La manifestazione
L’ALTRACITTÀ NEL MONDO
Quando il cuore volò oltre i confini
Dieci anni fa la nuova sfida: agire negli angoli “invisibili” del Pianeta
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Un sguardo troppo chiuso su Grosseto e il suo territorio non sarebbe stato coerente con lo spirito, le ragioni e gli obiettivi per cui, trent’anni fa, era nato il Ceis. La solidarietà, quella vera, non ha colori né confini e chi si impegna sul fronte della solidarietà, non può non porsi il problema di ciò che succede fuori dal proprio giardino di casa.
Così, è stato naturale per don Enzo Capitani, il Ceis e i tanti volontari che vi hanno operato e vi operano, allargare lo sguardo a situazioni di estremo bisogno, in Paesi lontani, ed è per questo che proprio dieci anni fa è nata un’associazione ad hoc, “L’Altracittà nel Mondo”, alla quale il Ceis ha fatto da incubatore dal momento che la neonata associazione della galassia Altracittà ha raccolto proprio l’eredità di esperienze maturate dal Ceis. Il quale, fin dal 1999, aveva avviato progetti di aiuto a missioni e viaggi di volontari, prima in Bolivia, dove alcuni anni fa la diocesi di Grosseto aveva avviato una missione, poi in India.
Da allora sono proseguiti alcuni progetti in India, in collaborazione con le suore francescane di Sant’Elisabetta: si tratta soprattutto di adozioni a distanza, ma anche di contributi per le famiglie e per la costruzione di abitazioni, progetti per i bambini di strada, e progetti sanitari.
Successivamente sono stati avviati di nuovi in Kenya, nella missine delle Piccole Ancelle del Sacro Cuore, grazie al nuovo partenariato con suor Silvia Polidori, e anche qui progetti per adozioni a distanza, iniziative mirate per la realizzazione di pozzi, per lo sviluppo, per i bambini malnutriti.
Sono oltre cento i volontari che dal 2000 ad oggi hanno fatto uno o più periodi di esperienza nelle missioni, sia in India che in Africa, e sono centinaia le famiglie e le persone che hanno offerto contributi per le adozioni a distanza e per i molti altri progetti di sostegno sanitario, alle donne, ai bambini, alle persone disabili, alle famiglie. In totale sono stati raccolti dal 2008 al 2017, e inviati nelle missioni di Madaplathuruth in India e di Ithanga, in Kenya, oltre 338.500 euro. (en. pi.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Così, è stato naturale per don Enzo Capitani, il Ceis e i tanti volontari che vi hanno operato e vi operano, allargare lo sguardo a situazioni di estremo bisogno, in Paesi lontani, ed è per questo che proprio dieci anni fa è nata un’associazione ad hoc, “L’Altracittà nel Mondo”, alla quale il Ceis ha fatto da incubatore dal momento che la neonata associazione della galassia Altracittà ha raccolto proprio l’eredità di esperienze maturate dal Ceis. Il quale, fin dal 1999, aveva avviato progetti di aiuto a missioni e viaggi di volontari, prima in Bolivia, dove alcuni anni fa la diocesi di Grosseto aveva avviato una missione, poi in India.
Da allora sono proseguiti alcuni progetti in India, in collaborazione con le suore francescane di Sant’Elisabetta: si tratta soprattutto di adozioni a distanza, ma anche di contributi per le famiglie e per la costruzione di abitazioni, progetti per i bambini di strada, e progetti sanitari.
Successivamente sono stati avviati di nuovi in Kenya, nella missine delle Piccole Ancelle del Sacro Cuore, grazie al nuovo partenariato con suor Silvia Polidori, e anche qui progetti per adozioni a distanza, iniziative mirate per la realizzazione di pozzi, per lo sviluppo, per i bambini malnutriti.
Sono oltre cento i volontari che dal 2000 ad oggi hanno fatto uno o più periodi di esperienza nelle missioni, sia in India che in Africa, e sono centinaia le famiglie e le persone che hanno offerto contributi per le adozioni a distanza e per i molti altri progetti di sostegno sanitario, alle donne, ai bambini, alle persone disabili, alle famiglie. In totale sono stati raccolti dal 2008 al 2017, e inviati nelle missioni di Madaplathuruth in India e di Ithanga, in Kenya, oltre 338.500 euro. (en. pi.)
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