Sicurezza
caffè tirreno
Strade rotte e viabilità ko: sos dalla zona di via Scansanese
I giornalisti raccolgono l'appello dei cittadini al Comune: asfalto malridotto e marciapiedi impraticabili e pericolosi
GROSSETO. È uno dei principali ingressi della città, che dall’entroterra scansanese conduce da un lato agli impianti sportivi e alla Senese, dall’altro al tribunale e al centro e dall’altro ancora verso la popolosa zona dell’Alberino e da lì alla Cittadella dello studente e alle Quattro strade.
[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:foto-e-video:1.16093826:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.iltirreno.it/grosseto/foto-e-video/2017/11/08/fotogalleria/via-santerno-e-dintorni-appello-per-sistemare-asfalto-e-viabilita-1.16093826]]
Allo stesso tempo ha alle spalle un’importante area artigianale e commerciale e il principale cimitero cittadino. La zona di via Scansanese è uno snodo importantissimo per la viabilità a Grosseto, ma le strade non sembrano all’altezza di sostenere un traffico così intenso e variegato.
[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:cronaca:1.16093807:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/grosseto/cronaca/2017/11/08/news/cani-sciolti-nel-parco-servono-piu-controlli-1.16093807]]
È questo, per lo meno, il problema più sentito dagli abitanti del quartiere che ieri hanno incontrato i giornalisti del Tirreno al bar Galli di via Santerno che ha ospitato la quarta tappa del nuovo ciclo di Caffè Tirreno.
«Qui nei dintorni le buche nelle strade sono davvero troppe», dice Giovanni Benzi, pensionato e habitué del bar Galli. «E poi le strade sono strette, soprattutto in certi punti. Qua dietro – prosegue – a esempio c’è un’area artigianale e commerciale, con depositi e capannoni. Quando arrivano gli autotreni a caricare e scaricare, a volte rimangono incastrati».
[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:cronaca:1.16093794:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/grosseto/cronaca/2017/11/08/news/recinzioni-rotte-e-pali-pericolosi-1.16093794]]
Problema sollevato anche da un altro cittadino, Daniele Benvenuti, ex operaio edile oggi in pensione, e da Andrea Bassi, titolare del Bassi Bike, negozio di biciclette in via Santerno 27, che prova a suggerire una soluzione. «Qui davanti (indica, ndr) c’è un’aiuola, uno spazio verde all’incrocio tra via Legnano e via Santerno. Se si trasformasse quest’aiuola in parcheggio le auto potrebbero parcheggiare qui, liberando spazio nei punti critici in curva dove oggi i veicoli posteggiano abitualmente e i furgoni non passano».
Proprio i camion, non riuscendo a far manovra mentre dalla stradina entrano in via Santerno, si trovano di fatto “incastrati” in curva, mandano in tilt la viabilità e spesso virano a sinistra, contromano, pur di rimettersi in carreggiata.
Non solo strette e rotte. «Le strade sono anche sporche – dice Benzi – e quando piove i tombini non ricevono e si allaga tutto». Le fogne maleodoranti e intasate sono un problema sollevato anche da Michele Scola. Che poi punta i riflettori sulla segnaletica orizzontale «scarsa e con attraversamenti pedonali solo in cima e in fondo alla via: in mezzo all’arteria non vi sono strisce»; in compenso ci sono parecchie attività, case e un asilo nido. La zona è frequentata parecchio e «capita che la gente, madri e padri con figlioletti al seguito, debba aspettare per parecchio ad attraversare». Si auspicano interventi sulla segnaletica.
Tornando alla strada dissestata: buche e voragini costellano non solo via Santerno. «Io abito in via Pietri qui di fianco alla chiesa - segnala Enia Bassanelli - e da quando hanno fatto lavori del metano, saranno 30 anni, qua è tutta una buca. Una cosa vergognosa».
Anche Paola Gulina segnala che «in via Ticino i marciapiedi sono pieni di buche, specie nella parte sud. Vi abitano quasi tutte persone anziane ed è pericoloso. Tra l’altro ci sono due isole di raccolta rifiuti - prosegue - e quella verso sud non ha nemmeno le strisce pedonali, così gli anziani che passano col sacchetto in mano a buttare la spazzatura rischiano ogni volta di essere falciate, dato che la strada è frequentatissima».
Infine una proposta su via Santerno: «Qua - chiosa Gulina - farei un parcheggio da una parte sola». La conformazione stradale stretta, la presenza di un asilo e le auto che aprono gli sportelli quando meno te l’aspetti rendono la zona abbastanza pericolosa e tale da indurre riflessioni su viabilità e posteggi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
