Sicurezza
Pescherecci senz’acqua Gli allacci in tempi rapidi
di Andrea Capitani
Argentario, dopo 60mila euro di perdite il Fiora aveva staccato il servizio al porto La società idrica ha trovato un’intesa con cooperative dei pescatori e Coldiretti
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PORTO SANTO STEFANO. Acqua sul molo Garibaldi a Porto Santo Stefano, qualcosa si muove.
Vanno avanti i colloqui per ripristinare il flusso idrico per i pescatori del paese argentarino che, da tre mesi, si trovano senza l’approvvigionamento.
A toglierlo è stato direttamente l’Acquedotto del Fiora a causa della sostanziosa perdita di circa 60mila euro causa dall’utilizzo della rete senza nessuna utenza attiva.
Ieri mattina però, così come concordato nei giorni scorsi, nella sala di consiglio della Coldiretti di Grosseto si sono ritrovati, insieme al direttore Andrea Renna, i referenti delle cooperative dei pescatori di Monte Argentario, Costa d’Argento e Sant’Andrea, con il presidente dell’acquedotto del Fiora Emilio Landi.
«Abbiamo trovato un’intesa di massima per poter regolarizzare la situazione relativa all’approvvigionamento dell’acqua nel molo Garibaldi, definendo anche le problematiche relative alla banchina Garibaldi – commenta Renna – la condivisione sia dei referenti delle cooperative che, soprattutto, del presidente Landi, rappresentano indubbiamente un fatto più che positivo».
Situazione che potrebbe sbloccarsi dunque a breve, considerando anche che i pescatori si erano già detti positivi riguardo l’intestazione di un’utenza idrica.
Già questa mattina i tecnici dell’acquedotto saranno presenti a Monte Argentario per tradurre il tutto nei fatti, definendo nel pratico procedure e modalità.
Il problema era stato evidenziato nel corso di un recente incontro della sezione di Coldiretti Impresa Pesca a Monte Argentario.
«A seguito della riunione si erano attivati i contatti che hanno portato all’incontro di stamane (ieri, ndr)» ha aggiunto Renna, che ha voluto ringraziare il presidente Landi per la disponibilità e la tempestività assicurata.
«Il momento per le attività della pesca non è certo dei migliori - ha aggiunto - . Le criticità registrate con la chiusura dell’approvvigionamento idrico, a causa delle note vicende, meritava di trovare soluzioni immediate e concrete. Sembra che i presupposti ci siano e confidiamo quindi nel buon senso e nella celerità che rappresentano gli ingredienti indispensabili per superare la fase di stallo».
Vanno avanti i colloqui per ripristinare il flusso idrico per i pescatori del paese argentarino che, da tre mesi, si trovano senza l’approvvigionamento.
A toglierlo è stato direttamente l’Acquedotto del Fiora a causa della sostanziosa perdita di circa 60mila euro causa dall’utilizzo della rete senza nessuna utenza attiva.
Ieri mattina però, così come concordato nei giorni scorsi, nella sala di consiglio della Coldiretti di Grosseto si sono ritrovati, insieme al direttore Andrea Renna, i referenti delle cooperative dei pescatori di Monte Argentario, Costa d’Argento e Sant’Andrea, con il presidente dell’acquedotto del Fiora Emilio Landi.
«Abbiamo trovato un’intesa di massima per poter regolarizzare la situazione relativa all’approvvigionamento dell’acqua nel molo Garibaldi, definendo anche le problematiche relative alla banchina Garibaldi – commenta Renna – la condivisione sia dei referenti delle cooperative che, soprattutto, del presidente Landi, rappresentano indubbiamente un fatto più che positivo».
Situazione che potrebbe sbloccarsi dunque a breve, considerando anche che i pescatori si erano già detti positivi riguardo l’intestazione di un’utenza idrica.
Già questa mattina i tecnici dell’acquedotto saranno presenti a Monte Argentario per tradurre il tutto nei fatti, definendo nel pratico procedure e modalità.
Il problema era stato evidenziato nel corso di un recente incontro della sezione di Coldiretti Impresa Pesca a Monte Argentario.
«A seguito della riunione si erano attivati i contatti che hanno portato all’incontro di stamane (ieri, ndr)» ha aggiunto Renna, che ha voluto ringraziare il presidente Landi per la disponibilità e la tempestività assicurata.
«Il momento per le attività della pesca non è certo dei migliori - ha aggiunto - . Le criticità registrate con la chiusura dell’approvvigionamento idrico, a causa delle note vicende, meritava di trovare soluzioni immediate e concrete. Sembra che i presupposti ci siano e confidiamo quindi nel buon senso e nella celerità che rappresentano gli ingredienti indispensabili per superare la fase di stallo».
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