Il Tirreno

Grosseto

In aumento il consumo di alcol tra i giovani

Stile di vita e salute: se ne parla al convegno organizzato da Coeso per un nuovo modello di welfare

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GROSSETO. Stile di vita e giovani, salute e welfare locale, contrasto alla povertà per l’inclusione sociale e le sfide dell’accoglienza e dell’integrazione. Sono le quattro tematiche affrontate nel convegno “Benessere e Comunità per un nuovo modello di welfare locale” organizzato da Coeso Società della salute Grosseto nell’Aula magna del Polo Universitario fino a stasera.

L’incontro è promosso per fare una quadra sulle politiche sociali in Maremma, con il contributo di esperti, responsabili di aziende che operano nel settore. «Parleremo di aspetti – dice Fabrizio Boldrini, direttore di Coeso – da migliorare cercando insieme soluzioni innovative». «Ma – spiega il presidente Francesco Limatola – tratteremo anche della fusione delle tre società della salute (amiatina, colline metallifere e grossetana) in una sola che entrerà in vigore dal 1 gennaio 2018».

Sono i giovani i destinatari di molti dei messaggi lanciati durante il dibattito come i dati resi noti dall’Azienda regionale di sanità (Ars) su un campione valido di adolescenti (14-19 anni) residenti in provincia nel periodo 2005-2015: su 4.400 ragazzi si segnalano elevati consumi di alcol per +13. 2 (28% nel 2005 e 41.2% nel 2015) con almeno un episodio di binge drinking (assunzione di bevande alcoliche a distanza di poche ore) suddivisi in maschi (47%) e femmine (35%); in leggero calo ma sempre con un’alta percentuale i ragazzi che hanno dichiarato di mettersi alla guida in stato di ebbrezza (-6%, con 63% di maschi e 59% di femmine) e di essersi ubriacati nell’ultimo anno (Grosseto prima città toscana con 61% sopra la media regionale del 51%) con relativi incidenti stradali (-1% di ragazzi con ricovero ospedaliero, –14% al pronto soccorso ma +14. 2% senza conseguenze fisiche). Anche le sostanze illegali hanno il loro peso (a 15 anni l’assunzione della prima sostanza, per quasi tutti cannabis, con un crescendo di +10. 2 anche qui Grosseto capofila della regione con 28,4%) così come l’uso del tabacco (+8%) ed il gioco d’azzardo (14mila giovani positivi al test Lie/Bet per valutarne la dipendenza ma con una flessione nel periodo 2005-2015 di –4%) con preferenza per i “gratta e vinci” ed una spesa media massima di 10 euro almeno una volta nella vita (45.5% di giovani).

«Il fenomeno del gioco in particolare – dicono i relatori – è quello più difficile da fermare perché è in espansione a causa della crescita dei giochi in rete». Altri temi di attualità in programma da stamani riguardano la povertà ed i migranti. «Ogni famiglia dovrebbe farsi carico delle povertà – aggiunge don Enzo Capitani, direttore di Caritas Grosseto – perché la dignità della persona è diritto inalienabile». E poi la questione migranti: anche qui i dati mostrano quanto sia importante il loro impatto sociale medio-annuo in Maremma: 10% di presenze e 30% sulle nascite totali. «Abbiamo un codice di condotta da rispettare – conclude Limatola – che prevede non solo la distribuzione di immigrati in proporzione agli abitanti dei comuni ma a loro saranno riservati anche percorsi educativo-formativi per un migliore inserimento in società».

Stefano Fabbroni

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