Sicurezza
Firmato l’accordo per la statua dedicata a Santi Quadalti
di Stefano Fabbroni
Fu l’unica vittima, il monumento sorgerà a Braccagni Tonini: «Era un grande lavoratore, la sua morte fu terribile»
2 MINUTI DI LETTURA
BRACCAGNI. Santi Quadalti, buttero grossetano della Fattoria Acquisti di Braccagni ed unico morto in seguito all’alluvione del 1966, avrà il suo monumento.
È stato infatti firmato ieri mattina nell’aula magna del Polo Universitario Grossetano l’accordo che prevede la concessione da parte della Curia vescovile di Grosseto al Comune di un terreno, a Braccagni, dove apporre la statua che sarà presto realizzata, come già anticipato da Il Tirreno, dallo scultore Alberto Inglesi. A sottoscriverlo, di fronte al notaio Antonio Abbate ed in mezzo a studenti ed autorità civili, il dirigente dell’amministrazione comunale Nazareno Festeggiato, il parroco di Braccagni don Maurizio Marta, oltre al sindaco ed al vicesindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e Luca Agresti.
Alla fine l’iter di ottenimento dell’area dove poter costruire l’opera, durato circa un anno, si è concluso e ora basterà aspettare l’avvio, a breve, del progetto di realizzazione che dovrebbe concludersi nei prossimi mesi: la statua in memoria del buttero sarà posata a fianco della chiesa di Braccagni dove attualmente si trova un parco verde di piccole dimensioni. «Un sito scelto – dicono gli organizzatori – dagli abitanti di Braccagni». Lì, Quadalti sarà ricordato negli anni per la soddisfazione di chi ha voluto fortemente l’apposizione di un cimelio in sua memoria: fra questi lo scrittore e nativo degli Acquisti, Roberto Tonini, e l’associazione no-profit Opificio delle Idee, della presidente Barbara Bonari.
Come è noto, Quadalti morì per una piena d’acqua a causa di un’estrema generosità e per il gran cuore dimostrato (il corpo fu trovato qualche giorno dopo vicino alla fattoria dove lavorava) mentre la mattina del 4 novembre 1966 cercava di portare in salvo in sella al suo cavallo i suoi vitelli. Proprio Tonini, che è anche presidente del comitato per il monumento istituito nel 2009 ed autore del libro “I miei Acquisti” in cui celebra a più riprese la figura del “braccagnino” Quadalti, traccia un ricordo del buttero: «Santi – dice – era un grande lavoratore che si dedicava totalmente alla sua attività di buttero, un personaggio unico di cui la Maremma poteva vantarsi, altro che Tex Willer o Buffalo Bill che abbiamo visto nei fumetti. Avevo ventidue anni, ricordo bene il giorno dell’inondazione, la sua morte fu un duro colpo per un paese che all’epoca aveva già una certa estensione, con 4mila ettari e 700 persone fra residenti e lavoratori».
Gli appuntamenti per ricordare Santi Quadalti non finiscono qui: stamani alle 11 alla stazione di Grosseto davanti alla statua di Tolomeo Faccendi si svolgerà una cerimonia in suo ricordo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
È stato infatti firmato ieri mattina nell’aula magna del Polo Universitario Grossetano l’accordo che prevede la concessione da parte della Curia vescovile di Grosseto al Comune di un terreno, a Braccagni, dove apporre la statua che sarà presto realizzata, come già anticipato da Il Tirreno, dallo scultore Alberto Inglesi. A sottoscriverlo, di fronte al notaio Antonio Abbate ed in mezzo a studenti ed autorità civili, il dirigente dell’amministrazione comunale Nazareno Festeggiato, il parroco di Braccagni don Maurizio Marta, oltre al sindaco ed al vicesindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e Luca Agresti.
Alla fine l’iter di ottenimento dell’area dove poter costruire l’opera, durato circa un anno, si è concluso e ora basterà aspettare l’avvio, a breve, del progetto di realizzazione che dovrebbe concludersi nei prossimi mesi: la statua in memoria del buttero sarà posata a fianco della chiesa di Braccagni dove attualmente si trova un parco verde di piccole dimensioni. «Un sito scelto – dicono gli organizzatori – dagli abitanti di Braccagni». Lì, Quadalti sarà ricordato negli anni per la soddisfazione di chi ha voluto fortemente l’apposizione di un cimelio in sua memoria: fra questi lo scrittore e nativo degli Acquisti, Roberto Tonini, e l’associazione no-profit Opificio delle Idee, della presidente Barbara Bonari.
Come è noto, Quadalti morì per una piena d’acqua a causa di un’estrema generosità e per il gran cuore dimostrato (il corpo fu trovato qualche giorno dopo vicino alla fattoria dove lavorava) mentre la mattina del 4 novembre 1966 cercava di portare in salvo in sella al suo cavallo i suoi vitelli. Proprio Tonini, che è anche presidente del comitato per il monumento istituito nel 2009 ed autore del libro “I miei Acquisti” in cui celebra a più riprese la figura del “braccagnino” Quadalti, traccia un ricordo del buttero: «Santi – dice – era un grande lavoratore che si dedicava totalmente alla sua attività di buttero, un personaggio unico di cui la Maremma poteva vantarsi, altro che Tex Willer o Buffalo Bill che abbiamo visto nei fumetti. Avevo ventidue anni, ricordo bene il giorno dell’inondazione, la sua morte fu un duro colpo per un paese che all’epoca aveva già una certa estensione, con 4mila ettari e 700 persone fra residenti e lavoratori».
Gli appuntamenti per ricordare Santi Quadalti non finiscono qui: stamani alle 11 alla stazione di Grosseto davanti alla statua di Tolomeo Faccendi si svolgerà una cerimonia in suo ricordo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
