Proteste
Pozzarello, interventi antierosione
di Andrea Capitani
Gran parte della spiaggia è inghiottita dal mare. Il Comune affida gli incarichi
2 MINUTI DI LETTURA
MONTE ARGENTARIO. Intervento antierosione al Pozzarello. Si tratta di una delle spiagge più attaccate dalla forza delle correnti e praticamente ogni anno, assieme ad altre battigie dell’Argentario, ha bisogno di un ripascimento.
Invece di correre sempre ai ripari, quest’anno il Comune ha invece deciso di effettuare un lavoro indirizzato alla prevenzione anche della strada sovrastante, per evitare che il mare rubi altri metri dalla spiaggia che, in estate, viene presa d’assalto da residenti e turisti. Per questo sono stati affidati gli incarichi relativi alla progettazione e alle relazioni tecniche necessarie alla collocazione di un pennello di scogli a mare per la difesa dall’erosione della spiaggia del Pozzarello a Porto Santo Stefano.
L’intenzione è quella di mettere in opera questo intervento per evitare che il mare porti via ogni anno parte dell’arenile, molto frequentato durante la stagione balneare. L’importo stimato delle prestazioni degli incarichi ammonta a 6.699,37 euro per la progettazione tecnica definitiva esecutiva e 3.500 euro per la redazione della relazione geologica, geotecnica, sismica e idrogeologica, oltre oneri contributivi e Iva. Per quanto riguarda i professionisti, a occuparsi della progettazione tecnica definitiva esecutiva sarà l’ingegner Massimo Benedetti di Porto Santo Stefano, mentre la relazione geologica, geotecnica, sismica e idrogeologica è stata affidata al geologo Franco Duranti di Grosseto. «Il pennello di scogli – spiega l’assessore all’ambiente Walter Capitani – creerà una sorta di barriera in mare, più o meno a pelo d’acqua. È da diverso tempo che lavoriamo a una soluzione del genere per sistemare questo problema. Questo per arrivare a fare il ripascimento completo della spiaggia, che con gli anni è stata parecchio erosa. C’è anche il rischio che il mare arrivi alla strada se continua così. Spero che il tutto sia portato a compimento entro l’inizio della prossima stagione estiva». Il procedimento burocratico ha visto in precedenza anche le richieste di integrazioni dell’Agenzia Regionale per la protezione Ambientale per la Toscana e della Regione Toscana, direzione Ambiente ed energia, settore Via, per ottenere chiarimenti e integrazioni, tra cui la richiesta della realizzazione di “analisi colorimetrica” dei sedimenti del tratto di spiaggia su cui sarà inserito il pennello.
Invece di correre sempre ai ripari, quest’anno il Comune ha invece deciso di effettuare un lavoro indirizzato alla prevenzione anche della strada sovrastante, per evitare che il mare rubi altri metri dalla spiaggia che, in estate, viene presa d’assalto da residenti e turisti. Per questo sono stati affidati gli incarichi relativi alla progettazione e alle relazioni tecniche necessarie alla collocazione di un pennello di scogli a mare per la difesa dall’erosione della spiaggia del Pozzarello a Porto Santo Stefano.
L’intenzione è quella di mettere in opera questo intervento per evitare che il mare porti via ogni anno parte dell’arenile, molto frequentato durante la stagione balneare. L’importo stimato delle prestazioni degli incarichi ammonta a 6.699,37 euro per la progettazione tecnica definitiva esecutiva e 3.500 euro per la redazione della relazione geologica, geotecnica, sismica e idrogeologica, oltre oneri contributivi e Iva. Per quanto riguarda i professionisti, a occuparsi della progettazione tecnica definitiva esecutiva sarà l’ingegner Massimo Benedetti di Porto Santo Stefano, mentre la relazione geologica, geotecnica, sismica e idrogeologica è stata affidata al geologo Franco Duranti di Grosseto. «Il pennello di scogli – spiega l’assessore all’ambiente Walter Capitani – creerà una sorta di barriera in mare, più o meno a pelo d’acqua. È da diverso tempo che lavoriamo a una soluzione del genere per sistemare questo problema. Questo per arrivare a fare il ripascimento completo della spiaggia, che con gli anni è stata parecchio erosa. C’è anche il rischio che il mare arrivi alla strada se continua così. Spero che il tutto sia portato a compimento entro l’inizio della prossima stagione estiva». Il procedimento burocratico ha visto in precedenza anche le richieste di integrazioni dell’Agenzia Regionale per la protezione Ambientale per la Toscana e della Regione Toscana, direzione Ambiente ed energia, settore Via, per ottenere chiarimenti e integrazioni, tra cui la richiesta della realizzazione di “analisi colorimetrica” dei sedimenti del tratto di spiaggia su cui sarà inserito il pennello.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
