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Cani sciolti nel parco: "Servono più controlli"

di Stefano Fabbroni
Un cagnolino al guinzaglio del suo proprietario al Parco Ombrone, un'eccezione secondo gli abitanti della zona (foto Agenzia Bf)
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Un cagnolino al guinzaglio del suo proprietario al Parco Ombrone, un'eccezione secondo gli abitanti della zona (foto Agenzia Bf)

Tanti proprietari maleducati e niente vigilanza e multe per chi non raccoglie la pupù di Fido

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GROSSETO. «Basta con i cani liberi nei parchi. Creano difficoltà e pericoli ai passanti, per non parlare dello sporco che lasciano. I proprietari? Figuriamoci se stanno attenti». Alza la voce Fausto Carino, avvocato residente in via Trebbia, che punta il dito sulla mancanza di sicurezza e la scarsa pulizia legandole soprattutto alla negligenza di chi porta a spasso il cane nelle strade e nelle aree verdi del quartiere.

«Spesso vado a fare due passi al Parco Ombrone – dice – e in più occasioni mi sono trovato di fronte a cani sguinzagliati, senza museruola: per tre volte mi sono beccato un morso da tre cani con i padroni distratti. Non si possono sopportare queste situazioni, ci vorrebbe un maggiore senso civico ma credo che purtroppo non sia così diffuso».

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La responsabilità, secondo Carino, non è però solo dei cittadini ma anche di chi, come le istituzioni locali, dovrebbe far rispettare le regole. «I cartelli di divieto ci sono? Benissimo. Ma le sanzioni? Io non vedo mai nessun agente di polizia municipale – aggiunge – o chi sia preposto al controllo fare delle multe nemmeno per i rifiuti organici lasciati dai cani che si trovano quotidianamente al parco, con i padroni che non hanno quasi mai con sé né la paletta né il sacchetto per raccoglierli: eppure le ordinanze agli accessi sono chiare: si devono portare dietro».

Carino vorrebbe interpellare il Comune. «Presenterò una richiesta scritta al sindaco e al corpo di polizia municipale per capire quanti interventi siano stati finora adottati dall’amministrazione comunale nei confronti dei cittadini che non rispettano i divieti e vorrei anche conoscere il numero di sanzioni elevate». Rispetto ed educazione per Carino mancano non solo ai proprietari dei cani ma anche agi automobilisti. «In via Liri – dice – da anni vediamo mezzi parcheggiati per ore dove vige il doppio divieto di sosta e di fermata. Non solo è proibito dal codice della strada ma crea caos».

Un’altra richiesta al Comune riguarda la collocazione di un’adeguata segnaletica stradale per indicare un ampio parcheggio in via Lago di Varano, di fronte al palazzetto dello sport, rivolto soprattutto a chi lavora al Tribunale di piazza Fabbrini. «I dipendenti e chi arriva da fuori città al Palazzo di giustizia – conclude – non conoscono questi stalli e ho spesso ascoltato lamentele vista l’assenza di indicazioni utili per trovarlo».
 

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