Il Tirreno

Grosseto

Predazioni dimezzate durante la notte

di Francesca Ferri
Predazioni dimezzate durante la notte

Il progetto Life Medwolf chiude i lavori iniziati nel 2012 e presenta i risultati: 74 recinti installati e 44 cani consegnati

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GROSSETO. Gli obiettivi erano – tra gli altri – la riduzione del 20% dei danni al bestiame dovuti alle predazioni nelle aree di implementazione del progetto, e l’incremento del 30% nell’uso delle misure di prevenzione del danno da parte degli allevatori. A cinque anni di distanza dall’inizio dei lavori il risultato è un centinaio di aziende coinvolte tra quelle più esposte agli attacchi dei predatori in provincia di Grosseto, 74 recinti notturni installati, 22 cani da guardianìa consegnati tra Maremma e Amiata (altri 22 dati fuori provincia), una riduzione dei danni da predazione nelle ore notturne del 50% e predazioni spostate nelle ore diurne, dove a cercare di protegge le greggi ci sono cani da guardianìa adeguatamente selezionati e addestrati.

Si è chiuso in provincia di Grosseto e nei distretti del Guarda e di Castelo Branco in Portogallo il progetto Life Medwolf, finanziato dall’Unione europea per individuare le migliori pratiche per ridurre il conflitto tra la presenza del lupo e le attività antropiche nelle aree rurali. In Italia al progetto Medwolf, coordinato dall’Istituto di ecologia applicata di Roma, hanno partecipato la Provincia di Grosseto, Coldiretti, Cia, Confagricoltura, Wwf, Festambiente Legambiente e i carabinieri forestali.

I risultati e lo scambio di esperienze tra allevatori, studiosi ed esperti dei due Paesi partecipanti sono stati illustrati ieri e l’altro ieri durante un simposio al polo universitario grossetano.

Due i perni del progetto: la consegna di cani da guardianìa – per questo è nata l’associazione Difesattiva che ha creato una rete tra gli allevatori – e l’installazione – in aziende selezionate tramite bando pubblico e tra le più esposte al rischio predazione – di recinzioni dove tenere le pecore di notte. Le recinzioni sono state poi monitorate per capire se funzionavano o no a protezione del gregge.

«Non possiamo dire di aver risolto il problema – dice Valeria Salvatori, responsabile del progetto Medwolf – ma con le misure messe in campo abbiamo registrato una riduzione degli attacchi nelle ore notturne, quando vengono utilizzate le recinzioni, e nelle ore diurne grazie ai cani da guardianìa».

Un risultato incoraggiante seppur parziale, se si pensa che di aziende di allevamento in provincia di Grosseto ce ne sono 1.200 e che i danni da predazione, sempre nel Grossetano, stanno aumentando, così come è in aumento anche la presenza del predatore, il lupo (vedi altro articolo).

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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