La manifestazione
porto santo stefano
Ecco come diventerà l’ex giardino
Incontro pubblico domani alle 10 sul recupero dell’area Iacovacci
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PORTO SANTO STEFANO. Con i permessi per costruire già firmati – 520 posti auto tra box privati e parcheggi all’aperto – il sindaco Arturo Cerulli, la giunta e il progettista Francesco Coccia incontrano i cittadini per alcuni chiarimenti sul recupero dell’area dell’ex giardino Iacovacci. La riunione si terrà domani alle 10 nella sala consiliare del palazzo comunale di Porto Santo Stefano.
Saranno presentati al pubblico il progetto e i tempi di realizzazione del parcheggio multipiano e degli spazi di verde pubblico. La società di Roma che detiene la proprietà del giardino Jacovacci, la “Costruzioni Civili e Commerciali”, potrà presumibilmente ad anno nuovo, dare il via alla rivalutazione di un giardino che, da decenni, aspetta di essere sistemato. Il progetto ha seguito un iter articolato, iniziato nel 2002 quando il Comune promosse un programma integrato di intervento relativo al centro abitato di Porto Santo Stefano tramite un avviso pubblico finalizzato alla selezione di proposte da parte di soggetti pubblici o privati da inserire nel programma, individuando nel contempo gli obiettivi generali e prioritari da perseguire, in linea con il piano strutturale.
«Stiamo risolvendo una diatriba che dura da una quarantina d’anni – dice il sindaco – A quell’epoca il sindaco di allora Susanna Agnelli decise di occupare un terreno appartenente alla famiglia Iacovacci. Lo occupò, ma non lo espropriò. Voleva farci (e ci fece) un parco pubblico ma, ahimè, la cosa non fu apprezzata da noi santostefanesi e da parco siamo arrivati ad avere un’area degradata. Quest’area è stata poi usata come parcheggio, facendo finta di non ricordare che non era nostra visto che non era stata espropriata. Peccato. Se l’avessimo fatto a quell’epoca (con due lire) ce ne saremmo impossessati, ma così non fu fatto e quell’area è rimasta privata».
Andrea Capitani
Saranno presentati al pubblico il progetto e i tempi di realizzazione del parcheggio multipiano e degli spazi di verde pubblico. La società di Roma che detiene la proprietà del giardino Jacovacci, la “Costruzioni Civili e Commerciali”, potrà presumibilmente ad anno nuovo, dare il via alla rivalutazione di un giardino che, da decenni, aspetta di essere sistemato. Il progetto ha seguito un iter articolato, iniziato nel 2002 quando il Comune promosse un programma integrato di intervento relativo al centro abitato di Porto Santo Stefano tramite un avviso pubblico finalizzato alla selezione di proposte da parte di soggetti pubblici o privati da inserire nel programma, individuando nel contempo gli obiettivi generali e prioritari da perseguire, in linea con il piano strutturale.
«Stiamo risolvendo una diatriba che dura da una quarantina d’anni – dice il sindaco – A quell’epoca il sindaco di allora Susanna Agnelli decise di occupare un terreno appartenente alla famiglia Iacovacci. Lo occupò, ma non lo espropriò. Voleva farci (e ci fece) un parco pubblico ma, ahimè, la cosa non fu apprezzata da noi santostefanesi e da parco siamo arrivati ad avere un’area degradata. Quest’area è stata poi usata come parcheggio, facendo finta di non ricordare che non era nostra visto che non era stata espropriata. Peccato. Se l’avessimo fatto a quell’epoca (con due lire) ce ne saremmo impossessati, ma così non fu fatto e quell’area è rimasta privata».
Andrea Capitani
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