilità già esposta nel progetto precedentemente presentato e che eleva il costo di 45mila euro. Pronti, partenza via? No, perché a questo punto si decide di ritornare alla Regione riprovando un nuovo tentativo per accedere al bando e ottenere parte del capitale necessario. Comprendo la difficoltà nello scegliere tra garantire quanto prima una misura verso la sicurezza e far risparmiare parte di quei 345mila euro alla comunità ma mi auguro che stavolta si siano valutate bene le scelte e non si perda tempo inutilmente: fra il dire e il fare c’è di mezzo la cinta muraria».
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