Il Tirreno

Grosseto

I sindaci della zona Nord «Delusi da Sei Toscana»

di Alfredo Faetti
I sindaci della zona Nord «Delusi da Sei Toscana»

All’Ecomondo di Rimini scoprono che il gestore dà a Grosseto strumenti e servizi che loro chiedono da tempo: «A noi ha sempre risposto che costavano troppo» 

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COLLINE METALLIFERE. La scoperta è avvenuta quasi per caso, a Rimini, e ha un sapore di beffa: questa è almeno la sensazione dei sette sindaci della zona nord maremmana, furiosi – oltreché indispettiti – con Sei Toscana per quello che secondo loro è «un diverso trattamento tra le zone all’interno della stessa provincia». Più volte i sette sindaci hanno chiesto al gestore determinati strumenti per dare il via a iniziative innovative, come minipresse, ecocompattatori e cassonetti intelligenti. Sei Toscana però ha sempre rinviato l’appuntamento, scaricando la colpa sull’Autorità di Ambito.

Peccato che nei giorni scorsi, nell’ambito di Ecomondo, fiera dedicata alla green economy, Sei Toscana abbia esposto un compattatore ecologico informatizzato con il logo della Città di Grosseto. Una beffa agli occhi di Emiliano Rabazzi, assessore all’ambiente di Roccastrada e coordinatore dell’Aor Grosseto Nord, presente alla fiera. «Quanto accaduto rappresenta scarso rispetto di Sei Toscana: verso le amministrazioni comunali dell’Aor Grosseto Nord, sempre collaborative nel raggiungere gli obiettivi fissati dalle normative in materia di ambiente e gestione dei rifiuti – dice Rabazzi, facendosi portavoce del malcontento della zona nord – ma anche e soprattutto nei confronti dei cittadini che rappresentiamo e che meritano di veder realizzate, in tempi ragionevoli, riorganizzazioni e miglioramenti del servizio di raccolta dei rifiuti urbani».

Sulla spinta di questa scoperta casuale, le amministrazioni comunali di Follonica, Gavorrano, Massa Marittima, Monterotondo Marittimo, Montieri, Roccastrada e Scarlino hanno chiesto un incontro urgente a Sei Toscana e con Ato Rifiuti Toscana Sud per avere risposte chiare sul futuro della raccolta differenziata nei Comuni che fanno parte dell’area omogenea raccolta (Aor appunto) e per evitare trattamenti diversi fra territori. «Con stupore e rammarico – continua Rabazzi – abbiamo appreso la scelta di Sei Toscana di avviare la riorganizzazione dei servizi per la città di Grosseto attivandone alcuni, in via sperimentale e con tempistiche molto brevi, che le nostre amministrazioni hanno richiesto da tempo».

Alle richieste ealla zona nord, Sei Toscana ha sempre risposto, secondo i sindaci, «con le difficoltà economiche per l’acquisto di strumenti» necessari per innovare il trattamento dei rifiuti, rimbalzando le responsabilità all’Autorità di Ambito. Problemi che non hanno fermato comunque le sette amministrazioni, impegnate ognuna per conto proprio a sollecitare il gestore con varie iniziative. Poi però, è arrivata la beffa di Rimini.

«Le amministrazioni comunali della provincia di Grosseto, a partire da quelle dell’AOR Grosseto Nord – conclude Rabazzi – si sono molto impegnate per far sì che l’Autorità di Ambito potesse risollevarsi e riacquistare centralità. Adessoci chiediamo se questo atteggiamento sia stato quello giusto per ottenere quanto chiediamo da tempo, visto che, mentre i frutti del nostro lavoro stentano a concretizzarsi, vengono privilegiate altre aree che non hanno mostrato disponibilità a un percorso condiviso».

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