Lutto
il bando DEL COMUNE DI FOLLONICA
Terreno in cambio dei lavori Nessuna impresa si fa avanti
FOLLONICA. La formula del baratto non funziona e il bando va deserto. La proposta dell’amministrazione comunale del golfo non ha fatto presa sul settore edile: nessuno si è fatto avanti per sistemare...
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FOLLONICA. La formula del baratto non funziona e il bando va deserto. La proposta dell’amministrazione comunale del golfo non ha fatto presa sul settore edile: nessuno si è fatto avanti per sistemare alcune strade di Pratoranieri in cambio di un terreno edificabile in Campi Alti.
La base d’asta era fissata a 540mila euro, chi avrebbe vinto l’appalto però non avrebbe avuto denaro dall’amministrazione, ma un’area in uno dei quartieri residenziali della città del golfo dove poter costruire una villa per poi rivenderla sul mercato immobiliare. Una proposta nuova, una carta giocata dal Comune di Follonica per non prelevare denaro dalle casse comunali, denaro che ultimamente, come in tutti gli enti pubblici, scarseggia, ma nel contempo dare risposte alla città, o meglio ad una delle zone turistiche della città.
La formula del baratto non è stata ritenuta allettante dalle ditte e così nessuna ha presentato domanda. Le strade che dovevano essere sistemate sono via Litoranea, via Argentarola, via Sparviero, via Pantelleria via Stromboli, via Ischia, via Tremiti, via Caprera e via Gorgona. Il piano prevedeva la riqualificazione e la messa in sicurezza del manto stradale, eventuali risanamenti del sottofondo, il ripristino di caditoie e chiusini e il rifacimento della segnaletica orizzontale. «Purtroppo il bando è andato deserto – spiega il vicesindaco con delega ai lavori pubblici, Andrea Pecorini – gli uffici stanno lavorando ad altre due opzioni per realizzare comunque l’intervento». Lavori che da anni il quartiere attende: le strade di Pratoranieri sono infatti malmesse e in certi tratti pericolose per la presenza di buche e dislivelli. In tutto questo c’è da aggiungere il degrado: i manti stradali rappresentano comunque uno dei primi aspetti che un turista vede di una città e nelle condizioni attuali quelle vie non sono certo un buon biglietto da visita. «Stiamo valutando due possibilità: la prima riguarda nuovamente un bando, l’altra un investimento da parte del Comune. Presto definiremo l’iter da intraprendere», conclude Pecorini.
La base d’asta era fissata a 540mila euro, chi avrebbe vinto l’appalto però non avrebbe avuto denaro dall’amministrazione, ma un’area in uno dei quartieri residenziali della città del golfo dove poter costruire una villa per poi rivenderla sul mercato immobiliare. Una proposta nuova, una carta giocata dal Comune di Follonica per non prelevare denaro dalle casse comunali, denaro che ultimamente, come in tutti gli enti pubblici, scarseggia, ma nel contempo dare risposte alla città, o meglio ad una delle zone turistiche della città.
La formula del baratto non è stata ritenuta allettante dalle ditte e così nessuna ha presentato domanda. Le strade che dovevano essere sistemate sono via Litoranea, via Argentarola, via Sparviero, via Pantelleria via Stromboli, via Ischia, via Tremiti, via Caprera e via Gorgona. Il piano prevedeva la riqualificazione e la messa in sicurezza del manto stradale, eventuali risanamenti del sottofondo, il ripristino di caditoie e chiusini e il rifacimento della segnaletica orizzontale. «Purtroppo il bando è andato deserto – spiega il vicesindaco con delega ai lavori pubblici, Andrea Pecorini – gli uffici stanno lavorando ad altre due opzioni per realizzare comunque l’intervento». Lavori che da anni il quartiere attende: le strade di Pratoranieri sono infatti malmesse e in certi tratti pericolose per la presenza di buche e dislivelli. In tutto questo c’è da aggiungere il degrado: i manti stradali rappresentano comunque uno dei primi aspetti che un turista vede di una città e nelle condizioni attuali quelle vie non sono certo un buon biglietto da visita. «Stiamo valutando due possibilità: la prima riguarda nuovamente un bando, l’altra un investimento da parte del Comune. Presto definiremo l’iter da intraprendere», conclude Pecorini.
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