Il Tirreno

Grosseto

Lavoratori senza premio, l’Usb contro il Comune

di Alfredo Faetti
Lavoratori senza premio, l’Usb contro il Comune

Scarlino: i dipendenti del Municipio aspettano ancora il bonus produttività 2016. Il sindacato di base: «Ritardo ormai fisiologico e per questo non più accettabile»

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SCARLINO. L’attesa non è ancora finita: anche nella prossima busta paga non ci sarà ombra di quei soldi attesi da primavera. L’Unione Sindacale di Base del pubblico impiego denuncia il mancato incasso all’amministrazione scarlinese: «Anche quest’anno – dice il sindacato – i dipendenti del Comune di Scarlino non sanno nulla del “premio di produttività” relativo al 2016: si tratta di un compenso (peraltro quasi simbolico, in quanto assai esiguo) previsto dalla legge e dai contratti collettivi per incentivare il lavoro».

Per l’Usb parla Stefano Corsini: «Prendo atto con rammarico di come la linea seguita dall’attuale amministrazione – dice – sia in perfetta continuità con quella tenuta dalla precedente in quanto a disinteresse nei confronti dell’impegno prestato quotidianamente dai propri dipendenti – continua Corsini – Il ritardo, divenuto fisiologico di anno in anno e per questo inaccettabile, testimonia quanto il servizio dei pubblici dipendenti venga preso per scontato».

Non è la prima volta che l’Usb del pubblico impiego denuncia questo ritardo, ma nonostante sia passato quasi un altro anno, i premi di produttività non sono ancora arrivati. I problemi però non finiscono qui, come tiene a sottolineare il sindacato.

«Si attende dal 2015 una risposta in merito alla gestione “disinvolta” del lavoro straordinario – continua Corsini – Il monte orario corrispondente è stato immancabilmente sperperato anche quest’anno, tanto da costringere molti dipendenti a rinunciare al loro diritto alla retribuzione dello straordinario che sarà necessario svolgere, nei prossimi mesi, per garantire la normale e corretta erogazione dei servizi al cittadino».

Tali problemi si legano, secondo l’Usb, alla recente riorganizzazione contestata dai sindacati. «La riorganizzazione imposta dall’amministrazione comunale a settembre – riprende la nota dell’Usb – ha incrementato il già elevato numero di figure apicali in un Comune di dimensioni modeste». Risultato? «Un’organizzazione bizantina e costosa, una sorta di esercito di Franceschiello con tanti generali e poca truppa, che la Giunta ha caparbiamente voluto e realizzato rifiutando ogni ragionevole proposta della parte sindacale, come, ad esempio, l’assunzione di personale a fronte dei pensionamenti, e la cosiddetta “pesatura” delle posizioni organizzative, strumento obbligatorio per legge, che regola il compenso dei dirigenti misurandolo sulle loro effettive responsabilità».

Infine, «nei confronti di alcuni dipendenti subalterni si è assistito all’attribuzione di importanti responsabilità, senza alcuna retribuzione aggiuntiva, in maniera del tutto scoordinata nel tessuto organizzativo dell’ente – conclude Corsini – e quindi senza alcun beneficio apprezzabile in termini di qualità dei servizi».

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