Sicurezza
Pulizia e ciclabili in pineta: la ricetta di Gente
Ok di Chirici allo studio commissionato dal Comune all’Università ma servono più controlli
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FOLLONICA. Urgono interventi immediati e a lunga scadenza per tutelare le pinete di Follonica, completando il cammino iniziato dall’attuale amministrazione negli anni scorsi.
Il capogruppo di Gente di Follonica Ettore Chirici sottolinea l’importanza dei polmoni verdi cittadini, che dopo tanti anni di difficoltà devono continuare ad essere curati e difesi.
«Per recuperare e rigenerare questi parchi urbani serve molto tempo – spiega Chirici – l’attuale amministrazione non sta procedendo né a tentoni, né con iniziative demagogiche; accogliendo anche nostre sollecitazioni ha fatto, in collaborazione con l’allora Corpo Forestale, l’indagine sullo stato di ciascuna pianta, ha migliorato la manutenzione mai sufficiente e, soprattutto, ha compiuto due operazioni fondamentali: ha riacquisito le pinete tramite una nuova e migliore convenzione oltre ad incaricare l’Università di Firenze per definire una proposta che delinei le regole per un piano di gestione del verde urbano, dalle pinete ai vari spazi pubblici alle strade, sia per la manutenzione sia per i tipi di piante da mantenere o inserire. Indirizzi analoghi sono arrivati anche per i privati e per il sistema complesso e ricchissimo del Parco di Montioni».
Secondo Chirici gli impegni attuali non sembrano però recepiti dalla cittadinanza ancora perplessa soprattutto per la difficoltà di mantenere il decoro e per gli errori passati nelle potature, così il capogruppo suggerisce alcune iniziative anche a breve termine per continuare a curare al meglio le pinete.
«Tra gli interventi immediati è necessario salvaguardare il decoro e la fruibilità delle due pinete, definire percorsi ciclabili di attraversamento, rafforzare la pulizia, difendere le aree giochi dai vandali anche con il ripristino delle recinzioni, incrementare il controllo notturno contro lo spaccio, migliorare l’illuminazione, proseguire nelle positive attività di animazione, stimolare il rispetto di questi beni con appropriate campagne invernali ed estive. Nel lungo periodo fondamentale è il piano di rigenerazione nell’ambito della convenzione con l’Università di Firenze, un tema delicato che, non appena definite le possibili ipotesi, dovrebbe essere portato alla discussione della città e degli organi del consiglio comunale. Dovrà essere una scelta condivisa più largamente possibile con obiettivo credibile entro il primo trimestre del 2018».
Michele Nannini
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Il capogruppo di Gente di Follonica Ettore Chirici sottolinea l’importanza dei polmoni verdi cittadini, che dopo tanti anni di difficoltà devono continuare ad essere curati e difesi.
«Per recuperare e rigenerare questi parchi urbani serve molto tempo – spiega Chirici – l’attuale amministrazione non sta procedendo né a tentoni, né con iniziative demagogiche; accogliendo anche nostre sollecitazioni ha fatto, in collaborazione con l’allora Corpo Forestale, l’indagine sullo stato di ciascuna pianta, ha migliorato la manutenzione mai sufficiente e, soprattutto, ha compiuto due operazioni fondamentali: ha riacquisito le pinete tramite una nuova e migliore convenzione oltre ad incaricare l’Università di Firenze per definire una proposta che delinei le regole per un piano di gestione del verde urbano, dalle pinete ai vari spazi pubblici alle strade, sia per la manutenzione sia per i tipi di piante da mantenere o inserire. Indirizzi analoghi sono arrivati anche per i privati e per il sistema complesso e ricchissimo del Parco di Montioni».
Secondo Chirici gli impegni attuali non sembrano però recepiti dalla cittadinanza ancora perplessa soprattutto per la difficoltà di mantenere il decoro e per gli errori passati nelle potature, così il capogruppo suggerisce alcune iniziative anche a breve termine per continuare a curare al meglio le pinete.
«Tra gli interventi immediati è necessario salvaguardare il decoro e la fruibilità delle due pinete, definire percorsi ciclabili di attraversamento, rafforzare la pulizia, difendere le aree giochi dai vandali anche con il ripristino delle recinzioni, incrementare il controllo notturno contro lo spaccio, migliorare l’illuminazione, proseguire nelle positive attività di animazione, stimolare il rispetto di questi beni con appropriate campagne invernali ed estive. Nel lungo periodo fondamentale è il piano di rigenerazione nell’ambito della convenzione con l’Università di Firenze, un tema delicato che, non appena definite le possibili ipotesi, dovrebbe essere portato alla discussione della città e degli organi del consiglio comunale. Dovrà essere una scelta condivisa più largamente possibile con obiettivo credibile entro il primo trimestre del 2018».
Michele Nannini
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