Sicurezza
castel del piano
Una festa dedicata all’acqua
CASTEL DEL PIANO. Per la Festa della Toscana, il 30 novembre, Castel del Piano prepara una “Montagna d’acqua”. Per la festa, dedicata ai Lorena, l’Amiata è stata invitata a nozze e ha presentato il...
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CASTEL DEL PIANO. Per la Festa della Toscana, il 30 novembre, Castel del Piano prepara una “Montagna d’acqua”. Per la festa, dedicata ai Lorena, l’Amiata è stata invitata a nozze e ha presentato il progetto “Dai Lorena a una montagna d’acqua”, un itinerario storico dal governo lorenese a oggi per ricordare l’acquedotto che parte della sorgente Arbure che si trova appunto a Castel del Piano.
Su questa sorgente è stato scritto un libro edito da Effigi, un anno fa su progetto di Acquedotto del Fiora, da Enzo Fazzi, Andrea Ponticelli, Alvaro Giannelli e Elena del Santi. Gli autori saranno presenti al tavolo, col presidente del Fiora Emilio Landi il 30 al consiglio istituzionale e dei ragazzi (ore 11).
Alle 11,30 inaugurazione dei murales realizzati dalle due classi prime del liceo Fermi guidate dal writer Marco Molinari, “Tomak”, sulle facciate della scuola.
«Il tema dell’acqua, caro alla nostra terra – commenta Lucia Nannetti consigliera con delega all’istruzione e alle politiche giovanili – ci è parso un argomento interessante che può coinvolgere anche i giovani i quali, poi, hanno potuto esprimere anche la loro vena artistica nei murales su cui da tempo stanno lavorando». (f.b.)
Su questa sorgente è stato scritto un libro edito da Effigi, un anno fa su progetto di Acquedotto del Fiora, da Enzo Fazzi, Andrea Ponticelli, Alvaro Giannelli e Elena del Santi. Gli autori saranno presenti al tavolo, col presidente del Fiora Emilio Landi il 30 al consiglio istituzionale e dei ragazzi (ore 11).
Alle 11,30 inaugurazione dei murales realizzati dalle due classi prime del liceo Fermi guidate dal writer Marco Molinari, “Tomak”, sulle facciate della scuola.
«Il tema dell’acqua, caro alla nostra terra – commenta Lucia Nannetti consigliera con delega all’istruzione e alle politiche giovanili – ci è parso un argomento interessante che può coinvolgere anche i giovani i quali, poi, hanno potuto esprimere anche la loro vena artistica nei murales su cui da tempo stanno lavorando». (f.b.)
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