La manifestazione
PROTESTE SU TIEMME
Sulla Grosseto Siena il bus perde due valigie
GROSSETO. Il pullman della Tiemme comincia la sua corsa Grosseto-Siena. Imbarca i passeggeri, carica i bagagli e parte. All’apparenza tutto tranquillo, ma di lì a poco accade l’imprevisto. Il bus...
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GROSSETO. Il pullman della Tiemme comincia la sua corsa Grosseto-Siena. Imbarca i passeggeri, carica i bagagli e parte. All’apparenza tutto tranquillo, ma di lì a poco accade l’imprevisto. Il bus perde due valigie per strada.
Il portellone del bagagliaio era stato lasciato aperto e i due carichi schizzano giù rotolando sull’asfalto. Chissà dove. Le proprietarie sono due giovani grossetane che si accorgono del pasticcio quando arrivano a Siena. In una di queste c’erano vestiti, occhiali, e quaderni di appunti universitari da ripassare per l’esame di oggi. Un disastro.
«Inutile dire quanto siamo imbestialiti e quanto mia figlia sia disperata», racconta il babbo di una delle due che ieri mattina si è fatto a piedi - accompagnato da moglie e cognato - tutta la strada in su e giù a caccia del bagaglio perduto. Ha battuto gran parte della Senese, la zona della rotatoria fino a Roselle, e pure le fossette davanti al Savoia ma nulla da fare: bagaglio sparito, forse rubato da qualche automobilista di passaggio che attirato dal trolley rosso fiammante in fossetta ha colto l’occasione per acchiapparlo. La famiglia è infuriata con Tiemme.
«Mia figlia studia Economia – dice il genitore contrariato – E ieri è salita in pullman per Siena, ha caricato il trolley». Quando il veicolo ha imboccato la quattro corsie, una ragazza (l’altra che ha perso il bagaglio) si è accorta che il portellone era aperto e ha avvisato il guidatore. Lui è sceso a chiudere ed è risalito. «A nostro avviso – dice il babbo – al conducente è mancato di chiedere ai passeggeri se potessero controllare di avere ancora il bagaglio a bordo. Solo un’ora dopo, alle 9,30 quando il pullman è arrivato a Siena e tutti hanno riaperto il portellone, è saltato fuori che mia figlia e l’altra ragazza non avevano più la valigia». Il padre della giovane si dice «infuriato: dei vari disservizi che capitano e che la Tiemme ha sempre avuto sulla Grosseto-Siena – dice – questo non era mai capitato, ci fa arrabbiare e anche pensare che ci sia seriamente qualcosa da rivedere nella parte umana e tecnica di questa azienda. Noi abbiamo reclamato con Tiemme e faremo denuncia per avere i danni. Mia figlia però ha perso cose personali importanti che forse non potrà più riavere e che sono difficilmente quantificabili, tra l’altro libri e appunti universitari che le servivano per l’esame di domani» (oggi, ndr)». La cosa più assurda che la famiglia si chiede è come sia possibile che il conducente non si sia accorto prima del portellone aperto: «Come ha fatto a non vederlo sullo specchio retrovisore? E sul cruscotto non era accesa la spia?».
Da noi contattata, Tiemme conferma l’accaduto e spiega che l’autista, non appena si è accorto dello sportello aperto, «appena ha potuto si è fermato ed è sceso a chiuderlo. Da un primo sguardo non ha visto nulla di anomalo, poi ha avvertito il collega del Deposito che ha raggiunto la zona senza trovare nulla».
Elisabetta Giorgi
Il portellone del bagagliaio era stato lasciato aperto e i due carichi schizzano giù rotolando sull’asfalto. Chissà dove. Le proprietarie sono due giovani grossetane che si accorgono del pasticcio quando arrivano a Siena. In una di queste c’erano vestiti, occhiali, e quaderni di appunti universitari da ripassare per l’esame di oggi. Un disastro.
«Inutile dire quanto siamo imbestialiti e quanto mia figlia sia disperata», racconta il babbo di una delle due che ieri mattina si è fatto a piedi - accompagnato da moglie e cognato - tutta la strada in su e giù a caccia del bagaglio perduto. Ha battuto gran parte della Senese, la zona della rotatoria fino a Roselle, e pure le fossette davanti al Savoia ma nulla da fare: bagaglio sparito, forse rubato da qualche automobilista di passaggio che attirato dal trolley rosso fiammante in fossetta ha colto l’occasione per acchiapparlo. La famiglia è infuriata con Tiemme.
«Mia figlia studia Economia – dice il genitore contrariato – E ieri è salita in pullman per Siena, ha caricato il trolley». Quando il veicolo ha imboccato la quattro corsie, una ragazza (l’altra che ha perso il bagaglio) si è accorta che il portellone era aperto e ha avvisato il guidatore. Lui è sceso a chiudere ed è risalito. «A nostro avviso – dice il babbo – al conducente è mancato di chiedere ai passeggeri se potessero controllare di avere ancora il bagaglio a bordo. Solo un’ora dopo, alle 9,30 quando il pullman è arrivato a Siena e tutti hanno riaperto il portellone, è saltato fuori che mia figlia e l’altra ragazza non avevano più la valigia». Il padre della giovane si dice «infuriato: dei vari disservizi che capitano e che la Tiemme ha sempre avuto sulla Grosseto-Siena – dice – questo non era mai capitato, ci fa arrabbiare e anche pensare che ci sia seriamente qualcosa da rivedere nella parte umana e tecnica di questa azienda. Noi abbiamo reclamato con Tiemme e faremo denuncia per avere i danni. Mia figlia però ha perso cose personali importanti che forse non potrà più riavere e che sono difficilmente quantificabili, tra l’altro libri e appunti universitari che le servivano per l’esame di domani» (oggi, ndr)». La cosa più assurda che la famiglia si chiede è come sia possibile che il conducente non si sia accorto prima del portellone aperto: «Come ha fatto a non vederlo sullo specchio retrovisore? E sul cruscotto non era accesa la spia?».
Da noi contattata, Tiemme conferma l’accaduto e spiega che l’autista, non appena si è accorto dello sportello aperto, «appena ha potuto si è fermato ed è sceso a chiuderlo. Da un primo sguardo non ha visto nulla di anomalo, poi ha avvertito il collega del Deposito che ha raggiunto la zona senza trovare nulla».
Elisabetta Giorgi
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