Lutto
Nuovo blitz della polizia nel palazzo fantasma
di Elisabetta Giorgi
Ex Dispensario, le Volanti fanno irruzione nel vecchio immobile di via Manetti Si sospettano presenze clandestine pur con porte e finestre “blindate”
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GROSSETO. Circa un mese fa la proprietà ha blindato porte e finestre, rinforzato infissi. Ma il sospetto è che l’immobile continui comunque a essere violato e utilizzato dai clandestini come covo e rifugio; si ipotizza che qualche presenza abusiva riesca a entrare manomettendo gli accessi, forzando il portone o scalando qualche muro fino ai piani alti, come successo più volte in passato.
Ieri mattina è scattato un nuovo blitz da parte della polizia. La squadra Volanti ha raggiunto l’ex Dispensario di via Manetti e fatto irruzione nel palazzo in cerca di qualche possibile occupante. L’immobile in quel momento era vuoto. Gli agenti hanno fatto un sopralluogo nelle stanze e ispezionato ogni angolo a caccia di presenze umane o di ogni possibile varco e via d’accesso e fuga. Il palazzo è di proprietà privata ma viene utilizzato da tempo, ormai, come covo dei senza fissa dimora.
I nuovi proprietari – in attesa di avviare un corposo intervento di ristrutturazione già da tempo annunciato e da tutti visto come l’unico rimedio definitivo all’occupazione abusiva dello stabile – di recente hanno bonificato l’area, ripulito dentro e fuori e messo in sicurezza porte e finestre. A quanto pare hanno pure tolto le tubazioni, proprio per evitare che i clandestini si arrampichino. In alto – all’ultimo piano – restano alcune finestre aperte e senza vetro. Possibile che qualcuno sia riuscito ad arrivare fin lassù con qualche escamotage, o che si sia fatto spazio da qualche altro varco nascosto?
Due giorni fa gli agenti hanno denunciato un cittadino marocchino, senza fissa dimora: è stato scoperto con le dosi di cocaina pura e 220 euro in contanti, suddivisi in tagli da 10 e 20 euro. Dai controlli è emerso che frequenta abitualmente lo stabile di via Manetti; quello appunto che è stato “blindato” un mese fa dalla proprietà.
Sempre all’ex Dispensario risale al 3 ottobre l’ultimo blitz, quella volta messo in campo dalla polizia municipale. All’interno – al momento dello sgombero – c’era rimasta una persona in possesso di regolare permesso di soggiorno, e che si è allontanata volontariamente e senza opporre resistenza alcuna all’arrivo dei vigili urbani. Altre due persone erano state trovate poco prima dalla proprietà e già non c’erano più all’arrivo dei vigili urbani.
Ieri mattina è scattato un nuovo blitz da parte della polizia. La squadra Volanti ha raggiunto l’ex Dispensario di via Manetti e fatto irruzione nel palazzo in cerca di qualche possibile occupante. L’immobile in quel momento era vuoto. Gli agenti hanno fatto un sopralluogo nelle stanze e ispezionato ogni angolo a caccia di presenze umane o di ogni possibile varco e via d’accesso e fuga. Il palazzo è di proprietà privata ma viene utilizzato da tempo, ormai, come covo dei senza fissa dimora.
I nuovi proprietari – in attesa di avviare un corposo intervento di ristrutturazione già da tempo annunciato e da tutti visto come l’unico rimedio definitivo all’occupazione abusiva dello stabile – di recente hanno bonificato l’area, ripulito dentro e fuori e messo in sicurezza porte e finestre. A quanto pare hanno pure tolto le tubazioni, proprio per evitare che i clandestini si arrampichino. In alto – all’ultimo piano – restano alcune finestre aperte e senza vetro. Possibile che qualcuno sia riuscito ad arrivare fin lassù con qualche escamotage, o che si sia fatto spazio da qualche altro varco nascosto?
Due giorni fa gli agenti hanno denunciato un cittadino marocchino, senza fissa dimora: è stato scoperto con le dosi di cocaina pura e 220 euro in contanti, suddivisi in tagli da 10 e 20 euro. Dai controlli è emerso che frequenta abitualmente lo stabile di via Manetti; quello appunto che è stato “blindato” un mese fa dalla proprietà.
Sempre all’ex Dispensario risale al 3 ottobre l’ultimo blitz, quella volta messo in campo dalla polizia municipale. All’interno – al momento dello sgombero – c’era rimasta una persona in possesso di regolare permesso di soggiorno, e che si è allontanata volontariamente e senza opporre resistenza alcuna all’arrivo dei vigili urbani. Altre due persone erano state trovate poco prima dalla proprietà e già non c’erano più all’arrivo dei vigili urbani.
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