Sicurezza
L'assessore alla Cultura: "Ogni contributo è ben accetto"
Luca Agresti lancia l'appello ai cittadini per sistemare alcuni luoghi simbolo della città
GROSSETO. «Al di là dei finanziamenti che il Comune di Grosseto ha trovato, un mecenate è uno strumento fondamentale. L’Art bonus è un’innovazione importante ed è un’opportunità che non volevamo perdere».
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Il vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Grosseto, Luca Agresti, la proposta – da parte dell’amministrazione cittadina – l’ha lanciata. Ora spetta ai cittadini, agli enti e alle società fare la loro parte, se lo desiderano, e donare soldi, che potranno portare in detrazione con la denuncia dei redditi, recuperando il 65% di quanto versato.
Così funziona l’Art bonus, un credito d’imposta per le erogazioni liberali in denaro a sostegno della cultura e dello spettacolo, creato nel 2014 dal governo Renzi e fortemente voluto dal ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini.
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Per la città, l’amministrazione Vivarelli Colonna ha chiesto di ammettere all’Art bonus la sistemazione della Cavallerizza e la sistemazione di Palazzo Mensini per riportarci la biblioteca Chelliana.
«Il progetto sulla Cavallerizza è principalmente per la riqualificazione del bastione – spiega Agresti –. Poi mettiamo anche i cancelli a protezione».
A chi chiede perché non sia stato presentato un progetto complessivo per tutte le Mura, come ad esempio ha fatto Lucca, Agresti risponde che «è una cosa sperimentale, vediamo intanto come funziona». Ma che ci sia fiducia in questo strumento è chiaro. «Sì, prevediamo in futuro di inserire anche altre cose di vario tipo», spiega Agresti. E «se – dice ancora il vicesindaco – ci sono cittadini intenzionati a finanziare un certo altro monumento, lo possono fare».
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Intanto, solo il progetto per ristrutturare il primo piano di Palazzo Mensini ha ricevuto un finanziamento (25mila euro). Come si sta muovendo il Comune per promuovere questa pratica con i “grandi mecenati”? «Con le fondazioni bancarie ci stiamo ragionando, ma anche il singolo cittadino che dà un contributo è ben accetto», chiude Agresti.
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