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La bonifica anti-zanzara rinviata all’8 novembre
GROSSETO. È stata rimandata a mercoledì 8 novembre una delle due bonifiche anti-zanzara comune del genere Culex, che sono straordinarie e urgenti; obiettivo, la prevenzione dell’infezione da virus...
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GROSSETO. È stata rimandata a mercoledì 8 novembre una delle due bonifiche anti-zanzara comune del genere Culex, che sono straordinarie e urgenti; obiettivo, la prevenzione dell’infezione da virus West Nile.
Gli interventi previsti erano due: uno al cimitero di Sterpeto che è già stato fatto con una coda di polemiche frutto del fatto che alcuni residenti hanno sostenuto di non essere stati avvertiti con cartelli in strada che informassero dell’intervento e delle precauzioni da prendere (c’è un’ordinanza sindacale). Ed uno al parco di via Giotto al Parco Ombrone e alla frazione di Rispescia, che è stato rimandato all’8 novembre.
L’intervento consiste nella nebulizzazione di un disinfettante nel verde pubblico e privato e verrà fatto nelle ore notturne. Il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna ha firmato un’ordinanza che obbliga chi abita nelle zone limitrofe alle aree da disinfestare di chiudere le finestre, togliere i panni tesi fuori, tenere gli animali in casa e evitare per tre giorni di mangiare frutta e verdura raccolti in zona.
La zanzara prolifera nelle acque stagnanti; principalmente, nelle tombinature, che andrebbero trattate a livello preventivo, di continuo – secondo gli esperti – da marzo a ottobre compreso. È chiaro dunque perché in alcune zone, dove c’è presenza maggiore di acqua ferma sia così consistente in questo periodo la la presenza principalmente di culicidi.
Si tratta di due interventi mirati a sterminare le zanzare già adulte: i cosiddetti trattamenti adulticidi rappresentano l’estrema ratio quando la prevenzione non riesce a dare i risultati sperati. Basta un semplice secchio d’acqua tenuta ferma all’aperto per generare centinaia di fastidiosi insetti: ecco perché spesso non basta neppure la prevenzione.
Gli interventi previsti erano due: uno al cimitero di Sterpeto che è già stato fatto con una coda di polemiche frutto del fatto che alcuni residenti hanno sostenuto di non essere stati avvertiti con cartelli in strada che informassero dell’intervento e delle precauzioni da prendere (c’è un’ordinanza sindacale). Ed uno al parco di via Giotto al Parco Ombrone e alla frazione di Rispescia, che è stato rimandato all’8 novembre.
L’intervento consiste nella nebulizzazione di un disinfettante nel verde pubblico e privato e verrà fatto nelle ore notturne. Il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna ha firmato un’ordinanza che obbliga chi abita nelle zone limitrofe alle aree da disinfestare di chiudere le finestre, togliere i panni tesi fuori, tenere gli animali in casa e evitare per tre giorni di mangiare frutta e verdura raccolti in zona.
La zanzara prolifera nelle acque stagnanti; principalmente, nelle tombinature, che andrebbero trattate a livello preventivo, di continuo – secondo gli esperti – da marzo a ottobre compreso. È chiaro dunque perché in alcune zone, dove c’è presenza maggiore di acqua ferma sia così consistente in questo periodo la la presenza principalmente di culicidi.
Si tratta di due interventi mirati a sterminare le zanzare già adulte: i cosiddetti trattamenti adulticidi rappresentano l’estrema ratio quando la prevenzione non riesce a dare i risultati sperati. Basta un semplice secchio d’acqua tenuta ferma all’aperto per generare centinaia di fastidiosi insetti: ecco perché spesso non basta neppure la prevenzione.
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