Sicurezza
la denuncia
Tagli alle Poste la rivolta dei portalettere «Aiutateci»
GROSSETO. Questa volta, a prendere carta e penna sono stati i dipendenti della Poste, attraverso i segretari provinciali di categoria di Cgil, Cisl e Uil. E hanno scritto una lettera, per spiegare...
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GROSSETO. Questa volta, a prendere carta e penna sono stati i dipendenti della Poste, attraverso i segretari provinciali di categoria di Cgil, Cisl e Uil. E hanno scritto una lettera, per spiegare quello che stanno vivendo giorno dopo giorno durante il loro lavoro, soprattutto nella nostra provincia. «La verità è che non si riconoscere che a Grosseto sul recapito si è tagliato più volte e di più che da altre parti, e comunque più di quanto si poteva sopportare, per mantenere una buona qualità del servizio oggi con le zone alterne in partenza a: Manciano, Pitigliano, Civitella, Paganico, Castell’Azzara, Semproniano, Cinigiano, Campagnatico, Sorano, Roccastrada il 4 Dicembre, si propone un taglio di oltre il 40% con 51 esuberi al momento». Poco personale per un territorio vasto. «Da una parte il Lavoro orario ordinario, scritto e firmato nel Contratto di Lavoro anche dall’azienda - scrivono le Rsu e i lavoratori - e dall’altra le pressione metodica e spesso indebita tesa ad ottenere che lo si debba superare più o meno regolarmente, sotto la minaccia ormai esplicita di provvedimenti disciplinari; da una parte la previsione che i portalettere “dovrebbero” uscire alle 9 e non più tardi, e dall’altra raccomandate e pacchi e pacchetti esteri vengono consegnati al personale alle 9,30 e talvolta alle 10. E se non si portano fuori tutti – nella precisa consapevolezza che sarà impossibile recapitarli – il rischio di contestazioni è pressoché un evento programmato e certo».
La denuncia dei dipendenti delle Poste è quella di lavoratori che temono anche per la propria incolumità. «Moto e mezzi vecchi e pericolosi - dicono - si aggiungono al tentativo maldestro di far passare l’idea che se sono ridotti così la “colpa” è dei portalettere che li hanno usati in questi anni. Alle segreterie sindacali regionali chiediamo un’ iniziativa unitaria per sottrarre il lavoro e i lavoratori e le lavoratrici a questo clima di vessazione e intimidazione che stravolge nei fatti e quotidianamente il sistema di regole contrattuali sottoscritto e in attesa di rinnovamento. Chiediamo di modificare il piano industriale sul recapito a giorni alterni. Mentre all’azienda e al sindacato e alla incolpevole cittadinanza e clientela, alla politica e alle istituzioni, comunichiamo che con l’attaccamento al lavoro ed il senso di responsabilità che abbiamo dimostrato da sempre e particolarmente in questi anni di trasformazioni profonde delle Poste, abbiamo anche maturato il diritto al rispetto della nostra vita e intelligenza e sensibilità, anche sul posto di lavoro, anche mentre facciamo il nostro lavoro di portalettere messo a dura prova da un progetto sbagliato e dannoso per i cittadini per gli abitanti della Provincia di Grosseto».
La denuncia dei dipendenti delle Poste è quella di lavoratori che temono anche per la propria incolumità. «Moto e mezzi vecchi e pericolosi - dicono - si aggiungono al tentativo maldestro di far passare l’idea che se sono ridotti così la “colpa” è dei portalettere che li hanno usati in questi anni. Alle segreterie sindacali regionali chiediamo un’ iniziativa unitaria per sottrarre il lavoro e i lavoratori e le lavoratrici a questo clima di vessazione e intimidazione che stravolge nei fatti e quotidianamente il sistema di regole contrattuali sottoscritto e in attesa di rinnovamento. Chiediamo di modificare il piano industriale sul recapito a giorni alterni. Mentre all’azienda e al sindacato e alla incolpevole cittadinanza e clientela, alla politica e alle istituzioni, comunichiamo che con l’attaccamento al lavoro ed il senso di responsabilità che abbiamo dimostrato da sempre e particolarmente in questi anni di trasformazioni profonde delle Poste, abbiamo anche maturato il diritto al rispetto della nostra vita e intelligenza e sensibilità, anche sul posto di lavoro, anche mentre facciamo il nostro lavoro di portalettere messo a dura prova da un progetto sbagliato e dannoso per i cittadini per gli abitanti della Provincia di Grosseto».
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