Sicurezza
Stallo occupato, odissea di un 87enne
di Francesca Ferri
Diretto in ospedale, è costretto a posteggiare lontano. Il portinaio: «Non posso chiamare la Municipale». L’Asl si scusa
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GROSSETO. Lo stallo dedicato ai portatori di handicap proprio davanti all’ingresso dell’ospedale è occupato da un’auto senza autorizzazione. Un anziano di 87 anni senza una gamba, perduta durante un bombardamento, è costretto a parcheggiare oltre la Senese e a farsi a piedi le scale del sottopasso e la salita del Misericordia per andare a trovare una parente.
Fin qui storia di ordinaria inciviltà a Grosseto, dove questi episodi non si contano e dove è nata una campagna di sensibilizzazione, #solounminuto, per i pirati del parcheggio handicap.
Stavolta però la storia ha un’appendice amarissima. Un altro parente dell’anziano, che assiste alla scena, se ne lamenta con il portiere dell’ospedale, chiedendogli di chiamare la polizia municipale. Ma riceve una risposta che ha dell’incredibile.
Il parente è l’architetto Cesare Fabiani ed è lui che racconta questa brutta vicenda accaduta domenica scorsa.
«L’incredibile posizione espressa dal portiere – dice Fabiani – se veritiera descrive la miopia e l’ignoranza della direzione della struttura sanitaria. Di fronte alla mia richiesta di informare il comando della polizia municipale della grave infrazione, grave perché vilmente rivolta contro soggetti deboli, il portiere dichiara che nulla può fare. Insisto e mi viene risposto che essendo domenica non può informare l’ufficio tecnico dell’ospedale perché non c’è nessuno, e solo loro possono telefonare alla polizia municipale. Insisto ancora e mi viene detto che se lui telefonasse potrebbe essere “censurato e richiamato” dai suoi dirigenti».
Delle due una. «O il portiere ignora che da quella postazione lui deve esercitare controllo e attività tipica di un contesto civile – dice Fabiani – o esprime una vera direttiva dei vertici aziendali. Se così fosse sarebbe molto peggio. Se così fosse i vertici aziendali dovrebbero chiedere scusa. Se così fosse qualcuno dovrebbe prendere provvedimenti tesi a ripristinare le regole del “contesto civile”. Se così fosse tutti dovremmo riflettere e dare delle risposte a chi chiede soltanto di essere rispettato, non umiliato».
Il Tirreno ha chiesto chiarimenti all’Asl. Questa la risposta: «Siamo molto dispiaciuti per l’episodio che ha coinvolto un cittadino portatore di handicap. Purtroppo il problema degli automobilisti che occupano indebitamente i posti riservati ai disabili è un malcostume diffuso ovunque e risiede nella maleducazione e nella mancanza di rispetto per gli altri, malgrado gli sforzi per reprimere e sanzionare questa cattiva abitudine».
Anche per questo motivo e per alcuni comportamenti non corretti da parte degli automobilisti che accedono all’ospedale è in corso di definizione e di approvazione un nuovo regolamento per l’ingresso al perimetro ospedaliero. «Il documento, che detterà regole precise per l’uso della viabilità interna e dei parcheggi, è stato stilato in accordo con il Comune di Grosseto – dice l’Asl – e tenendo conto anche delle segnalazioni di molti utenti, che, come per il caso riferito alla stampa, ringraziamo».
Anche l’accesso alla rampa che porta all’ingresso principale sarà rivisto. I dettagli sono ancora in fase di definizione, «ma, con tutta probabilità, – anticipa l’azienda – verranno dati permessi temporanei di transito e breve sosta per necessità urgenti o per le persone che hanno difficoltà a camminare».
Per quanto, invece, riguarda la risposta ricevuta dall’utente all’ingresso, «dalla verifica effettuata dall’azienda risulta che l’operatore abbia riferito che in quella parte di viabilità gli agenti della municipale, allo stato attuale, non hanno competenza. Ha comunque chiamato il reperibile del dipartimento tecnico e la polizia municipale, ma il cittadino nel frattempo si era allontanato. Vogliamo comunque rassicurare l’utente che verrà fatto il possibile per evitare che simili episodi si verifichino di nuovo, proprio a partire dall’approvazione del nuovo regolamento di accesso all’ospedale. Ci scusiamo per quanto accaduto e lo ringraziamo per la segnalazione che ci consente di migliorare i servizi e rendere l’ospedale più facilmente accessibile per tutti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Fin qui storia di ordinaria inciviltà a Grosseto, dove questi episodi non si contano e dove è nata una campagna di sensibilizzazione, #solounminuto, per i pirati del parcheggio handicap.
Stavolta però la storia ha un’appendice amarissima. Un altro parente dell’anziano, che assiste alla scena, se ne lamenta con il portiere dell’ospedale, chiedendogli di chiamare la polizia municipale. Ma riceve una risposta che ha dell’incredibile.
Il parente è l’architetto Cesare Fabiani ed è lui che racconta questa brutta vicenda accaduta domenica scorsa.
«L’incredibile posizione espressa dal portiere – dice Fabiani – se veritiera descrive la miopia e l’ignoranza della direzione della struttura sanitaria. Di fronte alla mia richiesta di informare il comando della polizia municipale della grave infrazione, grave perché vilmente rivolta contro soggetti deboli, il portiere dichiara che nulla può fare. Insisto e mi viene risposto che essendo domenica non può informare l’ufficio tecnico dell’ospedale perché non c’è nessuno, e solo loro possono telefonare alla polizia municipale. Insisto ancora e mi viene detto che se lui telefonasse potrebbe essere “censurato e richiamato” dai suoi dirigenti».
Delle due una. «O il portiere ignora che da quella postazione lui deve esercitare controllo e attività tipica di un contesto civile – dice Fabiani – o esprime una vera direttiva dei vertici aziendali. Se così fosse sarebbe molto peggio. Se così fosse i vertici aziendali dovrebbero chiedere scusa. Se così fosse qualcuno dovrebbe prendere provvedimenti tesi a ripristinare le regole del “contesto civile”. Se così fosse tutti dovremmo riflettere e dare delle risposte a chi chiede soltanto di essere rispettato, non umiliato».
Il Tirreno ha chiesto chiarimenti all’Asl. Questa la risposta: «Siamo molto dispiaciuti per l’episodio che ha coinvolto un cittadino portatore di handicap. Purtroppo il problema degli automobilisti che occupano indebitamente i posti riservati ai disabili è un malcostume diffuso ovunque e risiede nella maleducazione e nella mancanza di rispetto per gli altri, malgrado gli sforzi per reprimere e sanzionare questa cattiva abitudine».
Anche per questo motivo e per alcuni comportamenti non corretti da parte degli automobilisti che accedono all’ospedale è in corso di definizione e di approvazione un nuovo regolamento per l’ingresso al perimetro ospedaliero. «Il documento, che detterà regole precise per l’uso della viabilità interna e dei parcheggi, è stato stilato in accordo con il Comune di Grosseto – dice l’Asl – e tenendo conto anche delle segnalazioni di molti utenti, che, come per il caso riferito alla stampa, ringraziamo».
Anche l’accesso alla rampa che porta all’ingresso principale sarà rivisto. I dettagli sono ancora in fase di definizione, «ma, con tutta probabilità, – anticipa l’azienda – verranno dati permessi temporanei di transito e breve sosta per necessità urgenti o per le persone che hanno difficoltà a camminare».
Per quanto, invece, riguarda la risposta ricevuta dall’utente all’ingresso, «dalla verifica effettuata dall’azienda risulta che l’operatore abbia riferito che in quella parte di viabilità gli agenti della municipale, allo stato attuale, non hanno competenza. Ha comunque chiamato il reperibile del dipartimento tecnico e la polizia municipale, ma il cittadino nel frattempo si era allontanato. Vogliamo comunque rassicurare l’utente che verrà fatto il possibile per evitare che simili episodi si verifichino di nuovo, proprio a partire dall’approvazione del nuovo regolamento di accesso all’ospedale. Ci scusiamo per quanto accaduto e lo ringraziamo per la segnalazione che ci consente di migliorare i servizi e rendere l’ospedale più facilmente accessibile per tutti».
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