La manifestazione
castiglione della pescaia
La sagra adesso si chiama Ecofesta E durerà la metà
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Regolamento “sagre” in primo piano nel consiglio comunale di Castiglione della Pescaia. L’amministrazione fin dal suo primo mandato nel 2011 ha infatti cercato di trovare...
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CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Regolamento “sagre” in primo piano nel consiglio comunale di Castiglione della Pescaia. L’amministrazione fin dal suo primo mandato nel 2011 ha infatti cercato di trovare soluzioni per regolamentare gli eventi ricorrenti che vanno in contrasto con una delle attività più numerosa del territorio: la ristorazione appunto, che vanta numeri con circa 170 ristoranti (compresi ovviamente quelli tipicamente estivi) su tutto il territorio comunale. Mettere insomma intorno ad un tavolo associazioni e categorie interessate, cercando e trovando alla fine buone intese per venire incontro alle esigenze di tutti.
A presentare le novità del nuovo regolamento l’assessora Susanna Lorenzini, che ha però subito presentato la prima riforma: «Da oggi quello che tutti noi abbiamo sempre chiamato sagra, sarà il caso di rinominarla “festa ecosostenibile”, l’Ecofesta». Sì, perché oltre che a rimodellare le quote dei giorni (di fatto sono state ulteriormente ridotte rispetto al passato, portandole oggi a 54 giornate di festa), le nuove regole vedranno l’introduzione di alcuni parametri che andranno a regime nei prossimi tre anni. «Chi vorrà cimentarsi nell’organizzare un’Ecofesta – ha detto la Lorenzini – avrà come obbiettivo oltre che il valore dell’associazionismo, culturale o sportivo che sia, anche quello di una riduzione dei rifiuti e la raccolta differenziata. Cercare di usare piatti, bicchieri e posate in materiale compostabili, riciclabili; o erogare bevande alla spina o con vuoto a rendere, prodotti in carta ecologica o riciclata e la riduzione degli imballaggi dei prodotti. E poi, grazie alla concertazione con tutti i soggetti interessati, categorie come i ristoratori castiglionesi che hanno dato vita ad una loro associazione, e alle società sportive, siamo riusciti a dare vita a questo nuovo regolamento che accontenta tutti». Il sindaco Giancarlo Farnetani ha rivendicato il lavoro fatto fin dal primo anno del suo mandato: «Fino al 2010 c’era la possibilità di fare 100 giorni di sagra nel territorio. Oggi realisticamente i giorni dell’Ecofesta sono praticamente la metà a Castiglione. Già il nostro primo regolamento, frutto anche all’ora di una concertazione fra le parti, era stato preso ad esempio dalla Provincia. Di fatto però negli altri comuni ognuno fa come meglio crede: solo Orbetello lo scorso anno ha fatto un proprio regolamento. L’abbiamo sentito come un’esigenza quella di intervenire nuovamente, per migliorare e limare quelle problematiche che gli attori hanno individuato. Per esempio nelle locandine non si potrà più mettere in risalto i piatti diversi da quelli principali, e non fare più di due Ecofeste nello stesso luogo».
Gli esponenti di Dare hanno presentato una mozione, votata anche dai 5 Stelle, per togliere la possibilità di dividere in due weekend l’Ecofesta, bocciata però dalla maggioranza.
Enrico Giovannelli
A presentare le novità del nuovo regolamento l’assessora Susanna Lorenzini, che ha però subito presentato la prima riforma: «Da oggi quello che tutti noi abbiamo sempre chiamato sagra, sarà il caso di rinominarla “festa ecosostenibile”, l’Ecofesta». Sì, perché oltre che a rimodellare le quote dei giorni (di fatto sono state ulteriormente ridotte rispetto al passato, portandole oggi a 54 giornate di festa), le nuove regole vedranno l’introduzione di alcuni parametri che andranno a regime nei prossimi tre anni. «Chi vorrà cimentarsi nell’organizzare un’Ecofesta – ha detto la Lorenzini – avrà come obbiettivo oltre che il valore dell’associazionismo, culturale o sportivo che sia, anche quello di una riduzione dei rifiuti e la raccolta differenziata. Cercare di usare piatti, bicchieri e posate in materiale compostabili, riciclabili; o erogare bevande alla spina o con vuoto a rendere, prodotti in carta ecologica o riciclata e la riduzione degli imballaggi dei prodotti. E poi, grazie alla concertazione con tutti i soggetti interessati, categorie come i ristoratori castiglionesi che hanno dato vita ad una loro associazione, e alle società sportive, siamo riusciti a dare vita a questo nuovo regolamento che accontenta tutti». Il sindaco Giancarlo Farnetani ha rivendicato il lavoro fatto fin dal primo anno del suo mandato: «Fino al 2010 c’era la possibilità di fare 100 giorni di sagra nel territorio. Oggi realisticamente i giorni dell’Ecofesta sono praticamente la metà a Castiglione. Già il nostro primo regolamento, frutto anche all’ora di una concertazione fra le parti, era stato preso ad esempio dalla Provincia. Di fatto però negli altri comuni ognuno fa come meglio crede: solo Orbetello lo scorso anno ha fatto un proprio regolamento. L’abbiamo sentito come un’esigenza quella di intervenire nuovamente, per migliorare e limare quelle problematiche che gli attori hanno individuato. Per esempio nelle locandine non si potrà più mettere in risalto i piatti diversi da quelli principali, e non fare più di due Ecofeste nello stesso luogo».
Gli esponenti di Dare hanno presentato una mozione, votata anche dai 5 Stelle, per togliere la possibilità di dividere in due weekend l’Ecofesta, bocciata però dalla maggioranza.
Enrico Giovannelli
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