Il dolore
albinia
«Aurelia, fare presto e fare bene»
Sinistra Italiana: la variante è scelta sbagliata di Pd e Casamenti
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ALBINIA. «L’ipotesi di variante ad Albinia, sostenuta dal Pd regionale, da Fratelli d’Italia e dal sindaco Andrea Casamenti è un errore e invitiamo la popolazione a riflettere sulle conseguenze negative di quest’intervento». Così Sinistra Italiana Costa d’Argento.
«Nel suo recente studio sulla messa in sicurezza dell’Aurelia Anas fa due ipotesi di attraversamento di Albinia: una a 90km/h (per meno di un km) sul sedime dell’attuale Statale, un’altra a 110km/h con la realizzazione di una variante di 5km che aggirerebbe Albinia con il doppio risultato di rinchiuderla tra 4 mura e tagliarla fuori dalla direttrice di viabilità nord-sud. Le attività presenti lungo l’Aurelia e dentro all’abitato risulterebbero isolate e non visibili. C’è da aggiungere che realizzare una nuova e pesante infrastruttura, oltre a una serie infinita di rotatorie, in un’area come quella del Guinzone comporterebbe un aumento del rischio idraulico; per non parlare dell’impatto paesaggistico di una strada in sopraelevata e dell’inutile consumo di suolo a danno di aziende biologiche e agriturismi. Optare per l’ipotesi di adeguare l’Aurelia anche ad Albinia oltreché costare infinitamente di meno rappresenta la garanzia che l’infrastruttura diventerebbe trasparente dal punto di vista idraulico e la possibilità di rimettere in discussione il ponte sull’Albegna che problemi ha creato durante l’alluvione. Visto che con questa ipotesi Anas prevede di realizzare un nuovo ponte chiediamo che il vecchio sia demolito e si realizzi un unico ponte più grande e con campate più larghe per far defluire meglio l’Albegna. Le attività lungo l’Aurelia all’altezza di Albinia rimarrebbero visibili e raggiungibili con adeguati interventi. La messa in sicurezza dell’intera Aurelia è la priorità delle priorità, ci auguriamo che mentre si definisce velocemente il percorso che dovrà escludere Sat e individuare le risorse sia avviato un confronto serio con cittadini e associazioni».
«Nel suo recente studio sulla messa in sicurezza dell’Aurelia Anas fa due ipotesi di attraversamento di Albinia: una a 90km/h (per meno di un km) sul sedime dell’attuale Statale, un’altra a 110km/h con la realizzazione di una variante di 5km che aggirerebbe Albinia con il doppio risultato di rinchiuderla tra 4 mura e tagliarla fuori dalla direttrice di viabilità nord-sud. Le attività presenti lungo l’Aurelia e dentro all’abitato risulterebbero isolate e non visibili. C’è da aggiungere che realizzare una nuova e pesante infrastruttura, oltre a una serie infinita di rotatorie, in un’area come quella del Guinzone comporterebbe un aumento del rischio idraulico; per non parlare dell’impatto paesaggistico di una strada in sopraelevata e dell’inutile consumo di suolo a danno di aziende biologiche e agriturismi. Optare per l’ipotesi di adeguare l’Aurelia anche ad Albinia oltreché costare infinitamente di meno rappresenta la garanzia che l’infrastruttura diventerebbe trasparente dal punto di vista idraulico e la possibilità di rimettere in discussione il ponte sull’Albegna che problemi ha creato durante l’alluvione. Visto che con questa ipotesi Anas prevede di realizzare un nuovo ponte chiediamo che il vecchio sia demolito e si realizzi un unico ponte più grande e con campate più larghe per far defluire meglio l’Albegna. Le attività lungo l’Aurelia all’altezza di Albinia rimarrebbero visibili e raggiungibili con adeguati interventi. La messa in sicurezza dell’intera Aurelia è la priorità delle priorità, ci auguriamo che mentre si definisce velocemente il percorso che dovrà escludere Sat e individuare le risorse sia avviato un confronto serio con cittadini e associazioni».
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