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La Cav va all’asta per 8,7 milioni

La Cav va all’asta per 8,7 milioni

Marina di Grosseto, fallita la società che costruì 72 appartamenti in pineta

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MARINA DI GROSSETO. Dopo undici anni esatti dall’apertura del cantiere (novembre 2006) e a cinque anni dallo stop dei lavori i settantadue appartamenti della Cav (casa appartamenti vacanze) di via del Navigatore a Marina di Grosseto va all’asta. La società cooperativa Acquamarina, con sede a Lucca (ma nata a Prato), proprietaria del complesso, è stata dichiarata fallita nel 2015. E nei giorni scorsi il Tribunale di Lucca ha ordinato la messa all’asta, con base di partenza di 8 milioni 775mila euro. La vendita si terrà senza incanto il 31 gennaio 2018.

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Finisce così uno dei progetti immobiliari più criticati di Marina di Grosseto. Il complesso si trova infatti in riva al canale San Rocco, in mezzo alla pineta, e per realizzarlo sono stati abbattuti 93 pini, per i quali la proprietà ha pagato appena 53 euro l’uno di compensazioni alla Provincia di Grosseto.

Il progetto iniziale prevedeva, oltre ai 72 appartamenti, anche due piscine, negozi e la sede del circolo nautico su una superficie totale di tre ettari di pineta.

Alla fine del progetto sono rimasti solo gli appartamenti, e neanche finiti del tutto.

Nel 2010, infatti, la polizia municipale fa un sopralluogo per verificare che le opere rispettino il progetto, ma scoprono alcune incongruità. Il blocco B era stato realizzato in posizione differente rispetto al progetto, c’erano alcune terrazze non previste, alcune pendenze sulle coperture delle verande non corrispondevano ai disegni approvati. Essendo la zona vincolata, non si possono fare modifiche in corso d’opera e perciò questi sono da ritenersi abusi.

La società proprietaria potrebbe regolarizzare tutto pagando una sanzione tutto sommato modesta rispetto al capitale investito: circa 70mila euro. Ma la sanzione non viene mai saldata.

Sono gli anni in cui l’edilizia vive la sua crisi più nera e degli scandali che travolgono molte rta (residenze turistiche alberghiere), che spaventano i possibili acquirenti di appartamenti in cav.

La concessione edilizia viene sospesa e il cantiere chiuso. Per anni in via del Navigatore resta il cantiere fermo, che diventa luogo di bivacco. Nel 2014 il pignoramento e l’anno dopo la dichiarazione di fallimento.

Il nuovo capitolo della storia sarà scritto a gennaio. Nella perizia il complesso è definito in «ottime condizioni» e a un passo dal completamento. La sanzione da 70mila euro ancora da sanare e le difformità «superabili» e che «non compromettono la vendita salva diversa interpretazione dell’ufficio competente». Si troverà un compratore?

Francesca Ferri
 

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