Il dolore
stagione al via
A teatro con il giornale di bordo
Sarà realizzato dagli studenti che prepareranno anche le cene
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FOLLONICA. Attorno al teatro fonderia Leopolda stanno nascendo numerose iniziative collaterali volute e perfezionate dalla direzione artistica della struttura e dall’amministrazione comunale per allargare l’interazione con gli spazi teatrali.
Un modo insomma per vivere la programmazione andando oltre ai soli spettacoli cercando di rivolgersi soprattutto alle giovani generazioni cittadine.
Il primo progetto è il “Giornale di bordo”, vera e propria rivista che offrirà informazioni e curiosità sugli spettacoli del cartellone. Il primo numero è già in distribuzione, 2mila copie gratuite nelle edicole, online, in teatro e presso la Pro Loco in via Roma; le prossime edizioni saranno curate dai ragazzi delle terze del liceo linguistico dell’istituto di istruzione superiore follonichese con il coordinamento della professoressa Donatella Alighieri. «Sarà uno strumento che fornirà approfondimenti sugli spettacoli – spiega l’assessora alla Cultura Barbara Catalani – comprese informazioni tecniche e curiosità sugli attori, sulle compagnie e sui motivi che hanno spinto la direzione artistica a scegliere per la Leopolda lo spettacolo».
Un teatro che sia aperto in maniera trasversale passa anche dal coinvolgimento delle associazioni del territorio e fondamentali sono le partnership con l’Associazione Ristoranti Follonichesi, l’Associazione Cuochi Grosseto e l’istituto alberghiero che hanno studiato l’appuntamento del light dinner, organizzato nelle serate degli spettacoli all’interno degli spazi bar del teatro. «I ragazzi dell’alberghiero inizieranno a fare pratica rispetto a quello che stanno studiando – conferma Mara Pistolesi, presidente dell’Associazione Ristoranti Follonichesi – iniziando così un percorso di alternanza scuola-lavoro».
I progetti attorno alla stagione della Leopolda sono incentrati sull’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni al mondo teatrale, interazioni ed iniziative collaterali supportate anche dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze che ha riconosciuto l’importanza del progetto follonichese. «Vogliamo far conoscere il mondo che ruota attorno ad una stagione teatrale – conclude Catalani – pensando a una struttura che avesse molteplici implicazioni nella vita sociale e comunitaria della città, un nuovo processo educativo e culturale per una città vivace ed aperta».
Michele Nannini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Un modo insomma per vivere la programmazione andando oltre ai soli spettacoli cercando di rivolgersi soprattutto alle giovani generazioni cittadine.
Il primo progetto è il “Giornale di bordo”, vera e propria rivista che offrirà informazioni e curiosità sugli spettacoli del cartellone. Il primo numero è già in distribuzione, 2mila copie gratuite nelle edicole, online, in teatro e presso la Pro Loco in via Roma; le prossime edizioni saranno curate dai ragazzi delle terze del liceo linguistico dell’istituto di istruzione superiore follonichese con il coordinamento della professoressa Donatella Alighieri. «Sarà uno strumento che fornirà approfondimenti sugli spettacoli – spiega l’assessora alla Cultura Barbara Catalani – comprese informazioni tecniche e curiosità sugli attori, sulle compagnie e sui motivi che hanno spinto la direzione artistica a scegliere per la Leopolda lo spettacolo».
Un teatro che sia aperto in maniera trasversale passa anche dal coinvolgimento delle associazioni del territorio e fondamentali sono le partnership con l’Associazione Ristoranti Follonichesi, l’Associazione Cuochi Grosseto e l’istituto alberghiero che hanno studiato l’appuntamento del light dinner, organizzato nelle serate degli spettacoli all’interno degli spazi bar del teatro. «I ragazzi dell’alberghiero inizieranno a fare pratica rispetto a quello che stanno studiando – conferma Mara Pistolesi, presidente dell’Associazione Ristoranti Follonichesi – iniziando così un percorso di alternanza scuola-lavoro».
I progetti attorno alla stagione della Leopolda sono incentrati sull’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni al mondo teatrale, interazioni ed iniziative collaterali supportate anche dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze che ha riconosciuto l’importanza del progetto follonichese. «Vogliamo far conoscere il mondo che ruota attorno ad una stagione teatrale – conclude Catalani – pensando a una struttura che avesse molteplici implicazioni nella vita sociale e comunitaria della città, un nuovo processo educativo e culturale per una città vivace ed aperta».
Michele Nannini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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