Sicurezza
La nuova mensa nelle scuole passa l’esame del primo mese
di Paola Villani
Martedì si riunirà la commissione con gli insegnanti e i rappresentanti dei genitori degli alunni Cibo di qualità e la possibilità di pagare la retta anche online: l’assessora soddisfatta del servizio
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FOLLONICA. Mensa scolastica: la nuova gestione funziona, amministrazione comunale soddisfatta. «Siamo stati a mangiare in tre scuole differenti la scorsa settimana – racconta l’assessora all’istruzione Barbara Catalani – e devo dire che le pietanze erano buone. Insegnanti e alunni hanno apprezzato il nuovo servizio: la qualità delle carni e del pesce è alta».
Un primo riscontro positivo il Comune lo ha avuto andando ad assaggiare di persona i pasti serviti nelle mense scolastiche cittadine. Assessora, segretario generale, il sindaco Andrea Benini e altri colleghi di giunta sono stati ospiti di due elementari e di una materna. In questo modo hanno potuto constatare oggettivamente la qualità delle pietanze servite dal nuovo gestore Vivenda Spa, che si è aggiudicato l’appalto della durata di quattro anni e con un valore totale di 2 milioni e 400mila euro.
L’azienda al momento della presentazione in sala consiliare aveva assicurato di mettere a disposizione della città del golfo la sua esperienza quarantennale nel campo della ristorazione collettiva e, ad un mese dall’inizio della mensa, pare che arrivino le prime conferme. Il banco di prova sarà la prossima settimana.
Martedì si riunirà la commissione mensa alla quale partecipano oltre che all’amministrazione anche i rappresentanti dei genitori, il corpo docente e le dirigenti scolastiche. Quella sarà la sede per avere un primo confronto con i diretti interessati sull’andamento del servizio. Ma i segnali arrivati per ora in municipio sono molto positivi. «Diciamo che, a parte un errore fatto durante il primo giorno di mensa quando la pietanza servita per secondo non era delle migliori, poi tutto è andato come speravamo – dice ancora l’assessora Catalani – Le famiglie e le insegnanti per ora ci sembrano soddisfatte e questo era il nostro interesse principale. Tra l’altro il nuovo metodo di pagamento ha già assicurato entrate al Comune mai registrate prima d’ora, quindi ciò fa presumere che anche il numero dei morosi diminuirà sensibilmente».
La grande novità di quest’anno scolastico è proprio questa: il prepagato a ricarica. In pratica le famiglie possono versare in anticipo una quota nelle tessere dei figli per saldare il costo del servizio mensa. Questo fa sì che possano pagare in modo autonomo, quindi senza bollettini, e in base alle loro disponibilità finanziarie. «Si può pagare online, o fare un bonifico, o utilizzare la carta di credito, oltre che lo sportello Poste Italiane Sisal-Lottomatica e tutti i canali di pagamento verso le pubbliche amministrazioni», hanno spiegato da Vivenda. In tutto il servizio copre i pasti di circa 900 studenti: dal nido alle primarie. A disposizione del gestore ci sono due cucine, una alla materna di via Marche che serve tutte le altre scuole, e una alle Mimose, in via De Gasperi, utilizzata solo per il nido.
Un primo riscontro positivo il Comune lo ha avuto andando ad assaggiare di persona i pasti serviti nelle mense scolastiche cittadine. Assessora, segretario generale, il sindaco Andrea Benini e altri colleghi di giunta sono stati ospiti di due elementari e di una materna. In questo modo hanno potuto constatare oggettivamente la qualità delle pietanze servite dal nuovo gestore Vivenda Spa, che si è aggiudicato l’appalto della durata di quattro anni e con un valore totale di 2 milioni e 400mila euro.
L’azienda al momento della presentazione in sala consiliare aveva assicurato di mettere a disposizione della città del golfo la sua esperienza quarantennale nel campo della ristorazione collettiva e, ad un mese dall’inizio della mensa, pare che arrivino le prime conferme. Il banco di prova sarà la prossima settimana.
Martedì si riunirà la commissione mensa alla quale partecipano oltre che all’amministrazione anche i rappresentanti dei genitori, il corpo docente e le dirigenti scolastiche. Quella sarà la sede per avere un primo confronto con i diretti interessati sull’andamento del servizio. Ma i segnali arrivati per ora in municipio sono molto positivi. «Diciamo che, a parte un errore fatto durante il primo giorno di mensa quando la pietanza servita per secondo non era delle migliori, poi tutto è andato come speravamo – dice ancora l’assessora Catalani – Le famiglie e le insegnanti per ora ci sembrano soddisfatte e questo era il nostro interesse principale. Tra l’altro il nuovo metodo di pagamento ha già assicurato entrate al Comune mai registrate prima d’ora, quindi ciò fa presumere che anche il numero dei morosi diminuirà sensibilmente».
La grande novità di quest’anno scolastico è proprio questa: il prepagato a ricarica. In pratica le famiglie possono versare in anticipo una quota nelle tessere dei figli per saldare il costo del servizio mensa. Questo fa sì che possano pagare in modo autonomo, quindi senza bollettini, e in base alle loro disponibilità finanziarie. «Si può pagare online, o fare un bonifico, o utilizzare la carta di credito, oltre che lo sportello Poste Italiane Sisal-Lottomatica e tutti i canali di pagamento verso le pubbliche amministrazioni», hanno spiegato da Vivenda. In tutto il servizio copre i pasti di circa 900 studenti: dal nido alle primarie. A disposizione del gestore ci sono due cucine, una alla materna di via Marche che serve tutte le altre scuole, e una alle Mimose, in via De Gasperi, utilizzata solo per il nido.
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