Il Tirreno

Grosseto

Addio al Gran Maestro onorario Radi

Addio al Gran Maestro onorario Radi

L’uomo aveva 94 anni: fu consigliere comunale, con lui venne aperto un dialogo con la massoneria

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MASSA MARITTIMA. La loggia Vetulonia 123, una delle più antiche d’Italia, perde uno dei suoi più stimati fratelli mentre Massa Marittima perde un amministratore che 30 anni fa seppe trovare un dialogo tra la massoneria e l’amministrazione comunale: si è spento ieri all’età di 94 anni Silvano Radi, da poco insignito del titolo di gran maestro onorario del Grande Oriente d’Italia.

Radi era entrato in loggia giovanissimo nel 1950, era stato consigliere comunale alla fine degli anni’80 ed aveva ricoperto il ruolo di direttore della miniera di Fenice Capanne: «Silvano era con orgoglio nella massoneria da 67 anni – racconta di lui l’amico Renzo Cappellini – La sua era una figura molto importante nel complesso massonico grossetano e regionale; per noi è stato un maestro di vita ed ha segnato veramente uno solco nel nostro modo di fare e di vivere la massoneria. 30 anni fa era impensabile che l’amministrazione comunale condividesse eventi con la loggia ma Radi è riuscito nell’impresa favorendo l’avvicinamento con l’opera fattiva, precorrendo i tempi e difendendo sempre a spada tratta gli ideali massonici».

Il suo percorso all’interno della Loggia Vetulonia 123 era partito da lontano: «Silvano era entrato molto giovane e col tempo aveva ricoperto tutti i ruoli più importanti – continua Cappellini – in 67 di affiliazione ha vissuto anche i momenti più critici come quelli della P2; ma la sua era un’attività che si è distinta anche per qualità arrivando a farsi apprezzare anche da Gustavo Raffi, gran maestro del Grande Oriente d’Italia dal 1999 al 2014 e da Stefano Bisi, attuale Gran maestro». «Silvano Radi è stato un amministratore a Massa Marittima – ha ricordato il sindaco Marcello Giuntini – e nella sua vita ha sempre ricoperto ruoli importanti; fa parte di quella classe dirigente che è stata formata dall’Istituto Minerario di Massa Marittima, ha lavorato per la Montecatini ed ha ricoperto il ruolo di direttore della miniera di Fenice Capanne. Avevo un rapporto cordiale ed affettuoso con lui – continua – lo ricordo quando io ero uno studente e lui un dirigente della miniera e l’ho ritrovato in età adulta fino ad oggi perché Silvano è stato presente e attivo anche con l’avanzare dell’età».

L’amministrazione comunale ricorda con piacere Radi che si è spento nel sonno nella notte tra domenica e lunedì: «Silvano è stato un uomo che si è contraddistinto per la sua integrità e rettitudine – dice il sindaco Giuntini – e ha saputo mettere a disposizione della collettività le sue competenze di vita e di lavoro ricoprendo importanti incarichi nel ruolo di amministratore, e la sua scomparsa lascia un vuoto». Oggi alle 13 la salma verrà portata a Livorno per la cremazione e poi tornerà a Massa Marittima per un funerale civile.(g.s.)

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