Attenzione
Aldi su, Lotti giù Ecco la classifica delle superiori
di Alfredo Faetti
Eduscopio dà le pagelle ai migliori e peggiori istituti A Massa Marittima il dato più alto di chi trova lavoro
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GROSSETO. La girandola di numeri e percentuali potrebbe confondere, ma i risultati dell’ultimo di Eduscopio, l’atlante delle migliori e peggiori scuole e superiori italiane, forniscono diversi spunti per il mondo dell’istruzione in Maremma.
Ci sono le conferme, come il liceo Pietro Aldi di Grosseto, che si mantiene il migliore in provincia sia per quanto riguarda l’indirizzo classico che quello scientifico; e ci sono le cadute, come il Bernardino Lotti di Massa Marittima (in foto), per anni in testa per quanto riguarda l’indirizzo tecnologico su tutta la Toscana e oggi sceso di diverse posizioni, dietro agli stessi istituti nel fiorentino e nel pisano. Ma in ogni caso, resta il migliore su questo campo nel grossetano.
Ma Eduscopio offre una novità importante nel confronto tra le varie scuole: la percentuale di occupazione raggiunta dagli studenti dopo il diploma negli istituti tecnici. Sotto questo piano, in linea con la tendenza nazionale, viene fuori che più della metà dei ragazzi non trova alcun posto. È questo il dato nuovo e più interessante dell’edizione 2017/2018 di Eduscopio, su cui ogni anno finiscono le classifiche delle scuole superiori elaborate dalla Fondazione Agnelli. Un dato calcolato sul rapporto diretto tra diploma tecnico e posto di lavoro. In questo contesto, in Maremma il migliore resta il Lotti di Massa Marittima, all’indirizzo tecnologico: tra chi esce da questa scuola (in media 31 diplomi all’anno), almeno il 62 per cento riesce a lavorare almeno sei mesi nei primi due anni, anche se poi soltanto il 18 per cento riesce a strappare un contratto a tempo indeterminato alla fine del biennio preso in considerazione. A seguire, con la percentuale più alta di diplomati inseriti nel mondo del lavoro c’è il Leonardo Da Vinci di Santa Fiora, all’indirizzo Professionale-settore Industria e Artigianato: qua il 58% trova lavoro e tra questi il 52&% riesce a mantenerlo fino alla fine del biennio, superando la media provinciale che si ferma al 44%. Ma anche qui, una volta finiti i due anni, solo il 18,4% riesce ad avere un posto fisso. Spostandoci dalla provincia al capoluogo, tra gli istituti tecnici grossetani risalta agli occhi il caso del Leopoldo Lorena: il migliore in termini d’inserimento per quanto riguarda il Tecnologico, il peggiore (in assoluto) per quanto riguarda il Professionale: nel primo caso, risulta che il 48% degli studenti trova lavoro e di questi il 28% riesce a mantenerlo per i primi due (la media provinciale è del 24%); nel secondo caso invece, quello del Professionale, risulta occupato dopo il diploma il 40% dei ragazzi, ma nessuno di questi riesce ad avere un posto fisso dopo i due anni. C’è proprio lo zero a questa voce.
Per quanto riguarda invece i migliori istituti maremmani per la preparazione universitaria le classifiche restano sostanzialmente invariate rispetto a quelle degli scorsi anni. A fare da termometro sulle prestazioni è l’indice Fga, che mette insieme la media dei voti e i crediti ottenuti normalizzati in una scala che va da 0 a 100, dando un peso pari al 50% a ognuno dei due indicatori: quindi, ai valori più alti corrisponde una rendita migliore (secondo il portale) per i ragazzi che frequentano quella determinata scuola.
In questo senso, il Pietro Aldi si conferma il migliore, con un indice del 79,2 per lo scientifico e del 71,77 per il classico. Per quanto riguarda i licei linguistici il migliore è l’Is di Follonica, con un indice Fga di 68. 66, mentre per quanto riguarda le scienze umane in testa c’è il Da Vinci di Arcidosso, con 52,11. Il dato più basso, invece, è quello del Rosmini di Grosseto all’indirizzo scienze umane, che si ferma appena al 46,69.
Ci sono le conferme, come il liceo Pietro Aldi di Grosseto, che si mantiene il migliore in provincia sia per quanto riguarda l’indirizzo classico che quello scientifico; e ci sono le cadute, come il Bernardino Lotti di Massa Marittima (in foto), per anni in testa per quanto riguarda l’indirizzo tecnologico su tutta la Toscana e oggi sceso di diverse posizioni, dietro agli stessi istituti nel fiorentino e nel pisano. Ma in ogni caso, resta il migliore su questo campo nel grossetano.
Ma Eduscopio offre una novità importante nel confronto tra le varie scuole: la percentuale di occupazione raggiunta dagli studenti dopo il diploma negli istituti tecnici. Sotto questo piano, in linea con la tendenza nazionale, viene fuori che più della metà dei ragazzi non trova alcun posto. È questo il dato nuovo e più interessante dell’edizione 2017/2018 di Eduscopio, su cui ogni anno finiscono le classifiche delle scuole superiori elaborate dalla Fondazione Agnelli. Un dato calcolato sul rapporto diretto tra diploma tecnico e posto di lavoro. In questo contesto, in Maremma il migliore resta il Lotti di Massa Marittima, all’indirizzo tecnologico: tra chi esce da questa scuola (in media 31 diplomi all’anno), almeno il 62 per cento riesce a lavorare almeno sei mesi nei primi due anni, anche se poi soltanto il 18 per cento riesce a strappare un contratto a tempo indeterminato alla fine del biennio preso in considerazione. A seguire, con la percentuale più alta di diplomati inseriti nel mondo del lavoro c’è il Leonardo Da Vinci di Santa Fiora, all’indirizzo Professionale-settore Industria e Artigianato: qua il 58% trova lavoro e tra questi il 52&% riesce a mantenerlo fino alla fine del biennio, superando la media provinciale che si ferma al 44%. Ma anche qui, una volta finiti i due anni, solo il 18,4% riesce ad avere un posto fisso. Spostandoci dalla provincia al capoluogo, tra gli istituti tecnici grossetani risalta agli occhi il caso del Leopoldo Lorena: il migliore in termini d’inserimento per quanto riguarda il Tecnologico, il peggiore (in assoluto) per quanto riguarda il Professionale: nel primo caso, risulta che il 48% degli studenti trova lavoro e di questi il 28% riesce a mantenerlo per i primi due (la media provinciale è del 24%); nel secondo caso invece, quello del Professionale, risulta occupato dopo il diploma il 40% dei ragazzi, ma nessuno di questi riesce ad avere un posto fisso dopo i due anni. C’è proprio lo zero a questa voce.
Per quanto riguarda invece i migliori istituti maremmani per la preparazione universitaria le classifiche restano sostanzialmente invariate rispetto a quelle degli scorsi anni. A fare da termometro sulle prestazioni è l’indice Fga, che mette insieme la media dei voti e i crediti ottenuti normalizzati in una scala che va da 0 a 100, dando un peso pari al 50% a ognuno dei due indicatori: quindi, ai valori più alti corrisponde una rendita migliore (secondo il portale) per i ragazzi che frequentano quella determinata scuola.
In questo senso, il Pietro Aldi si conferma il migliore, con un indice del 79,2 per lo scientifico e del 71,77 per il classico. Per quanto riguarda i licei linguistici il migliore è l’Is di Follonica, con un indice Fga di 68. 66, mentre per quanto riguarda le scienze umane in testa c’è il Da Vinci di Arcidosso, con 52,11. Il dato più basso, invece, è quello del Rosmini di Grosseto all’indirizzo scienze umane, che si ferma appena al 46,69.
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