Gioco
Rivoluzione guzzi Grandi novità già per i palii del 2018
di Andrea Capitani
Le barche storiche di Santo Stefano saranno restaurate, quelle di Porto Ercole costruite ex novo: ecco le decisioni
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PORTO SANTO STEFANO. Rivoluzione guzzi già dal 2018. Il Comune spinge sull’acceleratore per rinnovare le imbarcazioni che vengono utilizzate sia per il Palio Marinaro dell’Argentario che per la Regata Remiera dei Quattro Forti di Porto Ercole.
Come già deciso da qualche tempo, dalla prossima edizione le due manifestazioni non condivideranno più i quattro battelli (Maestrale, Grecale, Scirocco e Libeccio) come invece avvenuto negli ultimi anni. Ma, a differenza di quanto pensato in precedenza, soltanto a Porto Ercole saranno realizzate delle imbarcazioni ex novo, mentre a Porto Santo Stefano si procederà con una completa ristrutturazione di quelli già esistenti.
I quattro guzzi denominati come i venti intermedi, infatti, sono iscritti al registro delle barche d’epoca e il Comune vorrebbe conservare ancora quella particolare caratteristica.
«All’inizio avevamo pensato di mettere allo studio di fattibilità direttamente otto barche nuove», spiega il consigliere delegato al Palio Alessandro Roncolini: «Quattro da destinare a Porto Santo Stefano e quattro a Porto Ercole. Andando avanti però, anche con le consultazioni dei cantieri, ci si è resi conto che sarebbe stato un peccato perdere la storicità dei quattro battelli attuali, nati nel 1976 con l’allora sindaco Susanna Agnelli e che nel tempo sono stati iscritti al registro delle barche d’epoca. Se c’è totale ristrutturazione della barca infatti, anche se rimane solo un pezzo di chiglia, la barca può conservare ancora il nome che le era stato dato, mantenendo intatta la sua caratteristica. Gli attuali battelli rimarranno solo al Palio di Porto Santo Stefano dopo aver subito una ristrutturazione totale e, se tutto andrà liscio, saranno pronti intorno a fine giugno 2018, in tempo per la consegna ufficiale che avverrà l’8 luglio. Salteranno per forza di cose la manifestazione di primavera e il Palio di Porto Ercole, che va in consegna a fine aprile per essere svolto per le feste di Sant’Erasmo i primi di giugno. Lì abbiamo già fatto un accordo per usare le barche di Orbetello per un anno, visto che stiamo mettendo in piedi la progettazione e la successiva gara a evidenza pubblica per la costruzione di quattro nuove imbarcazioni in legno che saranno utilizzate esclusivamente a Porto Ercole dal 2019».
Il Comune è attualmente alla ricerca di un ingegnere navale che seguirà la parte della ristrutturazione per i guzzi di Porto Santo Stefano e la nuova progettazione per quelli di Porto Ercole.
«A proposito di questo – sottolinea Roncolini – venerdì 17 novembre ci sarà una riunione aperta a tutti nella scuola elementare di Porto Ercole, dove verranno raccolte le esigenze primarie, visto che a Porto Ercole lo spazio tra un gavitello e l’altro e tra le corsie è più corto e serviranno dunque delle barche più agili. Ci auguriamo che i cantieri facciano un buon lavoro e ci rendano le barche idonee e pronte per i nostri palii».
Come già deciso da qualche tempo, dalla prossima edizione le due manifestazioni non condivideranno più i quattro battelli (Maestrale, Grecale, Scirocco e Libeccio) come invece avvenuto negli ultimi anni. Ma, a differenza di quanto pensato in precedenza, soltanto a Porto Ercole saranno realizzate delle imbarcazioni ex novo, mentre a Porto Santo Stefano si procederà con una completa ristrutturazione di quelli già esistenti.
I quattro guzzi denominati come i venti intermedi, infatti, sono iscritti al registro delle barche d’epoca e il Comune vorrebbe conservare ancora quella particolare caratteristica.
«All’inizio avevamo pensato di mettere allo studio di fattibilità direttamente otto barche nuove», spiega il consigliere delegato al Palio Alessandro Roncolini: «Quattro da destinare a Porto Santo Stefano e quattro a Porto Ercole. Andando avanti però, anche con le consultazioni dei cantieri, ci si è resi conto che sarebbe stato un peccato perdere la storicità dei quattro battelli attuali, nati nel 1976 con l’allora sindaco Susanna Agnelli e che nel tempo sono stati iscritti al registro delle barche d’epoca. Se c’è totale ristrutturazione della barca infatti, anche se rimane solo un pezzo di chiglia, la barca può conservare ancora il nome che le era stato dato, mantenendo intatta la sua caratteristica. Gli attuali battelli rimarranno solo al Palio di Porto Santo Stefano dopo aver subito una ristrutturazione totale e, se tutto andrà liscio, saranno pronti intorno a fine giugno 2018, in tempo per la consegna ufficiale che avverrà l’8 luglio. Salteranno per forza di cose la manifestazione di primavera e il Palio di Porto Ercole, che va in consegna a fine aprile per essere svolto per le feste di Sant’Erasmo i primi di giugno. Lì abbiamo già fatto un accordo per usare le barche di Orbetello per un anno, visto che stiamo mettendo in piedi la progettazione e la successiva gara a evidenza pubblica per la costruzione di quattro nuove imbarcazioni in legno che saranno utilizzate esclusivamente a Porto Ercole dal 2019».
Il Comune è attualmente alla ricerca di un ingegnere navale che seguirà la parte della ristrutturazione per i guzzi di Porto Santo Stefano e la nuova progettazione per quelli di Porto Ercole.
«A proposito di questo – sottolinea Roncolini – venerdì 17 novembre ci sarà una riunione aperta a tutti nella scuola elementare di Porto Ercole, dove verranno raccolte le esigenze primarie, visto che a Porto Ercole lo spazio tra un gavitello e l’altro e tra le corsie è più corto e serviranno dunque delle barche più agili. Ci auguriamo che i cantieri facciano un buon lavoro e ci rendano le barche idonee e pronte per i nostri palii».
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