Grosseto Condor Cheer, un'avventura nata nel 2010
Trentacinque tesserati e diversi atleti agonisti: ecco la società che ha visto crescere le tre cheer della Nazionale
GROSSETO. Approdato in Italia attraverso la tv e gli infiniti film e telefilm americani, il cheerleading può sembrare all’apparenza una coreografia d’intrattenimento in mezzo a una partita, tra pon pon e sorrisi d’ordinanza. Niente di più falso.
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«Quello conosciuto per lo più da noi è solo una parte estetica di uno sport molto più importante e impegnativo», spiega Maira Ottobri, responsabile del settore Cheer Condor Grosseto. A Grosseto uesta disciplina è approdata nel 2010. «Abbiamo iniziato con sei ragazzine – ricorda Maira Ottobri – poi siamo andati sempre crescendo, si sono iscritti anche maschietti e due anni fa avevamo 60 bambini e bambine. Quest’anno ne abbiamo 35 da 5 a 18 anni. Un maschio fa l’agonismo». La società conta anche 13 bambini dai servizi sociali.
«È uno sport impegnativo – dice Ottobri – e anche se non è pericoloso la sicurezza è comunque un aspetto su cui battiamo molto».
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