Proteste
“Per Grosseto” debutta e riempie la sala Pegaso
di Gabriele Baldanzi
Folla alla presentazione della nuova associazione politico-culturale Il leader Borghi: «Faremo ciò che non siamo riusciti a fare prima»
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GROSSETO . Una sala gremita (circa duecento persone) ha fatto da cornice, giovedì sera, alla presentazione della nuova associazione politico-culturale “Per Grosseto”, che – in sala Pegaso, a palazzo Aldobrandeschi – ha debuttato davanti ai cittadini confrontandosi sul tema delle infrastrutture, così importante per la Maremma anche alla luce delle recenti novità sulla Tirrenica. Ospite di questo primo incontro, testimonial del battesimo, il governatore della Regione Toscana Enrico Rossi.
In platea sindacalisti, uomini e donne delle associazioni di categoria, il sindaco di Capalbio Luigi Bellumori, ma soprattutto diversi elementi fino a un paio di anni fa militanti nei partiti del centrosinistra. E poi le immancabili “spie”, gli “infiltrati”, come accade spesso in queste circostanze.
All’appuntamento, oltre ai trentacinque soci fondatori, molti dei quali hanno lasciato di recente il Partito Democratico, hanno partecipato – tra il pubblico – anche l’ex consigliere comunale Stefania Laurenti, Andrea Santini, l’ex primo cittadino di Magliano in Toscana Diego Cinelli, il presidente e portavoce di Fare Grosseto Amedeo Gabbrielli.
L’incontro è stato moderato dal giornalista di Tv9 Carlo Vellutini. Al fianco di Paolo Borghi, Luca Ceccarelli e Patrizia Siveri.
All’ex vicesindaco Borghi – il leader di “Per Grosseto” – non è mai mancata la capacità di mobilitazione e chi pensava che senza potere sarebbe diminuito il suo consenso, al momento rimane deluso. È stato proprio lui ad aprire la serata: «Il mio contributo per la città in cui vivo passerà in futuro da questo nuovo soggetto politico – ha detto – Ci occuperemo di cose concrete, di economia prima di tutto. La Maremma e Grosseto vivono infatti un lento scivolamento, uno scollamento dal resto della Toscana, che ha invece agganciato la ripresa. Abbiamo notato che nei partiti si discute e si “traffica” passando spesso sopra la testa e gli interessi dei cittadini, abbiamo visto che certe lezioni ricevute nel recente passato a nulla sono servite… Noi ci impegneremo su temi rilevanti, cercando di fare – ed è un’ammissione di colpa – ciò che non siamo riusciti a fare prima, frenati da logiche che non ci appartengono».
Poi hanno parlato Ceccarelli e Siveri: «Questa associazione – ha detto Ceccarelli – è un ambiente civico che vuole intervenire sui principali temi di interesse del territorio, dando la parola ai cittadini. Nasce dal basso per dare un ruolo alle persone, un segnale di concretezza. Ogni associato, da un punto di vista politico, farà le proprie scelte. Sigle ed etichette non ci appartengono».
Intervento più tecnico è stato invece quello dell’ex assessora provinciale Siveri: «Le infrastrutture sono il nodo più importante e al tempo stesso il nostro punto debole. Non abbiamo un’autostrada, l’aeroporto non esprime le sue potenzialità e sul traffico ferroviario siamo molto penalizzati: Iniziamo stasera (giovedì sera, per chi legge) a parlarne fuori dei partiti, in un ambiente civico».
In chiusura hanno preso la parola, dal pubblico, Claudio Renzetti (Cgil), Sergio Sacchetti (Cisl), Fabio Rosso (Cia) e il primo cittadino di Capalbio, che per una volta si è mostrato conciliante con il governatore toscano Rossi apprezzando «l’onestà del suo ragionamento».
In platea sindacalisti, uomini e donne delle associazioni di categoria, il sindaco di Capalbio Luigi Bellumori, ma soprattutto diversi elementi fino a un paio di anni fa militanti nei partiti del centrosinistra. E poi le immancabili “spie”, gli “infiltrati”, come accade spesso in queste circostanze.
All’appuntamento, oltre ai trentacinque soci fondatori, molti dei quali hanno lasciato di recente il Partito Democratico, hanno partecipato – tra il pubblico – anche l’ex consigliere comunale Stefania Laurenti, Andrea Santini, l’ex primo cittadino di Magliano in Toscana Diego Cinelli, il presidente e portavoce di Fare Grosseto Amedeo Gabbrielli.
L’incontro è stato moderato dal giornalista di Tv9 Carlo Vellutini. Al fianco di Paolo Borghi, Luca Ceccarelli e Patrizia Siveri.
All’ex vicesindaco Borghi – il leader di “Per Grosseto” – non è mai mancata la capacità di mobilitazione e chi pensava che senza potere sarebbe diminuito il suo consenso, al momento rimane deluso. È stato proprio lui ad aprire la serata: «Il mio contributo per la città in cui vivo passerà in futuro da questo nuovo soggetto politico – ha detto – Ci occuperemo di cose concrete, di economia prima di tutto. La Maremma e Grosseto vivono infatti un lento scivolamento, uno scollamento dal resto della Toscana, che ha invece agganciato la ripresa. Abbiamo notato che nei partiti si discute e si “traffica” passando spesso sopra la testa e gli interessi dei cittadini, abbiamo visto che certe lezioni ricevute nel recente passato a nulla sono servite… Noi ci impegneremo su temi rilevanti, cercando di fare – ed è un’ammissione di colpa – ciò che non siamo riusciti a fare prima, frenati da logiche che non ci appartengono».
Poi hanno parlato Ceccarelli e Siveri: «Questa associazione – ha detto Ceccarelli – è un ambiente civico che vuole intervenire sui principali temi di interesse del territorio, dando la parola ai cittadini. Nasce dal basso per dare un ruolo alle persone, un segnale di concretezza. Ogni associato, da un punto di vista politico, farà le proprie scelte. Sigle ed etichette non ci appartengono».
Intervento più tecnico è stato invece quello dell’ex assessora provinciale Siveri: «Le infrastrutture sono il nodo più importante e al tempo stesso il nostro punto debole. Non abbiamo un’autostrada, l’aeroporto non esprime le sue potenzialità e sul traffico ferroviario siamo molto penalizzati: Iniziamo stasera (giovedì sera, per chi legge) a parlarne fuori dei partiti, in un ambiente civico».
In chiusura hanno preso la parola, dal pubblico, Claudio Renzetti (Cgil), Sergio Sacchetti (Cisl), Fabio Rosso (Cia) e il primo cittadino di Capalbio, che per una volta si è mostrato conciliante con il governatore toscano Rossi apprezzando «l’onestà del suo ragionamento».
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