Il Tirreno

Grosseto

L’ottobre più asciutto negli ultimi 50 anni

di Gabriele Baldanzi
L’ottobre più asciutto negli ultimi 50 anni

In città caduti soltanto 2,2 millimetri rispetto ai 60 della media

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GROSSETO . Non lasciamoci condizionare dalle burrasche di domenica e di ieri mattina (a Grosseto, in totale, sono caduti soltanto 11,4 mm). Magari invece non abbassiamo la guardia per i prossimi giorni, tenendo presenti possibili precipitazioni. Però c’è un dato certo, incontestabile, inequivocabile, al di là delle previsioni: un autunno così siccitoso non si registrava dal 1965.

In Maremma l’ottobre 2017 sarà ricordato come uno dei meno piovosi di sempre, il più secco degli ultimi cinquant’anni; il secondo più secco degli ultimi cento. Lo dicono gli esperti del Lamma, leggendo i report pluviometrici appena elaborati.

«Una mancanza di piogge - spiega da Firenze Daniele Grifoni, ricercatore del Cnr e previsore del Lamma - che si va a sommare al deficit già molto importante e preoccupante che è iniziato durante la primavera e che ha portato ormai a una situazione critica per quanto riguarda falde e sorgenti. Da inizio dell'anno soltanto i mesi di gennaio e settembre hanno visto precipitazioni lievemente superiori alla norma (e solo su alcune zone), mentre i restanti otto mesi hanno registrato scarti negativi molto importanti, tra cui spiccano oltre a un ottobre record, agosto, giugno, maggio e marzo, tutti con millimetraggi inferiori al 50 per cento rispetto alle medie mensili. Grosseto inoltre – unico caso in Toscana – anche a settembre (mese risultato il più piovoso del 2017) era rimasto sotto media».

«Le piogge osservate nel mese di ottobre – prosegue Grifoni - sono risultate soltanto il 4 per cento di quelle attese nel periodo. Con un'anomalia enorme: -96. Solitamente i mesi autunnali sono i mesi più piovosi dell'anno. A Grosseto città a ottobre è caduta giusto qualche goccia: 2,2 millimetri in totale (rispetto ai sessanta che ne piovono mediamente in questo mese - ndr)».

Insomma, una sgocciolata che a fatica ha fatto muovere gli aghi nella giornata di domenica 22 ottobre. Nessun respiro, quindi, per la carenza idrica che ormai da mesi interessa la Toscana con gravi conseguenze sul comparto agricolo. Peraltro il periodo ottobre - dicembre è molto importante per la ricarica delle falde e l'assenza di precipitazioni risulta quindi ancora più pesante. Mortificante anche l’osservazione della tabella che indica il deficit (da inizio anno) dei mm di pioggia espressi in percentuale, nel confronto con i dati del trentennio 1981-2010. A Grosseto risulta il peggior dato di tutto il centro Italia: -59 per cento. Dal primo gennaio al 31 ottobre sono caduti in città poco meno di 190 millimetri, mentre la media trentennale dei primi dieci mesi dell’anno si attesta sui 484 millimetri. E le pogge degli ultimi giorni? Contano poco. Essendosi verificate dopo un lungo periodo secco, ed essendo state caratterizzate da elevata intensità oraria, sono probabilmente risultate solo in parte efficaci nella riduzione della carenza idrica. Infine le temperature. Dal punto di vista termico il mese di ottobre è risultato in media rispetto al trend del trentennio 1981-2010.

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