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«Pronti a vedere i dipendenti» I sindaci su inceneritore e salute

«Pronti a vedere i dipendenti» I sindaci su inceneritore e salute

SCARLINO. Si dicono pronti a incontrare i lavoratori e i loro rappresentanti: un’apertura già arrivata in passato, ma mai presa in considerazione dalla controparte.Sia come sia, i sindaci di...

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SCARLINO. Si dicono pronti a incontrare i lavoratori e i loro rappresentanti: un’apertura già arrivata in passato, ma mai presa in considerazione dalla controparte.

Sia come sia, i sindaci di Follonica e Scarlino, Andrea Benini e Marcello Stella, assicurano che si faranno carico dei problemi degli operai dell’inceneritore, affrontando il tema occupazionale. Ma, avvertono i due primi cittadini, occorre tener ben chiaro un concetto: lavoro e salute pubblica non possono essere due concetti contrapposti. È questa la sintesi della nota congiunta con cui Benini e Stella rispondono alle rsu di Scarlino Energia, che li avevano accusati di aver dimenticato i dipendenti dell’impianto senza trovare alternative (anche in termini occupazionali) all’incenerimento. «La situazione è indubbiamente difficile per i dipendenti, che dopo il blocco si sono trovati senza un lavoro e con un futuro incerto – si legge nella nota - In qualità di amministratori dei due comuni di provenienza dei dipendenti, questo non possiamo e non vogliamo dimenticarlo, ma non possiamo neanche contrapporre o tutelare quell’impianto a scapito della salute di tutti, anche degli stessi dipendenti».

Per questo, spiegano, c’è un lavoro che va avanti da tempo. «Stiamo lavorando per costruire un modello alternativo - aggiungono - con impegno deciso sull’incremento della raccolta porta a porta e l'elaborazione di un modello alternativo all’incenerimento». Ma la rabbia degli operai è legata al presente, fatto di ammortizzatori sociali e nessuna garanzia. Lo stesso fanno i sindaci, che però si preoccupano anche del futuro: «Ci sono state sentenze pesanti sull’inceneritore, che hanno evidenziato carenze ricadenti direttamente sulla salute – dice Benini - Le argomentazioni di merito non possono lasciare indifferente un sindaco: capiamo le difficoltà dei lavoratori, ma un impianto che compromette il vivere di questo territorio è sicuramente il problema maggiore, che ha preminenza su tutto. Non ci può essere una contrapposizione tra salute e lavoro, ma è comunque nostro interesse tutelare i dipendenti e le famiglie dei dipendenti». Sulla stessa linea Stella. «Ho fatto più volte richiesta per incontrare i sindacati di Scarlino Energia, ma altrettante volte mi è stato risposto che il momento non era opportuno – dice lo scarlinese - Ho sempre evidenziato la necessità di trovare una soluzione occupazionale, anche diversa, che potesse dare risposte concrete al grave problema determinato dal fermo dell'impianto. Ritengo da sempre che lo sviluppo plurisettoriale compatibile sia un elemento fondamentale per il territorio e per l’occupazione. Tutelare il lavoro significa in primo luogo tutelare la salute dei lavoratori e dei cittadini».

Alfredo Faetti

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