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Pitigliano piange la piccola pattinatrice

Pitigliano piange la piccola pattinatrice

Gioia Casciani, 9 anni, è morta in un incidente a Trento con la cugina. Il padre, ex calciatore, è originario della città del tufo

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PITIGLIANO. I necrologi sono affissi lungo le strade di Pitigliano. La piccola Gerusalemme si stringe attorno alle famiglie delle due cuginette – entrambe campionesse di pattinaggio sul ghiaccio e una delle quali aveva radici in Maremma – morte alcuni giorni fa in un incidente stradale sull’autostrada del Brennero.

Le due cugine – Gioia Virginia Casciani di Villarbasse, 9 anni, e la diciassettenne Ginevra Barra Bajetto, residente a Condove – erano a bordo di un’auto che si è scontrata contro un tir non lontano dal casello di Trento Sud. La più piccola, Gioia, aveva appena affrontato una gara a Merano dove era salita sul podio, arrivando prima nella sua categoria. Con loro c’erano a bordo le rispettive madri, che sono state ricoverate all’ospedale di Trento. I giorni scorsi si sono celebrati i funerali in Piemonte, che hanno attirato folla da tutta Italia. La tragedia ha scioccato tutta l’Italia provocando dolore immenso anche in Maremma, a Pitigliano, cittadina d’origine del padre di Gioia Casciani.

Antonio Casciani è un pitiglianese doc nato e cresciuto nella città del tufo. Classe 1956, da giovane Antonio lasciò Pitigliano e andò ad abitare a Torino. Era forte a calcio e fece tutta la trafila nelle giovanili del Torino arrivando fino alla Primavera del Torino, alle soglie della prima squadra. Non esordì in serie A per pura sfortuna: si era fatto male il giorno del debutto, ma ebbe comunque una lunga e fortunata carriera da calciatore professionista, durata dieci anni e che lo portò in giro per tutta l’Italia, in tante squadre. Quando concluse la carriera da professionista, Casciani tornò a stare per un periodo a Pitigliano, intorno agli anni ’90, dove giocò nella locale squadra, l’Aurora Pitigliano, oltreché nel Manciano. Ultimamente si era ritrasferito in Piemonte con la compagna, mantenendo però fortissimi legami con Pitigliano dove vive ancora la sua mamma, nonna della piccola Gioia. Il fratello, Danilo Casciani, anch’egli pitiglianese doc, abita a Roma dov’è dirigente della Regione Lazio, ma quasi ogni weekend fa rientro in Maremma. Anche Antonio è tornato spesso nella città del tufo. L’ultima volta raccontò di dover tornare via prima del previsto, perché Gioia doveva fare una gara di pattinaggio, sua passione suprema.

La comunità pitiglianese è molto colpita da questa tragedia. Il sindaco Giovanni Gentili e il vicesindaco Paolo Mastracca che conosce personalmente i fratelli Antonio e Danilo, insieme a tutta la giunta, si stringono alla famiglia con grande affetto e partecipazione.

Elisabetta Giorgi

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