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Esplode “attrezzo” in palestra Studentessa portata in ospedale

Esplode “attrezzo” in palestra Studentessa portata in ospedale

GAVORRANO. È esploso, all’improvviso, mentre una ragazza stava correndo a pochi centimetri di distanza. Una studentessa per la precisione, impegnata negli esercizi di educazione fisica nella palestra...

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GAVORRANO. È esploso, all’improvviso, mentre una ragazza stava correndo a pochi centimetri di distanza. Una studentessa per la precisione, impegnata negli esercizi di educazione fisica nella palestra delle scuole medie di Gavorrano, dove per gli allenamenti di basket vengono utilizzati vecchi barilotti di birra avanzati dopo le feste del paese.

È stato proprio uno di questi a scoppiare ieri mattina, forse perché non del tutto depressurizzato. Saranno i carabinieri a fare chiarezza: hanno sequestrato il fusto e fatto i rilievi del caso dopo che la madre della piccola ha chiesto il loro intervento, come quello del 118. Le conseguenze per la studentessa non appaiono molto gravi, anche se ha trascorso l’intera giornata in ospedale per degli accertamenti.

Erano circa le 12 quando è avvenuto lo scoppio. La ragazza, 12 anni, era insieme ai suoi compagni di classe nella palestra dell’istituto, impegnata negli allenamenti di basket organizzati dall’insegnante. Per allestire esercizi e percorsi, la scuola si arrangia come può, utilizzando anche vecchi barilotti di birra a mo’ di birilli: un modo singolare ma efficace, se tutti i barilotti fossero stati svuotati, come credeva la scuola. Invece, uno di questi, non era stato depressurizzato ed è scoppiato, proprio mentre la studentessa correva lì vicino. C’era anche del liquido sul fondo, liquido finito dopo l’esplosione sul volto della piccola. Questa, spaventata, ha telefonare a sua madre, in quel momento a casa: la donna si è così precipitata alla scuola e dopo aver capito cos’era accaduto ha chiamato immediatamente il 118 e subito dopo i carabinieri. In un primo momento, infatti, si è temuto che la giovane fosse stata colpita anche da alcuni frammenti del barilotto.

La vicenda è continuata quindi su due livelli: da una parte con i carabinieri di Gavorrano in palestra per i rilievi e il sequestro del barilotto; dall’altra con l’ambulanza del 118 diretta all’ospedale Misericordia di Grosseto per fare tutti gli accertamenti necessari sulla ragazza, a cui è stato somministrato subito del cortisone e in seguito è stato applicato l’aerosol, in modo da controllare il corretto funzionamento della respirazione. Gli esami hanno consolato riguardo le sue condizioni fisiche, ma la ragazza e la madre hanno dovuto comunque passare l’intero pomeriggio in ospedale, dato che la 12enne aveva un forte mal di testa e continuava a vedere dei puntini davanti agli occhi, forse dovuti al liquido che le è finito in faccia. Le due sono potute tornare a casa solo dopo la visita oculistica, lasciandosi alle spalle una giornata ai limiti dell’incredibile.

Alfredo Faetti

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