Sicurezza
Floramiata, cassa in deroga assicurata
di Fiora Bonelli
All’incontro con la Regione l’Inps conferma i pagamenti a chi invia il modello Sr163. Approvata in consiglio la mozione Pd
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PIANCASTAGNAIO. Inps assicura l’impegno per il pagamento della cassa integrazione in deroga ai lavoratori di Floramiata che non sono stati riassunti e al momento sono senza reddito perché soggetti alla disoccupazione agricola che prevede la riscossione posticipata.
È questo il risultato del vertice Regione-Inps che si è tenuto ieri a Firenze tra l’assessore al Lavoro Cristina Grieco e il direttore regionale dell’Inps Marco Ghersevich.
La Regione Toscana fa sapere che «l’incontro, improntato alla massima collaborazione tra gli enti».
Inps ha confermato di porre già la massima attenzione alle domande presentate e di essere pronta a ricevere e istruire le istanze dei lavoratori che fino a oggi non hanno inoltrato richiesta.
Quanto alle spettanze della cassa in deroga, Inps è pronta a procedere al pagamento non appena tutti i lavoratori Floramiata avranno completato l’invio del modello SR163.
Soddisfatti del vertice i consiglieri del Partito democratico Simone Bezzini, Leonardo Marras e Stefano Scaramelli che hanno presentato una mozione approvata dal consiglio, per accelerare gli interventi per lo sviluppo e il rilancio dell’area amiatina.
Il Pd, tuttavia, pone l’accento su tutto il contesto economico e sociale dell’Amiata. «Su entrambi i fronti la Regione è attiva da tempo – fanno notare i tre consiglieri – mentre sul tema più generale, dopo il riconoscimento dell’Amiata come area di crisi regionale, sono state diverse le iniziative messe in campo, come la firma del protocollo per definire insieme alle amministrazioni comunali un progetto di rilancio del territorio».
La mozione oltre che chiedere di accelerare le spettanze arretrate dei lavoratori, è di sbloccare le risorse destinate al Piano integrato per l’occupazione, approvato dalla Regione nel marzo scorso, per il sostegno al reddito di circa 5mila disoccupati toscani, in buona parte nelle aree di crisi quale quella dell’Amiata; definire misure specifiche per i disoccupati sopra i 50 anni, con un sostegno attivo alla ricollocazione o misure straordinarie, come ad esempio i lavori di pubblica utilità; concretizzare le azioni previste dal protocollo per l’Amiata e verificare la possibilità di realizzare piani di interventi per la manutenzione e la messa in sicurezza del territorio amiatino, a partire dalla mitigazione del rischio idraulico, dalla difesa del suolo e dalla valorizzazione del patrimonio forestale».
La mozione non è stata votata dalla Lega Nord che ne aveva presentata una propria e non ha partecipato al voto per protesta. «Mentre la nostra mozione badava al sodo, senza troppi giri di parole – dice il capogruppo della Lega nord Marco Casucci – quella approvata dal Pd è molto generica e sicuramente poco incisiva. Noi chiedevamoche si attivassero tutti gli strumenti più idonei, anche attraverso la collaborazione di Fidi Toscana, per supportare i lavoratori, mentre la maggioranza si trincera dietro un vacuo appello affinché ci si attivi per sanare tale situazione. Peccato che con le parole non si campa; che ne pensano, sul tema, gli ex lavoratori dell’azienda di Piancastagnaio?».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
È questo il risultato del vertice Regione-Inps che si è tenuto ieri a Firenze tra l’assessore al Lavoro Cristina Grieco e il direttore regionale dell’Inps Marco Ghersevich.
La Regione Toscana fa sapere che «l’incontro, improntato alla massima collaborazione tra gli enti».
Inps ha confermato di porre già la massima attenzione alle domande presentate e di essere pronta a ricevere e istruire le istanze dei lavoratori che fino a oggi non hanno inoltrato richiesta.
Quanto alle spettanze della cassa in deroga, Inps è pronta a procedere al pagamento non appena tutti i lavoratori Floramiata avranno completato l’invio del modello SR163.
Soddisfatti del vertice i consiglieri del Partito democratico Simone Bezzini, Leonardo Marras e Stefano Scaramelli che hanno presentato una mozione approvata dal consiglio, per accelerare gli interventi per lo sviluppo e il rilancio dell’area amiatina.
Il Pd, tuttavia, pone l’accento su tutto il contesto economico e sociale dell’Amiata. «Su entrambi i fronti la Regione è attiva da tempo – fanno notare i tre consiglieri – mentre sul tema più generale, dopo il riconoscimento dell’Amiata come area di crisi regionale, sono state diverse le iniziative messe in campo, come la firma del protocollo per definire insieme alle amministrazioni comunali un progetto di rilancio del territorio».
La mozione oltre che chiedere di accelerare le spettanze arretrate dei lavoratori, è di sbloccare le risorse destinate al Piano integrato per l’occupazione, approvato dalla Regione nel marzo scorso, per il sostegno al reddito di circa 5mila disoccupati toscani, in buona parte nelle aree di crisi quale quella dell’Amiata; definire misure specifiche per i disoccupati sopra i 50 anni, con un sostegno attivo alla ricollocazione o misure straordinarie, come ad esempio i lavori di pubblica utilità; concretizzare le azioni previste dal protocollo per l’Amiata e verificare la possibilità di realizzare piani di interventi per la manutenzione e la messa in sicurezza del territorio amiatino, a partire dalla mitigazione del rischio idraulico, dalla difesa del suolo e dalla valorizzazione del patrimonio forestale».
La mozione non è stata votata dalla Lega Nord che ne aveva presentata una propria e non ha partecipato al voto per protesta. «Mentre la nostra mozione badava al sodo, senza troppi giri di parole – dice il capogruppo della Lega nord Marco Casucci – quella approvata dal Pd è molto generica e sicuramente poco incisiva. Noi chiedevamoche si attivassero tutti gli strumenti più idonei, anche attraverso la collaborazione di Fidi Toscana, per supportare i lavoratori, mentre la maggioranza si trincera dietro un vacuo appello affinché ci si attivi per sanare tale situazione. Peccato che con le parole non si campa; che ne pensano, sul tema, gli ex lavoratori dell’azienda di Piancastagnaio?».
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