La manifestazione
monte argentario
Tessere Pd: «Nessun giochetto»
Gruppo di iscritti: vogliamo risollevare il partito e il promontorio
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MONTE ARGENTARIO. «Non in nostro nome». Alcuni tesserati del Pd di Monte Argentario intervengono sul caos tesseramenti che ha coinvolto il Pd nell’ultimo mese.
A chiarire la faccenda rispondendo per le rime al direttivo che sosteneva che potesse trattarsi di un gioco “poco trasparente” è Matteo Marinai, che si fa portavoce del gruppo di opposizione alla vicenda formato da nuovi tesserati e anche da alcuni di quelli storici. «Vorrei chiarire, spero definitivamente, quali sono invece le reali intenzioni dei nuovi tesserati, visti i dubbi sollevati. Queste 70 e più tessere – dice –, passate al setaccio dai vari livelli del partito e ritenute non solo valide ma “benvenute” sia a Grosseto che a Firenze, sono state sottoscritte esattamente per l’esatto contrario, poiché in questi ultimi anni il Pd argentarino non ha mai fatto il suo lavoro di opposizione all’attuale amministrazione, lasciando il Comune senza alcun controllo e, pertanto, alcuni liberi cittadini, molti dei quali hanno tanto a cuore le sorti del partito. Visto che questo direttivo non è stato in grado di gestire democraticamente il circolo, stanno cercando di porre rimedio. L’idea è proprio quella di dare un’impostazione nuova al partito argentarino, dimostrare che il vecchio modo di fare politica, quello dell’attaccamento alle poltrone per intenderci, è ormai superato dall’interesse sano e onesto di costruire un Argentario che possa veramente decollare e volare alto, per lasciare ai nostri figli un territorio che lavora e che non conosce crisi». E prosegue. «Quel vecchio modo di fare politica non è di interesse per questi cittadini – puntualizza – che hanno idee chiare e voglia di lavorare per il bene comune, cosa che in molti anni gli attuali responsabili del Pd locale hanno dimostrato di non saper o voler fare. Quello che chiediamo è di non rinviare ulteriormente il sospirato congresso e, anzi, di celebrarlo il prima possibile per un bel bagno di democrazia partecipata, dove prendere finalmente in modo aperto le decisioni che riguardano il futuro prossimo, comprese quelle che interessano - le candidature per le amministrative 2018». (a.c.)
A chiarire la faccenda rispondendo per le rime al direttivo che sosteneva che potesse trattarsi di un gioco “poco trasparente” è Matteo Marinai, che si fa portavoce del gruppo di opposizione alla vicenda formato da nuovi tesserati e anche da alcuni di quelli storici. «Vorrei chiarire, spero definitivamente, quali sono invece le reali intenzioni dei nuovi tesserati, visti i dubbi sollevati. Queste 70 e più tessere – dice –, passate al setaccio dai vari livelli del partito e ritenute non solo valide ma “benvenute” sia a Grosseto che a Firenze, sono state sottoscritte esattamente per l’esatto contrario, poiché in questi ultimi anni il Pd argentarino non ha mai fatto il suo lavoro di opposizione all’attuale amministrazione, lasciando il Comune senza alcun controllo e, pertanto, alcuni liberi cittadini, molti dei quali hanno tanto a cuore le sorti del partito. Visto che questo direttivo non è stato in grado di gestire democraticamente il circolo, stanno cercando di porre rimedio. L’idea è proprio quella di dare un’impostazione nuova al partito argentarino, dimostrare che il vecchio modo di fare politica, quello dell’attaccamento alle poltrone per intenderci, è ormai superato dall’interesse sano e onesto di costruire un Argentario che possa veramente decollare e volare alto, per lasciare ai nostri figli un territorio che lavora e che non conosce crisi». E prosegue. «Quel vecchio modo di fare politica non è di interesse per questi cittadini – puntualizza – che hanno idee chiare e voglia di lavorare per il bene comune, cosa che in molti anni gli attuali responsabili del Pd locale hanno dimostrato di non saper o voler fare. Quello che chiediamo è di non rinviare ulteriormente il sospirato congresso e, anzi, di celebrarlo il prima possibile per un bel bagno di democrazia partecipata, dove prendere finalmente in modo aperto le decisioni che riguardano il futuro prossimo, comprese quelle che interessano - le candidature per le amministrative 2018». (a.c.)
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