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Pizzichi: «La Tari è corretta?»

Il consigliere del Gruppo misto presenta una “domanda d’attualità”

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FOLLONICA. Il calcolo della Tari a Follonica è stato fatto correttamente negli ultimi anni? A chiederlo al sindaco Andrea Benini attraverso un nuovo strumento, la domanda di attualità, è il consigliere del Gruppo misto Daniele Pizzichi. «La Tari, introdotta nel 2014 – dice il politico d’opposizione - serve a finanziare il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. È tenuto a versarla chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte che possono produrre immondizia. Si apprende dai quotidiani che in questi ultimi anni molti Comuni avrebbero sbagliato il calcolo della Tari. Sembrerebbe esservi un errore nel computo della quota variabile del tributo che ha fatto aumentare a dismisura il prelievo, a spese di milioni di Italiani, anche fino al doppio del dovuto».

A far aumentare il conto dei contribuenti è stato un errore sulla quota variabile che cresce a seconda del numero degli inquilini dell’abitazione. «L’errore? - spiega Pizzichi - La quota variabile andrebbe calcolata una sola volta sull’insieme di casa e pertinenze immobiliari (ovvero posti auto, cantine, soffitte, box), tenuto conto del numero dei familiari. Ad esempio: chi ha una casa con 125 metri quadrati complessivi, di cui 100 di casa, 15 di garage e 10 di cantina ha pagato la quota variabile non una (come dovrebbe essere) ma tre volte. Il risultato? Bolletta quasi raddoppiata. Ho deciso di presentare una domanda di attualità urgente al sindaco per il prossimo consiglio comunale per capire se anche a Follonica vi sia stato questo errore e se i follonichesi hanno versato di più di quanto dovuto».(p.v.)

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