Il dolore
Discarica abusiva, imprenditore nei guai
di Francesca Gori
L’uomo è stato denunciato dai carabinieri: raccoglieva materiale edile e ingombranti e stoccava tutto nel suo terreno
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GAVORRANO. Imprenditore edile, uomo di fatica per svuotare cantine e soffitte. Peccato però che tutto il materiale, anche quello ingombrante, venisse stoccato in un terreno di proprietà dell’uomo che era ormai diventata una discarica a cielo aperto.
Una situazione che a Bagno di Gavorrano conoscevano tutti e che è arrivata sul tavolo dei carabinieri del nucleo forestale di Massa Marittima, che hanno deciso di andare a verificare con i loro occhi quello che succedeva in quel terreno. Alla fine, l’area è stata messa sotto sequestro e l’imprenditore che aveva creato una vera e propria discarica abusiva è stato denunciato.
Il blitz è scattato due giorni fa quando i carabinieri forestali insieme agli uomini della polizia municipale sono andati a Bagno di Gavorrano con la fettuccia e un decreto di sequestro: il reato ipotizzato è quello di smaltimento illecito di rifiuti e realizzazione di discarica abusiva.
I materiali, di molteplice natura fra i quali anche rifiuti speciali, venivano smaltiti su un terreno incolto di circa 200 metri quadrati che si trova vicino al centro abitato di Bagno di Gavorrano.
Durante le operazioni di sopralluogo, il personale della polizia municipale di Gavorrano ha accertato anche la presenza di manufatti realizzati in assenza delle necessarie autorizzazioni: il terreno quindi, è stato messo sotto sequestro.
Negli ultimi mesi i reparti del gruppo carabinieri forestale di Grosseto hanno intensificato i controlli in tutta la provincia in quanto, purtroppo, si è registrato un sensibile aumento dei reati connessi allo smaltimento illecito di rifiuti.
Nel terreno dell’uomo infatti, non c’erano soltanto i materiali utilizzati per i lavori edili che svolgeva: c’erano materassi, vecchi mobili, reti per il letto, elettrodomestici. Tutto quello che non veniva più utilizzato nelle abitazioni e che l’uomo raccoglieva per gettare. Ma anziché smaltire regolarmente il materiale, pagando le aziende specializzate o chiamando Sei Toscana per il ritiro degli ingombranti. Ritiro che viene effettuato gratuitamente.
L’uomo, conosciuto in paese proprio per il suo lavoro di muratore e di tuttofare, è stato denunciato e i duecento metri quadrati di terreno trasformati in una discarica abusiva a cielo aperto è stata messa sotto sequestro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Una situazione che a Bagno di Gavorrano conoscevano tutti e che è arrivata sul tavolo dei carabinieri del nucleo forestale di Massa Marittima, che hanno deciso di andare a verificare con i loro occhi quello che succedeva in quel terreno. Alla fine, l’area è stata messa sotto sequestro e l’imprenditore che aveva creato una vera e propria discarica abusiva è stato denunciato.
Il blitz è scattato due giorni fa quando i carabinieri forestali insieme agli uomini della polizia municipale sono andati a Bagno di Gavorrano con la fettuccia e un decreto di sequestro: il reato ipotizzato è quello di smaltimento illecito di rifiuti e realizzazione di discarica abusiva.
I materiali, di molteplice natura fra i quali anche rifiuti speciali, venivano smaltiti su un terreno incolto di circa 200 metri quadrati che si trova vicino al centro abitato di Bagno di Gavorrano.
Durante le operazioni di sopralluogo, il personale della polizia municipale di Gavorrano ha accertato anche la presenza di manufatti realizzati in assenza delle necessarie autorizzazioni: il terreno quindi, è stato messo sotto sequestro.
Negli ultimi mesi i reparti del gruppo carabinieri forestale di Grosseto hanno intensificato i controlli in tutta la provincia in quanto, purtroppo, si è registrato un sensibile aumento dei reati connessi allo smaltimento illecito di rifiuti.
Nel terreno dell’uomo infatti, non c’erano soltanto i materiali utilizzati per i lavori edili che svolgeva: c’erano materassi, vecchi mobili, reti per il letto, elettrodomestici. Tutto quello che non veniva più utilizzato nelle abitazioni e che l’uomo raccoglieva per gettare. Ma anziché smaltire regolarmente il materiale, pagando le aziende specializzate o chiamando Sei Toscana per il ritiro degli ingombranti. Ritiro che viene effettuato gratuitamente.
L’uomo, conosciuto in paese proprio per il suo lavoro di muratore e di tuttofare, è stato denunciato e i duecento metri quadrati di terreno trasformati in una discarica abusiva a cielo aperto è stata messa sotto sequestro.
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