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Gadget con marchi illegali: condannato
Condannato a 4 mesi e 300 euro di multa (pena sospesa) Ivan Canzano, venditore ambulante, 35 anni, abitante in provincia di Caserta, finito sotto accusa per aver messo in vendita 83 sciarpe e 124...
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Condannato a 4 mesi e 300 euro di multa (pena sospesa) Ivan Canzano, venditore ambulante, 35 anni, abitante in provincia di Caserta, finito sotto accusa per aver messo in vendita 83 sciarpe e 124 stampe/cartoline raffiguranti il complesso musicale “The Kolors” recanti però marchi e segni contraffatti.
I fatti contestati davanti al giudice Gian Marco De Vincenzi risalivano all’estate 2015 ed erano avvenuti a Castel del Piano, nel giorno in cui il gruppo musicale aveva tenuto uno spettacolo allo stadio: era l’8 luglio. La guardia di finanza aveva effettuato un controllo sulla merce messa in vendita dopo aver ricevuto una segnalazione da parte del responsabile dell’azienda esclusivista del merchandising per il gruppo. Canzano si era difeso dicendo subito ai militari che quel materiale non era illegale perché il marchio non sarebbe stato ancora depositato. E su questi aspetti si era concentrata la prima udienza, tenutasi nell’aprile scorso.
Ieri la discussione finale, al termine del dibattimento. Il pm onorario Brogi aveva chiesto una condanna a 8 mesi. Il difensore Valentina Guerriero aveva invece sollecitato un’assoluzione perché il fatto non costituisce reato. Motivazioni da depositare. (p.s.)
I fatti contestati davanti al giudice Gian Marco De Vincenzi risalivano all’estate 2015 ed erano avvenuti a Castel del Piano, nel giorno in cui il gruppo musicale aveva tenuto uno spettacolo allo stadio: era l’8 luglio. La guardia di finanza aveva effettuato un controllo sulla merce messa in vendita dopo aver ricevuto una segnalazione da parte del responsabile dell’azienda esclusivista del merchandising per il gruppo. Canzano si era difeso dicendo subito ai militari che quel materiale non era illegale perché il marchio non sarebbe stato ancora depositato. E su questi aspetti si era concentrata la prima udienza, tenutasi nell’aprile scorso.
Ieri la discussione finale, al termine del dibattimento. Il pm onorario Brogi aveva chiesto una condanna a 8 mesi. Il difensore Valentina Guerriero aveva invece sollecitato un’assoluzione perché il fatto non costituisce reato. Motivazioni da depositare. (p.s.)
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