Il dolore
acqua/porto santo stefano
Coldiretti e Acquedotto cercano soluzioni per il porto
PORTO SANTO STEFANO. Da tre mesi i pescatori di Porto Santo Stefano devono fare i conti con la mancanza di acqua per lavarsi, cucinare e altre mansioni di bordo. È stato il presidente di sezione...
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PORTO SANTO STEFANO. Da tre mesi i pescatori di Porto Santo Stefano devono fare i conti con la mancanza di acqua per lavarsi, cucinare e altre mansioni di bordo. È stato il presidente di sezione Coldiretti Impresa Pesca di Monte Argentario Rino Manno a sollevare il problema nell’ultima riunione con Coldiretti Grosseto, ribadendo anche il concetto che i pescatori «sono i primi a voler pagare il servizio».
L’erogazione dalle colonnine presenti sul molo è stata interrotta dall’Acquedotto del Fiora dopo circa un anno e mezzo di consumi (non solo da parte dei pescatori) per circa 60mila euro, per i quali non era presente nessuna intestazione. «Siamo pronti e disponibili a riattaccare il contatore e mettere in funzione la linea per ridare acqua sul molo - aveva detto il presidente del Fiora Emilio Landi - ma qualcuno si deve fare avanti per fare da intestatario». Il Fiora, assieme a Coldiretti Grosseto, è disponibile a parlare con i diretti interessati per risolvere il problema.
«Nei prossimi giorni - puntualizza ora il direttore provinciale di Coldiretti Andrea Renna - abbiamo programmato un incontro con i responsabili delle nostre cooperative dei pescatori di Monte Argentario e il presidente dell’Acquedotto del Fiora, Emilio Landi, per individuare un percorso utile a evitare danni e complicazioni alle attività dei pescatori. Ringrazio Landi per la consueta disponibilità. Sono certo che, grazie ai propri collaboratori e alla disponibilità dei nostri associati del settore pesca, individueremo la traiettoria adeguata per garantire il ripristino della normalità. I nostri pescatori sono disponibili a sottoscrivere tutti gli atti utili a non creare disagi all’Acquedotto del Fiora per poter lavorare in tranquillità in un momento certamente non facile, acuito ancor di più dal fermo pesca che si è appena concluso».
Andrea Capitani
L’erogazione dalle colonnine presenti sul molo è stata interrotta dall’Acquedotto del Fiora dopo circa un anno e mezzo di consumi (non solo da parte dei pescatori) per circa 60mila euro, per i quali non era presente nessuna intestazione. «Siamo pronti e disponibili a riattaccare il contatore e mettere in funzione la linea per ridare acqua sul molo - aveva detto il presidente del Fiora Emilio Landi - ma qualcuno si deve fare avanti per fare da intestatario». Il Fiora, assieme a Coldiretti Grosseto, è disponibile a parlare con i diretti interessati per risolvere il problema.
«Nei prossimi giorni - puntualizza ora il direttore provinciale di Coldiretti Andrea Renna - abbiamo programmato un incontro con i responsabili delle nostre cooperative dei pescatori di Monte Argentario e il presidente dell’Acquedotto del Fiora, Emilio Landi, per individuare un percorso utile a evitare danni e complicazioni alle attività dei pescatori. Ringrazio Landi per la consueta disponibilità. Sono certo che, grazie ai propri collaboratori e alla disponibilità dei nostri associati del settore pesca, individueremo la traiettoria adeguata per garantire il ripristino della normalità. I nostri pescatori sono disponibili a sottoscrivere tutti gli atti utili a non creare disagi all’Acquedotto del Fiora per poter lavorare in tranquillità in un momento certamente non facile, acuito ancor di più dal fermo pesca che si è appena concluso».
Andrea Capitani
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